Motomondiale
BMW MotoGP: finalmente!
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Uno dei segreti di Pulcinella meglio custoditi del motociclismo negli ultimi tempi è finalmente stato svelato – con maestria – negli ultimi tempi: la BMW MotoGP esiste davvero, dopo una serie di improbabili immagini e dichiarazioni degli ultimi tempi. Scoop o perfetto “spin control” da parte dell’efficientissimo (l’auto insegna tanto, in questo campo) reparto comunicazione della casa di Monaco? Impossibile dirlo, ma una cosa è sicura: i tanti indizi colti da addetti ai lavori (e non) negli ultimi tempi finalmente hanno un volto. Già, perché al di là delle immagini “ufficiose” che vedevano Cadalora in sella ad una moto troppo grossa e “anacronistica” per essere veramente una MotoGP all’altezza di un progetto della casa di Monaco, diverse indiscrezioni erano trapelate nei mesi scorsi. Invece stavolta la rivista SportAutoMoto pubblica sul proprio sito addirittura un video ed una foto indiscutibili, mentre sull'edizione cartacea in edicola potrete trovare un servizio approfondito, con Jeremy McWilliams in sella nelle vesti di collaudatore di lusso (come del resto aveva già “ipotizzato” la stampa britannica nei mesi scorsi) sulla pista di Almeria. E un annuncio quasi ufficiale che una decisione “esecutiva” sulla partecipazione BMW verrà presa entro il prossimo mese. Che dire? Non possiamo che esserne felici, perché la riduzione a 800cc delle MotoGP avrebbe rischiato di impoverire – almeno nel primo anno, in cui difficilmente chi non si chiama Honda o Yamaha potrà allestire un congruo numero di moto private – la griglia ai minimi storici, a memoria collocati a cavallo fra anni ’80 e ’90. Una partecipazione di altissimo profilo come quella BMW non può che far venire l’acquolina in bocca sia a chi gestisce i capitali della massima categoria motociclistica ma anche agli appassionati, che possono sperare in un altro competitor di alto livello capace di attirare piloti e sponsor di primissimo piano. Un altro passo verso una MotoGP sempre più “Formulaunizzata”, è vero, ma visto che il passo è già stato intrapreso, meglio considerarlo un altro passo verso la crescita (o la sopravvivenza, a seconda del vostro pessimismo…) della categoria. Resta da immaginare il prossimo passo: una K1200S HP4, con livrea “Replika”, una barcata di cavalli in più (come se non fossero sufficienti) e un peso da sportiva tradizionale? Non sarebbe male, anche se ci immaginiamo già il cartellino del prezzo… |
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