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Marchetti cade, sfuma il terzo posto nell'endurance USA
Il bilancio della gara a coppie disputata sulla pista di Homestead però è agrodolce: Marchetti era in lotta per il podio quando è caduto, dopo un’ora e mezza di gara. È riuscito a ripartire quasi subito ma alla fine lui e il suo compagno Barrett Long hanno dovuto accontentarsi del sesto posto, in sella alla Ducati 749 schierata dalla Ducati Miami. La vittoria è andata al team Suzuki Emgo con Barnes-Ulrich, e la squadra guida ora la classifica dei team che vede al quarto posto la Ducati Miami-Longevity di Marchetti-Long. Nella classifica piloti, in cui i punteggi vengono assegnati con criteri diversi da quelli europei, è primo Chris Ulrich, e Marchetti quarto. «Ho sbagliato io, può succedere - non ha cercato scuse Marchetti -. Nelle prove avevamo avuto dei problemi e i meccanici erano dovuti rientrare a Miami per lavorare sulla moto tutta la notte, ma non è bastato e abbiamo dovuto correre con il muletto. Non era velocissimo ma Homestead è una pista lenta e quindi non eravamo troppo penalizzati, infatti eravamo in bagarre per il terzo e il quarto posto, con il quinto e il sesto non molto lontani. Con una 749 bisogna forzare sempre per tenere il passo delle 1000, ma ci riuscivamo bene, anche il mio compagno è molto veloce. Purtroppo dopo un’ora e mezza di gara sono entrato molto forte in una curva a sinistra, mi è partito l’anteriore perché le gomme cominciavano ad essere consumate e sono volato via. La moto non ha avuto danni gravi e sono potuto ripartire quasi subito, ma il tempo perso ci è costato un paio di posizioni. Peccato». |
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