Moto e mercato
Assistenza Suzuki: quando un Burgman si rompe fuori garanzia
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Riceviamo e pubblichiamo l'email di un lettore riguardo all'assistenza Suzuki. desidero, se possibile, portare a conoscenza dei potenziali clienti della Casa motociclistica Suzuki, un episodio a me accaduto recentemente che testimonia una scarsissima attenzione ai bisogni dei clienti e, soprattutto, un’etica “levantina” nell’assistenza e nella responsabilità sulla propria produzione e scelta dei materiali e componenti. Nell’agosto di quattro anni fa comprai un entusiasmante Burgman 650 alla apprezzabile cifra di 9.000 euro, ritenendolo un mezzo con caratteristiche e qualità nettamente superiori alle moto di concorrenza italiane con costi enormemente più bassi. In quattro anni ho percorso 14.000 km con un uso estivo assolutamente amatoriale, compiendo piacevoli passeggiate con la mia signora e “curando” il mezzo con l’amorevole e maniacale attenzione di un appassionato cinquantenne: sempre in garage riscaldato, tagliandi sempre e solo dalla concessionaria Suzuki di fiducia, ecc.... Circa due mesi fa, mentre lo stavo utilizzando, si sono manifestati rumori improvvisi e malfunzionamenti tali da costringermi alla fermata e trasporto con carro attrezzi sino alla concessionaria: dopo un paio di settimane e il contatto tra la concessionaria e l’ispettore Suzuki, mi viene riferito che si è rotto un cuscinetto a sfere interno del cambio e che le sfere libere hanno danneggiato parecchi altri ingranaggi. Sembra essere una prima partita di cuscinetti difettosi che hanno causato qualche analoga situazione ad altre moto del medesimo periodo (ho acquistato la moto pochi mesi dopo la prima presentazione). Telefono alla Suzuki Italia chiedendo di essere messo in contatto con la Segreteria dell’Amministratore Delegato: un formale Signore (con un tono dal sapore sprezzante) mi comunica che è impossibile in quanto egli svolge le funzioni di contatto con il pubblico; mi chiede cosa desidero e mi risponde che essendo scaduta la garanzia, la mia domanda di partecipazione alle spese (dato il tipo di rottura assolutamente non usuale in meccanica e il contenutissimo chilometraggio percorso) non ha nessun fondamento. Alla mia replica che si è rotto un cuscinetto a sfere in una moto da 9.000 euro dopo soli 14.000 chilometri, risponde che a) egli non è un meccanico e quindi non può dialogare con me in merito a questioni tecniche b) questa è la mia visuale dell’accaduto, quella della Suzuki è che si è rotto un pezzo dopo quattro anni, ovvero fuori garanzia. Non sono riuscito neppure a dialogare serenamente e intelligentemente con un Responsabile della Suzuki. Costo preventivato della riparazione: 1.200 euro. La moto è ferma da due mesi a causa della mancanza di uno dei pezzi di ricambio necessario, ho perso per quest’anno la maggior parte del periodo d’uso migliore, ma soprattutto ho perso la fiducia nella qualità del mezzo e nella qualità ed etica della Casa Costruttrice. A questo punto mi chiedo da che cosa sia giustificato un prezzo così alto e come sia possibile che una Casa così prestigiosa a livello mondiale metta in dubbio la propria credibilità trincerandosi dietro l’aspetto legale (durata della garanzia) quando è evidente una (sicuramente inconsapevole) difettosità d’origine. Credo sia un aspetto che definisca con precisione il confine tra un prodotto di qualità e un prodotto su cui si specula nel prezzo elevato. La ringrazio per l’attenzione e porgo i migliori auguri alla Vostra attività Maurizio Dei Nobili |
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| MikiFF Italy Florence | del 04 agosto 2006 Ho anch'io una suzuki che finora non ha dato problemi ma la tua situazione è incredibile, sopratutto perkè non vi è stato un richiamo!!! Vai fino in fondo con l'avvocato... Rispondi |
| pasto Italy Milan | del 19 agosto 2006 Hai scritto " soprattutto ho perso la fiducia nella qualità del mezzo e nella qualità ed etica della Casa Costruttrice." definire non di qualita' una casa costruttrice perchè non ti rimborsa mi sembra esagerato. Inoltre "A questo punto mi chiedo da che cosa sia giustificato un prezzo così alto e come sia possibile che una Casa così prestigiosa a livello mondiale metta in dubbio la propria credibilità trincerandosi dietro l’aspetto legale (durata della garanzia) quando è evidente una (sicuramente inconsapevole) difettosità d’origine" La diffettosita' non è affatto evidente ed il prezzo x quanto elevato non comprende la garanzia a vita;un T-Max costa poco meno ed è nettamente inferiore tecnicamente,ha sempre la stessa garanzia. "Credo sia un aspetto che definisca con precisione il confine tra un prodotto di qualità e un prodotto su cui si specula nel prezzo elevato" Come puoi dire che Suzuki specula nel prezzo elevato perchè non ottieni un rimborso dopo QUATTRO anni,mi sembra assurdo! Per tua informazione non sto' dalla parte di Suzuki ne di nessun'altra parte,ha dell'incredibile pero' che ci sia gente che invece di chiedere "per piacere" , pretenda cosa alle quali non ha diritto;se non ottiene quello che vuole è pronta a sparlare degli altri.Semplicemente ASSURDO! Scommetto che magari avrai usato frasi tipo "vi denuncio" oppure "vado dai carabinieri".Ripeto:semplicemente ASSURDO!!! Rispondi |
| maxdesire Italy Rome | del 22 marzo 2007 Proprio cosi, anche a me è successo! Con un mese di garanzia scaduta, nonostante che all'ultimo tagliando fatto in garanzia da PapaMoto Roma proprio perchè lamentavo un rumore anomalo proveniente dal cambio, nessuno si è sognato di credermi che un K5 avesse problemi di CVT. Sono rimasto per strada e fortunatamente a due passi da un motoriparatore Suzuki, il quale mi ha solo riportato il mezzo a casa; mi ha detto che non ci avrebbe messo le mani per la complessità della ricerca del guasto. Inizialmente, ho creduto che fosse l'ingranaggio in teflon, la famosa rotellina, poi anche la cinghia "garantita a vita". Bene, dopo aver chiamato PapaMoto, potete immaginare che cosa hanno detto alla mia richiesta di un intervento in garanzia: "non lo sappiamo, deve parlare col capofficina, se è il CVT allora è un lavoro non da poco... ci porti la moto poi vediamo". Allora ho pensato, si poi vediamo...e se poi devo pagare io? Mi costa mezza moto questo intervento...quindi, attrezzi alla mano e santa pazienza ho buttato giù il motore da solo, estratto il CVT...ed ecco la sorpresa...niente rotellina rotta, niente cinghia rotta...il cuscinetto della puleggia primaria è andato in surriscaldamento e quindi si è grippato, surriscaldando il perno a vite della boccola che si è spezzato...come se non bastasse la boccola della puleggia primaria (quella solidale con la puleggia a passo mobile del cambio) rimasta svincolata dal perno, slittando ha consumato tutti i denti con conseguente necessità di sostituirla!!!! Ho fatto presente anch'io a Suzuki la cosa, ma la risposta è stata sempre la stessa: niente garanzia, niente riparazione! Sto riparando il mezzo a mie spese, ma almeno la soddisfazione di far presente la cosa assurda la voglio avere! Rispondi |
| Anonymous Italy Genoa | del 01 dicembre 2007 l Rispondi |
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