Superbike
SBK SIlverstone, gara1: emozioni a non finire, la spunta Bayliss
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Emozioni a gogò a Silverstone nella prima gara del GP d’Europa Superbike. Intanto subito le emozionanti, e fortunatamente incruente, cadute alla partenza che hanno costretto la Direzione Gara a sospendere la corsa con bandiera rossa e ricominciare tutto da capo. Poi Corser in giornata no che getta al vento la gara con una scivolata, un grave colpo per il campionato per il pilota Suzuki, quindi il fantastico spettacolo offerto dal duello fra Xaus e Bayliss prima e quindi fra Bayliss ed Haga per la vittoria alla fine. Insomma uno spettacolo degno della migliore tradizione Superbike. Troy Bayliss esce vincitore per la sesta volta consecutiva quest’anno, ed anche se non siamo neppure a metà campionato sicuramente il pilota australiano una mezza ipoteca sul titolo ce l’ha messa, anche se nessuno si è dimenticato la famosa rimonta di Edwards del 2002. Alla partenza il primo giro è da brivido: alla Copse, subito dopo il via, Foret e Corser cadono in mezzo al gruppo e fortunatamente nessuno li colpisce, ma intanto anche Barros e Nieto scivolano via (il primo "falciato" da Foret) e la moto di Barros prende fuoco con ancora il pilota vicino, ma Alex si produce in uno schizzo da saltatore olimpico. Poche curve più tardi volano via altre due moto, fra le quali la Petronas di Martin ed appare la bandiera rossa. Al nuovo via è Haga che si infila alla Copse davanti a Bayliss, poi Walker, Xaus e Corser che chiudono nell’ordine il primo giro. Il colpo di scena avviene al secondo giro quando Corser cade in staccata, si rialza e riesce a riavviare la moto, ma solo per rientrare sconsolato ai box. Intanto dava Haga conduce le danze, mentre alle sue spalle un incontenibile Xaus attacca a tutte le curve Bayliss finche al quinto giro lo passa in staccata, facendo segnare anche il giro più veloce della gara che è anche il nuovo record ufficiale del tracciato. Haga sempre al comando, ma la coppia alle sue spalle mantiene circa un secondo di distacco, mentre dietro Walker perde terreno e si fa luce Toseland, partito dalla terza fila. Bayliss ripassa Xaus al tredicesimo passaggio e lo spagnolo, ancora a corto di preparazione per l’incidente invernale, è costretto a cedere terreno. Nel volgere di due-tre giri Bayliss arriva agli scarichi di Haga e comincia ad attaccare il giapponese della Yamaha ad ogni istante. Il 18° giro è da antologia, con una sequenza di passa e ripassa fantastica, ma alla fine al 19° giro Bayliss ha la meglio e prende le redini della gara. Intanto Toseland si avvicina a Xaus e lo passa, installandosi al terzo posto. I giochi sembrano quasi fatti, ma Haga sorprende Bayliss nel corso del 25° giro al tornante Becketts, ma l’australiano non ci sta e riattacca con successo a Brooklands, rimanendo poi ben attento a scanso di sorprese e chiude vincitore, con Haga e Toseland degni compagni sul podio. Dietro gara tutta in rimonta per Barros, partito malissimo; sorte analoga per Lanzi e Nannelli, che hanno acciuffato la zona punti nei giri conclusivi. Poca fortuna per Fabrizio, costretto a fermarsi a circa metà gara per le forti vibrazioni al posteriore mentre era in ottima posizione ed anche per Clementi, che ha appena fatto in tempo ad affacciarsi alla zona punti per uscire per problemi tecnici. Poca gloria per Rolfo e Iannuzzo, mentre Borciani a rinunciato alla gara per le conseguenze della caduta di venerdì. Superbike – Gara-1 (28 giri = 99,708 km) |
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