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TROFEO SPEED TRIPLE
In un clima ancora pienamente estivo, i protagonisti del Trofeo Speed sono ritornati dalle ferie più carichi che mai, pronti a giocarsi il tutto per tutto ad ogni curva a suon di giri record. La conferma di questa determinazione l’abbiamo avuta già durante le prove ufficiali con tempi sul giro di ben oltre 1 secondo migliori di quanto era stato realizzato nella gara di apertura di Aprile.
D’altronde ci stiamo avvicinando all’ultimo atto di questa sfida che si svolgerà nel circuito di Misano tra meno di due settimane, ed il tempo per fare tattica ormai è finito, ognuno dei quattro pretendenti al titolo doveva giocarsi il tutto per tutto per vincere. Tra questi il più sfortunato e il più generoso è stato senza dubbio Domenico Fasanella, che dopo solo 40 giorni dalla rottura del femore, è risalito in sella per cercare di contenere il distacco in classifica, realizzando il 5° tempo in prova e dopo una partenza grintosa nelle prime posizioni, è stato costretto pian piano a piegarsi al dolore e chiudere la gara con un onorevole ottavo posto, la matematica ancora non lo esclude, ma i 24 punti che lo distanziano dal leader sembrano ormai incolmabili.
Nel gruppetto di testa si è così scatenata una bellissima battaglia a tre, che ha visto come protagonisti Salvatico, Margiotta e Pirazzoli, autore della pole con il tempo di 1’47”734. Sembrava la giornata giusta per Pirazzoli, che dopo aver dominato le prove contava sulla vittoria, invece per la quarta volta consecutiva si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio, e ora si trova beffa della sorte terzo in campionato staccato di 14 punti dal leader Salvatico. Il più determinato per la vittoria è stato così Margiotta, che imponendo un ritmo impressionante e costante di 1’48” netti negli ultimi tre passaggi, è riuscito a garantirsi un piccolo margine e a realizzare la sua seconda vittoria stagionale nel trofeo.
A nulla è servito l’ultimo furioso giro record per il trofeo Speed in 1’47”680 realizzato da Salvatico, se non avvisare Margiotta che a Misano non sarà semplice recuperare gli 8 punti di gap che li dividono in classifica. Dietro i tre un’altra bella sfida tra Caprara e Repetti, vinta da quest’ultimo, in grado di realizzare il quarto miglior crono in 1’48”039 ed un ritmo di gara che gli avrebbe consentito di restare attaccato ai primi. Sesto è terminato Bernardo seguito da Giorgetti settimo, tra i dieci nell’ordine anche Bertolini e Calderai. La costanza e la velocità di Salvatico lo stanno portando alla vittoria, ma in un trofeo così imprevedibile come questo tutto può ancora succedere. Margiotta è determinato a non mollare, mentre Pirazzoli vorrà togliersi la soddisfazione di salire sul gradino più alto del podio, senza dimenticare Fasanella che se non fosse stato fermato dall’infortunio sarebbe sicuramente in una diversa posizione, il livello dei primi quattro è veramente alto e nulla è ancora scontato.
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