Motomondiale
GP Motegi, 125: Kallio beffa Bautista
![]() Se in passato si sono viste stagioni in cui il campione del mondo aveva giocato di conserva una volta accumulato un buon vantaggio, il mondiale 2006 verrà ricordato come quello con uno dei campioni più veloci, determinati e – diciamocelo – generosi degli ultimi anni. Ma la dote migliore di Bautista, forse, è la capacità di non prendere mai più rischi del necessario: non è certo un pilota arrendevole, ma non lo si vede praticamente mai andare sopra le righe, commettere errori gratuiti – un piccolo Lawson, se vogliamo, molto più di altri piloti che prima di lui sono stati oggetto di un simile paragone con il quattro volte campione del mondo della 500 anni ’80. Oggi, però, non c’è stato niente da fare contro un Kallio turbocompresso, capace di passare all’esterno sul rettilineo che precede il ponte approfittando di una traiettoria anti-scia troppo stretta dello spagnolo. Se Mika avesse corso l’anno scorso come quest’anno, sicuramente Luthi avrebbe avuto vita molto, molto più difficile. Ma contro un avversario come il Bautista di quest’anno, “consistent” come non mai, commettere pochi errori non basta: non bisogna commetterne affatto… Completa il podio la KTM di Simon, che pur non essendo (ancora?) un campione, ha mostrato più volte di essere uno dei piloti più promettenti dell’attuale panorama. Da tenere decisamente d’occhio, anche perché fregare gente come Pasini o Pesek sul finale significa conoscere il fatto proprio. Ottimo il settimo posto di Koyama, che su un circuito non certo “gentile” con moto carenti di motore si è messo dietro con la Malaguti tutte le Honda. Certo, questa non è la stagione migliore per prendere le 125 della casa di Tokyo quale pietra di paragone prestazionale, ma considerando la differenza di dimensioni fra i due produttori, l’impresa merita comunque di essere sottolineata. A proposito di Honda, ottima la prestazione di Smith, che si è messo dietro nientemeno che Talmacsi, pilota di riferimento in sella alla RS125. Ci ha messo un po’ a farsi vedere, ma piano piano Bradley sta crescendo… Foto: Milagro Così all’arrivo:
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