Motomondiale
GP Shanghai preview: Toni Elias carico per la sfida cinese
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Dopo l'entusiasmante GP di Turchia il Motomondiale si sposta ancora più a Est e approda in Cina sulla pista di Shanghai, un'altra creatura dell'architetto tedesco Herman Tilke, l'Ideatore di molti degli impianti dell'ultima generazione. Il Team Honda Gresini riparte dall'emozionante secondo posto di Toni Elias e dalla formidabile rimonta di Marco Melandri, capace di centrare il quinto posto dopo una difficile qualifica in 14° poszione. Questi risultati hanno permesso ai due portacolori del Team di Faenza di collocarsi a ridosso del podio iridato, 4° lo spagnolo e 5° il pilota di Ravenna, pronti a scalare ancora la classifica. In questo modo il team Honda Gresini è passato in terza posizione nella classifica squadre dietro i team ufficiali Ducati e Yamaha, primo dello squadrone Honda. Marco Melandri: "arrivo in Cina caricato dal risultato della gara di Istanbul, non tanto per la posizone ma per come è maturata dopo un fine settimana difficile. In gara abbiamo ritrovato le sensazioni he avevo perduto durante le prove e sono riuscito a guidare a mia Honda in modo abbastanza incisivo. Adesso l'obiettivo è trovare fin dalle prime libere la strada giusta nella messa a punto della moto in modo da fare una qualifica che ci permetta di affrontare la gara per tornare a lottare per le primissime posizioni. Per le sue caratteristiche il tracciato cinese non è particolarmente favorevole per la nostra moto, ma la pista mi piace. Bridgestone ha dimostrato nelle prime tre gare della stagione di essere competitiva su tracciati dalle caratteristiche differenti confido quindi che anche a Shanghai possano essere a disposizione coperture decisamente valide". Toni Elias: "Mi piace molto la pista di Shanghai e sono contento di arrivarci dopo la bellissima gara di Istanbul. Devo ringraziare la mia squadra per il lavoro di messa a punto e Bridgestone che è riuscita a mettermi a disposizione gomme perfette per il mio stile di guida. Questa assistenza ha aumentato la fiducia nelle mie potenzialità e mi ha permesso di progredire. La rincorsa non è ancora finita e c'è margine di miglioramento. Mi fa piacere essere riuscito a dimostrare che anche con il mio stile di guida, ritenuto da molti non efficace per le nuove 800cc, perché troppo aggressivo, può essere vincente con questo tipo di moto. I rettilinei di Shanghai, uno dei quali è il più lungo dell'intero mondzale (1202 metri), non giocano a favore della nostra moto, ma spero di riuscire a sfruttare questo limite con una adeguata messa a punto della ciclistica". LA PISTA: Marco commenta il circuito: "È un tracciato particolare, con due rettilinei, uno dei quali misura 1202 metri ed è il più lungo di tutto il Mondiale. La prima curva è sicuramente la più strana del campionato, perché è molto lunga, devi cambiare le marce mentre sei inclinato e presenta un forte dislivello. È importante avere una guida scorrevole nella parte mista (curve 3-4-5), uscire forte dalla curva 7 per essere veloci nel lunghissimo rettilineo; poi occorre prepararsi per la forte staccata in fondo al rettifilo (la più brusca del campionato), fondamentale per giocarsi un arrivo in volata." |
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