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Assoluti d'Italia: Pelle d'argento...
![]() Sabato 14 e domenica 15 aprile gli Assoluti d'Italia hanno fatto tappa nella suggestiva località aretina di Castiglion Fiorentino. "Correre in questi comprensori regala sempre un'atmosfera speciale perché è inevitabile non respirare lo spirito di Fabrizio tra questi vicoli, tra le gente e soprattutto tra i sentieri nel sottobosco che lui per anni ha valicato in sella alla sua moto. Sono tre anni che questo comune ospita una prova degli Assoluti ed ogni volta mi ritaglio alcuni minuti per andare a salutarlo, anche se non l'ho conoscevo molto ho sempre avuto gran stima e rispetto per questo campione". Parla con il cuore Tullio Pellegrinelli che in queste situazioni si dimostra prima che pilota un uomo sensibile e ricco di puri sentimenti e gli occhi quasi si illuminano quando parla del compianto dakariano Fabrizio Meoni. Ma il fuoriclasse di Bruntino di Villa D'Almè (BG) con il cuore ci corre anche per cercare di mantenere quella leadership di classe conquistata duramente nella prova inaugurale corsa a Bussi sul Tirino (PE) e che ha lasciato a bocca aperta i giovani colleghi riders professionisti. Putroppo sul suo risultato in terra toscana pesa il "fattore campo" di Fabrizio Dini trovatosi a gareggiare fra i suoi terreni aretini e tifato costantemente dalla folta schiera di fans del pilota di Yamaha Ufo Corse. Fattori facilmente marginali ma che in questi casi quando il livello è alto e la classe è combattuta fino all'ultimo metro come la 450 4t con distacchi quasi impercettibili, quei fattori prima sottovalutati diventano determinanti per guadagnare quel secondo che ti solleva rispetto agli avversari specialmente in gare lunghe e tecniche come questa magistralmente organizzata dal moto club Castiglio Fiorentino. Pellegrinelli comunque non ha mancato l'appuntamento con il podio accaparrandosi due ottimi secondi posti alle spalle di Dini che detronizza momentaneamente l'orobico dalla momentanea prima posizione in campionato. "Non ho niente da recriminarmi, ho dato il massimo e la mia Hm-Honda CRE F 450 andava benissimo ed questo è quello che conta. Quando il tuo avversario è semplicemente superiore, come in questi due giorni, devi avere la maturità e l'intelligenza di incassare il colpo, tirare i remi in barca e mantenere la posizione evitando di strafare e non commettere errori che possano rovinare quanto guadagnato finora. E comunque due secondi posti non sono certamente da buttare a 43anni! Perderò anche la testa della classifica ma sono solo sei punti, ci sono ancora tre prove per un totale di cinque giornate di gara, tutto può ancora succedere e ricordate che il campionato finisce ufficialmente all'ultima prova, quando metti la moto in parco chiuso!" E se lo dice uno come il "Pelle" che nei suoi 26 anni di carriera agonistica carica sulle sue spalle il peso un titolo mondiale e 11 tricolori dei quali 4 impreziositi con il trionfo assoluto..chi ha orecchie per intendere, intenda… Avversari siete avvisati, il Tullio promette vere scintille nella terza tappa attesa il 02 e 03 giugno a Tarzo (TV). In foto (liXa): Tullio Pellegrinelli non riesce a precedere il pilota di casa Dini e firma due ottimi secondi oosti di classe. |
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