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Moto e mercato

Anteprima: MV Agusta F4 1000R

13 novembre 2006

Anteprima: MV Agusta F4 1000R

Nel corso degli ultimi sette anni la produzione MV Agusta è stata oggetto di una evoluzione stilistica e di un progresso tecnologico che ha fortificato l’immagine della casa. Nell’immaginario collettivo MV Agusta si è trasformata da biografia di una leggenda del motociclismo italiano a sinonimo di bellezza, raffinatezza esecutiva ed esclusività tecnica.

Lo dimostrano i 35 titoli di “Moto dell’anno” che dal 1999 la critica specializzata assegna alle MV Agusta, ma anche all’oggettivo progresso prestazionale che ha accompagnato la genealogia dei modelli della casa varesina. Un dato esemplificativo emerge su tutti: dal 1999 ad oggi è stata incrementata la potenza del quattro cilindri di 50CV, migliorandolo costantemente sotto il profilo dell’affidabilità e dell’emissioni nocive.

La sintesi di questa escalation tecnologica trova la sua fisicità in una nuova creazione MV Agusta: F41000R.

Lo sviluppo della MV Agusta F4 1000R ha tenuto conto di tre linee guida: carattere, sportività e qualità. Il “carattere distintivo" della nuova MV Agusta emerge dalla nuova colorazione, la terza di gamma, bianco perla-nero che mantiene però telaio e ruote in versione rigorosamente nere. La percezione della qualità esecutiva è frutto della combinazione tra la finitura superficiale degli elementi tecnici e la lucentezza di uverniciatura che esalta i volumi delle sovrastrutture.

I segni distintivi della F4 1000R sono:
- Grafica R
- Sella in pelle
- Logo R posto sul dorso air box
- Logo F4 1000R posto sul codone
- Logo F4 1000R posto sulle calotte

Propulsore Euro 3

I motoristi della MV Agusta si sono concentrati nella realizzazione di un nuovo gruppo termico, che si è differenziato dal precedente per le seguenti caratteristiche meccaniche:

• Inclinazione valvole d’aspirazione pari a 10.15° anziché 9.5°
• Nuove valvole bimetalliche
• Nuovo diagramma di distrib
• Nuovo blocco cilindri Malhe con canne traslate di 1,5mm verso la parte posterior
• Nuovi pistoni forgiati con sacche rinnovate e trattamento antiattrito in grafite
• Condotti d’aspirazione di nuova geometria
• Nuova campana frizione in alluminio
• Nuova frizione maggiorata di 2 dischi

Dalla F41000R ’06 alla ’07, il 4 cilindri italiano ha “solo” cercato un adeguamento tecnico alle nuove normative europee antinquinamento, con modifiche incisive all’impianto di alimentazione. Alla nuova centralina Magneti Marelli 5SM già presente sul modello ’06, si aggiunge la sonda lambda allo scarico, posizionata immediatamente prima del catalizzatore.

Con la sua introduzione, il collettore di scarico diventa monolitic evitare trafilaggi di aria che possano in qualche modo disturbare  la regolarità della carburazione. Oggi il propulsore F4 èpronto all’avvio a freddo e migliora le doti di ripresa. E con  valori di coppia e di potenza così elevati, un’erogazione più  lineare va soltanto a beneficio della guida. Inoltre, sul motore è stato introdotto il nuovo sistema di immissione aria secondaria, un sistema per ottimizzare la carburazione in funzione del corretto innesco del catalizzatore e rendere più guidabile lmoto soprattutto nelle fasi in cui si parzializza l’acceleratore fino a 120 km/h (limite di velocità in cui vengono misurate le emissioni inquinanti per l’omologazione).

L’aria filtrata giunge attraverso una serie di tubi ad una valvola elettrica comandatadalla centralina di iniezione, e viene immessa nei condotti di scarico ove diluisce i gas combusti e migliora il rendimento decatalizzatore, permettendo nel contempo l'utilizzo di una miscela aria-benzina più ricca dello stechiometrico. Tutto isistema è integrato in un coperchio testa con nuovo profilo realizzato in magnesio anziché in alluminio.

La centralina di controllo Magneti Marelli 5S gestisce anche l’ormai celebre EBS (Engine Brake System), il sistema d’antisaltellamento utilizzato nei propulsori MV Agusta. La logica di funzionamento si basa su un’elettrovalvola by-pass posta sul condotto d’aspirazione del cilindro 2 e situata a valportunamente modulata una portata di aria. Tale dispositivo permette al cilindro 2 di erogare coppia anche nella fase di staccata (ovvero quando le farfalle d’alimentazione sono chiuse) attraverso un segnale inviato dalle centralina di controllo Marelli.

Il telaio della MV Agusta F4 1000R

l’unico nel panorama delle quattro cilindri di produzione ad essere realizzato con una struttura a traliccio di tubi d’acciaio al cromo molibdeno. Una soluzione vantaggiosa in termini di compattezza trasversale, di accessibilità meccanica e di rigidezza torsionale realizzata interamente presso lo stabiliMV Agusta di Morazzone. La struttura tubolare si congiunge con le piastre fulcro forcellone sulle quali  sono collegate sia il bilanciere della sospensione posteriore sia il telaietto reggisella. Di grande effetto stilistico, lo scultoreo forcellone monobraccio è diventato per razionalità concettuale e bellezza un manifesto della creatività e della competenza dei tecnici CRC. Confermate anche le quote ciclistiche vedono un’inclinazione del canotto di sterzo pari a 24,5° per un’avancorsa di 103,8 mm.

Le sospensioni

Con la F41000R fa il suo ingresso nella produzione di serie la Forcella Marzocchi USD Ø50 mm R.A.C. (Road Advanced Component), il prodotto più prestigioso presente nella produzione della casa bolognese. Si tratta di un’unità ultraregolabile (13 scatti di compressione e 32 scatti dritorno) dotata di steli con trattamento di carbonitrurazche ne incrementa la scorrevolezza. Esteticamente si differenzia anche per i foderi anodizzati neri che contribuiscono alla personalizzazione di questo sla cinematica tradizionale del suo schema sia l’ammortizzatore Sachs Racing dotato della doppia taratura in compressione (alta bassa-velocità) e della raffinata regolazione idraulica del precarico molla. A completare l’assetto sportivo della R, l’ ammortizzatore di sterzo Ohlins posto trasversalmente al senso di marcia ed
ancorato alle estremità del telaio per poter lavorare simmetricamente.

L'impianto frenante

La MV Agusta F41000R segna l’introduzione di un inedito impianto frenante Brembo composto da pinze freno radiali P4/34. Si tratta d’unità derivate dallecompetizioni Superbike e Moto GP caratterizzate da struttura monoblocco conponticello d’irrigidimento centrale montati su adattatori radiali realizzati in  esclusiva per MV Agusta. Nuovi sono anche i dischi maggiorati da Ø 320mmfascia frenante in acciaio e flangia in alluminio.

Invariato il freno posteriore dotato di una pinza a quattro pistoncini contrapposti che opera su un disco con diametro di 210mm. Di partpregio sono i comandi frizione e freno anteriore, prodotti dalla Nissin in esclusiva per la MV Agusta e dotati di regolazione micrometrica. Nuove soruote forgiate in alluminio con disegno delle razze a Y realizzate da Brembo nelle misure 3,50” x 17” anteriore e 6,00” x 17” posteriore. Le misure dei pneumatici sono l’anteriore 120/70 ZR 17 e il posteriore190/55/17.

 

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Commenti dei lettori
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Anonymous
Italy
Roma
del 14 novembre 2007

troppo bella........

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