| Entusiasmo per la Piaggio, che ha debuttato a Piazza Afafri in grande stile. Il titolo dlela società guidata da Roberto Colaninno, beffandosi delle incerte condizioni dei mercati, ha vissuto un vero rally d'esordio arrivando in 2 giorni a 2,585 euro. Il titolo si avvicina al prezzo massimo della forchetta indicativa di prezzo dlel'IPO che era stato fissato a 3 euro, dopo che un atteggiamento prudenziale della società aveva collocato il titolo sul minimo del range indicativo a 2,3 euro. La domanda durante il collocamento ha superato di due volte l'offerta.
Una vendita complessiva, di oltre quattro milioni di titoli, per un controvalore, sempre complessivo, pari a 9,9 milioni di euro nel giorno del debutto in Borsa della società, lo scorso 11 luglio. Questi sono i risultati che ha portato a casa Piaggio, l'azienda di Pontedera che è letteralmente volata nel giorno dello sbarco sul mercato di Piazza Affari strappando commenti positivi nei confronti del suo amministratore delegato Roberto Colaninno, addirittura dall'Economist.
Nel suo primo giorno di contrattazioni, il titolo Piaggio aveva chiuso a quota 2,5 euro, guadagnando l'8,6% e vedendo passare di mano il 4,5% del capitale tra listino e mercato dei blocchi.
Si apprende oggi che Gianclaudio Neri, direttore generale Piaggio e Rocco Sabelli, amministratore delegato, hanno venduto al prezzo di 2,2586 euro rispettivamente 1.647.073 e 2.745.122 azioni della loro società. L'operazione è avvenuta lo stesso giorno della sbarco in borsa. "La vendita rientra nell'esercizio parziale del piano di stock-option 2004-2007", commenta la società, a cui l'Economist di oggi dedica uno spazio che riporta del buon andamento dell'offerta.
La società precisa anche che rispetto al prezzo di offerta pari a 2,30 euro, "il prezzo della cessione risulta decurtato per via delle commissioni". Alle 12 di oggi il titolo vale 2,4750 euro. |