Si è conclusa a Cartagena, in Spagna, la seconda edizione della European Women's Cup, organizzata dall'UEM.
Superstock 1000
Bellissima vittoria per Alessia Polita (sorella del Campione italiano 2005 e mondiale Superstock 2006, Alessandro), che - con la sua Suzuki Gsxr 750 - fa segnare in prova l'ottimo tempo di 1.40.6, mentre in gara supera Paola Cazzola al quarto giro per poi condurre tutta la gara in solitaria accumulando notevole distacco fino alla bandiera a scacchi. Cazzola (Ducati 999), forte dei 6 punti di vantaggio in classifica su Alessia e dei 9 su De Nardi, fa una gara tattica senza rischiare sorpassi difficili e controllando dal suo secondo posto che Samuela De Nardi (Aprilia RSV1000) non si avvicini troppo. Il margine c'è, perché la forte pilota Aprilia non riesce a trovare il feeling perfetto tra moto e gomme su questo circuito e, arrivando terza, lascia il titolo di campionessa europea da lei conquistato nel 2005 a Paola Cazzola, con un punto di vantaggio sulla Polita (vicecampionessa 2006). Dopo il titolo italiano conquistato appena 2 settimane fa, con quello europeo Paola Cazzola conferma di essere la pilota più forte della stagione. Quarta la brava pilota francese Fabienne Migout che, con una moto del '98 (Ducati 996), pur non potendo lottare per il podio, riesce a girare sempre ad alti livelli.
Superstock 600
La gara delle 600 si preannuncia ancora più movimentata, con la Campionessa europea di categoria Chiara Valentini (al titolo con una gara di anticipo) in forti difficoltà per via di una spalla lussata. Prenderà il via nonostante i dolori e nessuna necessità di ottenere punti, ma dovrà ritirarsi in gara al settimo giro, con tempi che non rispecchiano il suo livello. Un infortunio quello di Valentini che già le ha pregiudicato la lotta per il titolo italiano mentre qui in Spagna la costringe a prestazioni che privano tutti delle emozioni di un nuovo bel duello Valentini-Ten Katen, con la prima vittoriosa a Vallelunga e a Rijeka, e la seconda a Hengelo (sia pure poi squalificata per un dettaglio tecnico). Vince in solitaria l'olandese Iris Ten Katen su Honda Cbr 600, con una gara strepitosa e dei tempi che la avvicinano più alle pilote della categoria 1000! Si parla per lei di un ritiro nella prossima stagione, per dedicarsi ai suoi studi di medicina. Noi auguriamo alla futura dottoressa, oggi vicecampionessa europea, di tornare in pista e dimostrare ancora il suo talento.
Ma le emozioni non finiscono col primo gradino del podio, perché questa gara ospita nuove pilote che diventano subito protagoniste della European Women's Cup. Prima fra tutte la canadese Natalie C. Provost: nonostante problemi amministrativi legati alla licenza le impediranno di effettuare le prove del venerdi e anche il primo turno di qualifica del sabato, nonostante una moto mai guidata prima, la Suzuki Gsxr600 fornita dal team di Giancarlo Polita, fa subito segnare un ottimo tempo in qualifica, mentre in gara recupera due posizioni ai danni di Simona Zaccardi e Sharon Mermet. Provost (che nel campionato canadese si è classificata quest'anno 6^) finisce la gara in seconda posizione davanti all'italiana Zaccardi, che conquista così il terzo posto anche nella classifica finale.
Altre sorprese a Cartagena sono la pilota spagnola Mieria Clavjio, alla sua prima stagione di gare e subito competitiva in questo europeo, in quarta posizione davanti alla pilota inglese Susie Grayson. Responsabile del sito Bikegirl, Susie promuove il motociclismo femminile inglese che l'anno prossimo intende partecipare all'Europeo femminile con il team Feisty Racing e due pilote (Susie Grayson e Deb Cartwright, più forse una terza Leila Williams).
Sesto posto per la slovena Urska Tursnek, davanti alla francese Lidya Jean, all'italiana Samantha Palmucci e alla giovane svizzera Jessica Jaggi (19 anni). Riesce a chiudere la gara anche Sharon Mermet, nonostante una scivolata, mentre un'altra brutta caduta al quinto giro vede protagonista l'olandese Susanne Bolhaar, fortunatamente indenne.
31 pilote al via in questa seconda edizione della European Women' Cup;
10 nazioni rappresentate (Italia 16, Olanda 6, Francia 2, Slovenia 1, Germania 1, Ungheria 1, Spagna 1, UK 1, Svizzera 1, Canada 1);
tempi che diventano via via più competitivi (ricordiamo fra gli altri: Rijeka 1.34.3 di Samuela De Nardi, Vallelunga 1.44.0 di Nina Prinz, Cartagena 1.40.6 di Alessia Polita);
la scoperta di alcuni giovani talenti, primo fra tutte la tedesca Nina Prinz;
la conferma di un movimento di pilote in continua crescita, sia numerica che tecnica, in molti paesi europei e nordamericani, segnale di un motociclismo femminile ormai realtà importante che, grazie alla competizione, riesce a crescere sempre di più.
Risultati che questa European Women's Cup, organizzata dall'UEM - la federazione europea di motociclismo - può segnare come importanti successi nella promozione di questo sport e patrimonio importante per successivi sviluppi a venire del motociclismo femminile.