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Offroad

Pharaons 2006: la sfida comincia

03 ottobre 2006

Pharaons 2006: la sfida comincia

Da nove anni l’alchimia si ripete. La piana di Giza indossa il suo abito migliore per dare il via al Total Pharaons International cross Country Rally. In questa cornice sontuosa e magistrale dove l’occhio spazia tra la Sfinge e le grandi Piramidi la nona edizione prenderà il via questo martedì in direzione delle grandi Oasi del deserto egiziano. In programma un anello di circa tremila chilometri suddiviso in sette tappe attraverso le meraviglie del Deserto Bianco e del Grande Mare di Sabbia.

Sotto un sole generoso i numerosi concorrenti del nono Total Pharaons International cross Country Rally stanno preparando meticolosamente questa terza manche africana della Coppa del Mondo FIA e del Campionato del Mondo FIM di Rally Tout Terrain. In tutto rilassamento e serenità ognuno si è sottoposto agli obblighi delle verifiche tecniche e amministrative come al piacere di una visita turistica della piana di Giza. E’ l’occasione per gettare un colpo d’occhio sulla formidabile armata che si lancerà martedì mattina all’assalto del deserto, sia su due che su quattro ruote. Con circa 120 veicoli alla partenza, il solo rally che esplora le meraviglie del deserto egiziano, propone quest’anno una sfida sportiva eccezionale, ma nello stesso tempo anche un ventaglio completo di amatori e di “raideur” in cerca di avventura.

Su due ruote, tra i 75 piloti iscritti in gara, il catalano Marc Coma, vincitore dell’ultima Dakar, darà il ritmo alla guida della sua nuova KTM ufficiale. Il leader del Team Repsol, dominatore quest’anno in Argentina, Sardegna e Marocco, sarà accompagnato dal suo compatriota Jordi Viladoms. Coma dovrà difendersi da David Casteu, attuale leader del Campionato del Mondo, venuto il Egitto a titolo privato per raccogliere quel posto nei primi tre che gli potrebbe permettere di conquistare l’alloro della sua corona mondiale con una gara di anticipo. Sempre su KTM il cileno Carlo De Gavardo, il brasiliano De Azevedo, gli italiani Graziani e Sanna così come il norvegese Ullevalseter sono anche loro seri candidati per un piazzamento sul podio finale. Bella battaglia anche nella categoria 450 dove il cileno Francisco Lopez, grande rivelazione degli ultimi rally mondiali, effettuerà la sua seconda uscita africana in sella alla sua Honda. “Chaleco” si confronterà con l’italiano Oscar Polli eil franco/uruguaiano Laurent Lazard, tutti e due su KTM, oltre che con il suo compatriota (e cugino di carlo De Gavardo) Jaime Prohens che scopre per la prima volta il terreno africano.

Nella categoria auto, malgrado l’assenza della BMW X3 inizialmente prevista alla partenza, ma ritardata da un problema di preparazione, il Team X-Raid partirà comunque con i favori del pronostico con le sue due BMW X5 affidate allo spagnolo Josè Luis Monterde e al Brasiliano Paulo Nobre. Presente anche al suo primo rally africano Yvan Muller, campione di Supertrurismo oltre che imperatore della corsa su ghiaccio che prenderà il via al volante di un pickup Dessoude-Oreca. Purtroppo gli imperativi del calendario WTCC gli impediranno di portare a termine questa sua prima esperienza. Attenzione inoltre al buggy Zil del russo Sergey Shmakov così come ai nuovi Nissan Pickup dell’ungherese Sandor Kis e al Mitsubishi Pajero di Dominique Housieaux. Attuale leader della Coppa del Mondo FIA delle vetture di serie, Christian Lavieille (Nissan Pathfinder) potrà anche lui acchiappare il suo titolo mondiale al termine di questo incontro con il deserto egiziano. Per arrivare a questo il due volte campione del mondo di endurance moto dovrà comunque portare a termine una corsa riflessiva dove la gestione del materiale e il risultato sportivo saranno i suoi due principali parametri.

Nella categoria camion Giacomo Vismara, al debutto in Africa su Iveco, sarà l’uomo da battere in una prova che riserva sempre moltissime sorprese per i differenti terreni attraversati.

Interviste pre partenza:

Daniele Cotto - Jvd– “Siamo davvero soddisfatti dell'alto numero di iscritti che abbiamo. Le moto sono molto numerose e se guardiamo al calendario di quest'anno siamo la gara con il maggior numero di iscritti dopo la Dakar. Questoci rende molto felici naturalmente e ci spinge a fare sempre del nostro meglio. Anche il percorso di quest'anno è molto bello, lungo e veloce ed anche in questo caso siamo la gara più lunga subito dopo la Dakar. Non ci sarà molta sabbia ma di sicuro sarà un percorso divertente perchè quando noi tracciamo, io e Jacky, guardiamo sempre al lato divertimento perchè siamo ex piloti e quindi cerchiamo sempre di trovare dei posti, delle zone, belle e divertenti”.

Marc Coma – KTM -“Quest'anno non sarà una passeggiata. Ci sono molti iscritti ma soprattutto ci sono molti piloti bravi. Per questo bisognerà restare concentrati e fare molta attenzione. Inoltre siamo qui con una moto nuova che stiamo sviluppando in previsione della Dakar e la gara acquista ancora più importanza per questo. Questa gara è molto bella e mi piace molto, e mi richiederà molta attenzione perchè mi sto giocando qui il Titolo Mondiale con David”.

David Casteu – KTM -“Sono davvero contento di essere qui. Mi hanno riservato un'accoglienza che non mi sarei mai aspettato grazie a quello che ho fatto lo scorso anno. Pensavo che nessuno se ne ricordasse più e invece mi trattano tutti come un principe. Sono davvero contento di essere al via di questa gara che mi piace molto e in più è decisiva per il titolo 2006. Ho un buon vantaggio su Marc Coma ma se per caso lui dovesse vincere io dovrei arrivare entro i primi tre... per questo sono un po' preoccupato e stanotte non ho dormito per niente”.

Oscar PolliKTM “Sono molto concentrato per questa gara, ho ancora la mia KTM 450 che poi cambierò a favore della 660. Questo però non vuol dire che mi concentrerò solo sulla categoria perchè devo anche conquistare una buona posizione nell'assoluta, mi servono punti per il campionato”.

Matteo Graziani -Ktm- “Non corro in Africa da un anno, la mia ultima gara è stato il Faraoni del 2005 e questo perchè mi sono concentrato sul Campionato Italiano che infatti ho vinto proprio pochi giorni fa. Qui ho cambiato moto, non corro più con il 450 ma sono passato al 660 e quindi devo riprendere confidenza con il mezzo. Non so bene cosa aspettarmi anche perchè il percorso dovrebbe essere cambiato rispetto al passato e quindi man mano che la gara si sviluppa potrò vedere come me la cavo. Aspettiamole prime tappe”.

 

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