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Motomondiale

Una gara a sorpresa per Rossi ed Edwards a Istanbul

14 aprile 2007

Una gara a sorpresa per Rossi ed Edwards a Istanbul

Il prossimo weekend l'incantevole città di Istanbul ospiterà per la terza volta il campionato mondiale di MotoGp: il terzo appuntamento della nuova era delle 800cc si presenta avvolto nel mistero. Diversamente dalle prime due gare a Losail e a Jerez, il Fiat Yamaha Team e i suoi
avversari gareggeranno su un circuito su cui non hanno svolto test pre-stagione. Oltre a dover mettere a punto le moto partendo da zero, un punto cruciale sarà quello del nuovo regolamento gomme, che limita il numero di pneumatici che ogni pilota può utilizzare nel corso del weekend.

Valentino Rossi e Colin Edwards avranno a disposizione solo diciassette gomme posteriori e quattordici anteriori a testa per le quattro ore delle sessioni di prove ufficiali, i venticinque minuti di warm-up e i 22 giri della gara. La Michelin metterà a disposizione diverse mescole, basandosi sulle valutazioni fatte delle caratteristiche degli spettacolari 5,378 chilometri del circuito e sui dati raccolti durante i test successivi al Gran premio di Jerez, ma dopo giovedì sera alle 5 ai fornitori di gomme sarà vietato cambiare le scelte dei piloti.

La lotta contro il tempo prenderà il via venerdì mattina, quando i piloti e gli ingegneri si dedicheranno alla scelta delle gomme e cercheranno la miglior messa a punto per le loro moto. Il circuito molto impegnativo non faciliterà di certo il lavoro: quattordici curve, otto a sinistra e sei a destra, di cui molte disegnate su famose curve di altri circuiti, come le ‘esse Senna' di San Paolo, ‘la curva a cucchiaio' di Suzuka e la ‘Eau Rouge' del circuito di Spa. Come a Phillip Island e a Laguna Seca, ha anche l'insolita caratteristica di correre in senso antiorario.

La sfida è anche maggiore se si pensa ai numerosi saliscendi - il circuito è costruito su quattro livelli diversi - e alla curva più veloce di tutto il MotoGP, una curva da 270 km all'ora che i piloti, con le nuove moto 800cc, possono affrontare in sesta marcia col gas completamente aperto.La spaventosa curva undici è seguita da tre chicane molto lente che richiedono una messa a punto equilibrata dell'anteriore e la stabilità del posteriore necessaria ad affrontare i veloci cambi di direzione.

Le ultime sei gare di MotoGP hanno avuto sei diversi vincitori e questo rende ancora più difficile fare previsioni sul prossimo weekend, ma sia Rossi che Edwards sono ottimisti e pensano di continuare sulla buona strada di inizio stagione. Dopo due gare Rossi ha nove punti di vantaggio nel campionato mondiale su Casey Stoner e Dani Pedrosa, Edwards è quarto staccato di altri dieci punti. A Jerez Valentino ha ottenuto la sua quarantaseiesima vittoria nell'era MotoGP a quattro tempi, ed è il primo pilota a vincere su moto di tre diverse cilindrate della classe regina, 500cc, 990cc e 800cc
 
Valentino Rossi
  
 Istanbul Park è uno dei tre circuiti di questa stagione su cui Valentino Rossi non ha ancora vinto nella classe regina MotoGP, gli altri sono Laguna Seca negli Stati Uniti e Misano in Italia, che quest'anno ospiterà di nuovo un Gran Premio che mancava dal 1993. Il ventottenne mira a ridurre la cifra verso una serie di vittorie in sequenza dal gran premio del Mugello e della Catalunya dello scorso anno.

"Le prossime due gare in Turchia e in Cina non mi piacciono molto e a Istanbul non ho mai vinto, ma è un bel circuito con alcune curve molto veloci" dice Rossi. "Se la moto va bene ci divertiremo credo. L'anno scorso ho fatto un errore all'inizio della gara e mi è costato il podio, quest'anno non farò lo stesso errore! Siamo in testa al campionato, ma la stagione è lunga e dobbiamo mirare a salire sul podio in tutte le gare.

"L'aspetto difficile delle prossime due gare sarà la potenza, perché i circuiti di Istanbul e di Shanghai hanno rettilinei molto lunghi. Abbiamo provato soluzioni nuove durante i test di Jerez per migliorare la potenza e so che la Yamaha in Giappone ha lavorato molto per cui spero che a Istanbul ci sarà un miglioramento. L'altra questione decisiva sarà quella delle gomme, in questa stagione è la prima volta che gareggeremo su un circuito che non abbiamo provato prima. Con il nuovo regolamento sarà molto importante fare le scelte giuste e non sappiamo neanche che tempo farà."

Colin Edwards
 
Tre settimane fa in Spagna Colin Edwards è tornato sul podio e ora va in Turchia molto ottimista e sicuro di sé. Il texano non saliva sul podio dal Gran Premio della Cina di quasi un anno fa, ora dopo una lunga pausa pasquale passata a casa a rilassarsi, Edwards è determinato a dimostrare al suo team che non dovranno aspettare tanto a lungo per vederlo salire di nuovo su quei tre gradini tanto venerati.

"È stato bello avere un po' di tempo da passare a casa nel relax sapendo di aver fatto bene a Jerez" riflette Edwards. "Ora è tempo di tornare al lavoro per dimostrare che non è stato un colpo di fortuna, tornando a spruzzare champagne in Turchia. Di sicuro non è uno dei miei circuiti preferiti e l'anno scorso è stata davvero dura per noi, ma allora avevamo un sacco di problemi, quest'anno le cose sono diverse. Sappiamo che ci manca un po' di potenza sui rettilinei, ma sappiamo anche che la moto va molto bene per cui speriamo di poter recuperare nelle altre parti del circuito.

"Ovviamente tutti parleranno della questione delle gomme a Istanbul, ma siamo tutti sulla stessa barca. Nessuno ha fatto test sul circuito per cui tutti dovranno prendersi dei rischi nella scelta delle gomme. Fondamentalmente, dobbiamo solo aver fiducia nella Michelin. A Jerez pensavamo di avere dei problemi ma loro erano sicuri di avere ‘la' gomma e avevano ragione. Sanno esattamente ciò che fanno per cui speriamo che vada tutto bene!"

 

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