Offroad
Corso Off-road by Aprilia
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Chi mi conosce sa’ che appena vedo un po’ di polvere sulla strada prendo paura di sporcare la moto, e di cadere … Ebbene a fine maggio dopo aver percorso 89.950 Km su strade asfaltate, e 50 di fuoristrada in 4 anni, con la mia Aprilia Caponord ho deciso che era il momento di provare “emozioni forti”. E cosa c’è di meglio che affrontare le proprie paure se non affrontarle, magari assistiti da un buon dottore (Passeri)? L’occasione mi viene proposta da Aprilia in collaborazione con la Fullmonty Travel, tramite il dinamico Roberto Colusso. I giorni che precedono il week-end del corso base off-road, sono per me motivo di forte stress, dalla scelta abbigliamento da utilizzare, alla prospettiva di dover utilizzare una pesante e potente caponord in condizioni che ritenevo (a torto) non ideali per la mia incolumità. L’incontro dei partecipanti è fissato per venerdì pomeriggio-sera, in uno sperduto ma grazioso paesino tra l’appennino romagnolo e quello toscano. Causa lavoro e traffico arrivo in tarda serata, vengo accolto da Mirco, che avevo già avuto modo di conoscere in occasione dell’incontro che avevo organizzato con il Pompone Forum, e che sarà la guida della Fullmonty con la moglie, e da Stefano Passeri che subito mi chiede le sorti della Birreria Pedavena (a settembre 2005 in occasione della Festa della Moto Italiana, la famosa birreria che ci aveva ospitato era a rischio chiusura). Tutta la notte un vento fortissimo flagella la zona, non facendomi dormire al solo pensiero che la moto parcheggiata all’aperto possa cadere… Alla mattina più stressato che mai comincia la mia avventura, naturalmente non con la mia moto, ma con una fiammante Caponord dotata di gomme tassellate. Fatto il pieno e “rotto il ghiaccio” con la moto, e con gli altri partecipanti al corso, imbocchiamo il primo sterrato, tutto bene fino alla prima discesa-tornante…. A “darmi forza” la moglie di Mirco, scopro così che le gomme tassellate sulla Caponord sono miracolose! Al primo stop, Passeri ci riunisce e ci spiega nuovamente un po’ di tecnica. Ritorniamo in dietro, e prima Passeri e poi uno alla volta, ri-affrontiamo in discesa ed in salita il tornante che ci aveva messo in difficoltà, e come a scuola commentiamo i vari passaggi. Un po’ alla volta quella che inizialmente era paura comincia a diventare vero divertimento, qualche innocua caduta tra i Pegasisti non scoraggia il gruppo, anzi grazie al bel clima che si è venuto a creare, aumenta la voglia a continuare con passaggi ancora più estremi. Alla sera ci riuniamo a tavola stanchi ma felici come i bambini dopo una giornata a Gardaland, e tra una pietanza e l’altra continuiamo a discutere di quanto abbiamo imparato, ma anche dei prossimi viaggi che andremo a fare. Data la mancanza di “distrazioni” in paese, la serata è a tema, vediamo le foto digitali che abbiamo fatto durante il giorno, e i bei filmati promozionali di Aprilia, e dei viaggi organizzati da Fullmonty che ci fanno morire d’invidia e sognare mete lontane. Domenica mattina incredibilmente siamo tutti pronti per partire ancora prima che la colazione sia pronta, ma l’arrivo di una nuova guida in assetto da gara del mondiale, ci impensierisce un po’. Infatti con la Caponord dobbiamo fare attenzione a non grattare le fiancate tanto sono stretti alcuni passaggi, e dopo aver rischiato d’affondare nel fango, viene saggiamente deciso di ritornare su percorsi ugualmente tecnici ma con fondi più accessibili. Così tra boschi, sentieri e ghiaioni, scivola via anche la domenica mattina, che ormai ci vede padroneggiare sia le leggere Pegaso che le pesanti Caponord come provetti enduristi. Finiamo giusto in tempo per vedere la MotoGP, la riconsegna delle moto segna la fine di un week-end emozionante, che tutti noi speriamo di poter avere l’occasione di ripetere ancora, sempre supportati da Aprilia, dalla perfetta organizzazione della Fullmonty, e dalla simpatia e bravura del nostro istruttore Stefano Passeri. Le moto messe a disposizione dei partecipanti sono state: Aprilia Caponord 1000 Abs con gomme tassellate, Aprilia Pegaso 650 Trail con gomme standard, e 2 Caponord private. Le moto si sono comportate benissimo anche nei passaggi più estremi, ma la vera sorpresa a detta di quanti l’hanno provata è stata la Caponord con le gomme tassellate, che si è dimostrata in molte occasioni, più equilibrata e stabile delle più apparentemente maneggevoli Pegaso. Massimo Simone Sartor Org. Pompone Team Italia Presidente Aprilia Club Pompone (Club Ufficiale Aprilia) Resp. MotoTurismo M.C. Pompone Org. Ducati Pompone Italia (Club Ufficiale Ducati) Web & Forum: www.pompone.com |
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