Purtroppo anche quest'anno la Dakar ha chiesto il suo primo sacrificio ai moltissmi motociclisti che per professione, o più semplicemente per inseguire il sogno di una vita, decidono di prendervi parte. Nella tappa di ieri ha infatti perso la vita Elder Symons, il ventinovenne pilota sudafricano che dopo due anni passati alla Dakar nelle squadre di soccorso era finalmente riuscito a coronare il suo sogno di viverla in prima persona come pilota. Purtroppo il sogno in soli 4 giorni si è tragicamente tramutato in un terribile incubo, per lui e per tutti noi che amiamo profondamente la Dakar. Era 18° in classifica sulla sua KTM prima di perdere il controllo del mezzo al Km 142 della tappa Er Rachidia-Ouarzazate. Alle 9,16 il sistema di allarme ha inviato la segnalazione, ma quando 8 minuti dopo è arrivata l'eliambulanza i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Adesso si riapriranno i soliti dibattiti sull'assurdità della gara e i detrattori punteranno nuovamente l'indice sull'organizzazione, che da parte sua ogni anno cerca di raggiungere nuovi standard di sicurezza. Da parte nostra ci sentiamo solo di fare le più sentite condoglianze al fratello e a tutte le persone che conoscevano Elder Symons, sperando che in questo momento sia già in un posto migliore.
|