Dopo il successo conquistato da Marco Melandri nel GP di Turchia sulla pista di Istanbul, il Motomondiale si sposta ad oriente, su un tracciato particolarmente interessante per i piloti del Team Fortuna Honda.
Marco Melandri, forte della vittoria conquistata in Turchia, guarda con grande fiducia al GP di Cina dove lo scorso anno è salito sul terzo gradino del podio, a coronamento di un weekend molto positivo che lo aveva visto conquistare il secondo tempo sia venerdì nelle libere sia sabato in qualifica. “Arrivo in Cina molto carico, grazie alla bella vittoria conquistata a Istanbul e all’ottimo lavoro svolto dalla squadra. Come era successo per Istanbul anche la pista di Shanghai lo scorso anno mi era subito piaciuta. Nel 2005 ho girato bene prima in prova sull’asciutto e poi in gara sul bagnato. Sono quindi sereno, mi sento bene e so di poter contare su una buona base come messa a punto. Sono pronto per un’altra gara molto combattuta. Il rettilineo del traguardo è velocissimo e in caso di arrivo in volata ci sarà da vederne delle belle.”
Anche per Toni Elias si tratta di un ritorno su un tracciato amico. “Mi piace molto la pista di Shanghai. Lo scorso anno, appena arrivato, avevo raccolto subito sensazioni positive. Ero andato bene in prova e puntavo a fare una bella gara, rovinata poi da una pioggia torrenziale. Nel 2005 il circuito di Shanghai rappresentava una novità assoluta, quest’anno invece arrivo con uno spirito diverso. La moto mi piace molto, so di avere una buona base e spero di mettere a frutto l’esperienza acquisita nel corso di queste prime gare per raccogliere un bel risultato” commenta il pilota spagnolo, che ha dimostrato di essere un pilota veloce, determinato e con un grandissimo potenziale.
LA PISTA
Seguendo il tratto della matita di Herman Tilke il Motomondiale si sposta in Cina, su un’altra pista disegnata dall’architetto tedesco. Costruito nel 2004 per ospitare il gran premio di Formula 1, quello di Shanghai è un impianto super moderno dotato di spettacolari infrastrutture: maestose tribune, capaci di ospitare oltre 150.000 persone, che offrono una vista quasi totale del tracciato, e imponenti le torri per gli ospiti vip poste ai lati del paddock alte 7 piani ciascuna.
Da un punto di vista tecnico il tracciato presenta due velocissimi rettilinei dove le potenti MotoGP raggiungono velocità superiori a 320 km/h., una serie di curve strette e due curve quasi a 360° che mettono a dura prova i pneumatici. Pensata per la F1, la pista di Shanghai è larga e presenta molti punti dove poter superare.
Marco commenta il circuito: “È un tracciato particolare, con due rettilinei, uno dei quali misura 1202 metri ed è il più lungo di tutto il Mondiale. La prima curva è sicuramente la più strana del campionato, perché è molto lunga, devi cambiare le marce mentre sei inclinato e presenta un forte dislivello. È importante avere una guida scorrevole nella parte mista (curve 3-4-5), uscire forte dalla curva 7 per essere veloci nel lunghissimo rettilineo; poi occorre prepararsi per la forte staccata in fondo al rettifilo (la più brusca del campionato), fondamentale per giocarsi un arrivo in volata.”
FOCUS: Così si muove il circus del motomondiale
In Europa tutto il materiale dei team viaggia nei camion officina che, come per incanto, trasferiscono il circus del Mondiale da una nazione all’altra. Ma come si muove il materiale nelle gare extraeuropee? Le cose si complicano. Il materiale dei team viene raccolto in casse e viaggia su voli charter dedicati. I documenti si moltiplicano ed occorre un’accurata organizzazione per passare indenni all’attento controllo doganale che avviene prima in aeroporto e poi in circuito. Qui si svolgono le vere e proprie procedure doganali che richiedono circa 48 ore.
QUESTI I NUMERI:
3 i boeing 747 impiegati per il trasporto di tutto il materiale dei team, di Dorna e delle TV.
260.000 kg il totale del materiale trasportato,
945 il totale delle casse trasportate
200 kg il peso totale dei documenti necessari pari a 194 carnet
40 i camion utilizzati per trasferire le casse dal circuito all’aeroporto
IN DETTAGLIO:
90.000 kg il materiale della sola MotoGP
10.600 kg in materiale del TEAM FORTUNA Honda raccolto in 33 casse (4 per le moto,
5 per ricambi, 2 telemetria, 11 per attrezzature box, 2 per ruote e cerchi, 6 casse motori, 1 per ufficio, 2 casse piloti)
8.000 kg il materiale spedito da MICHELIN (pneumatici + attrezzature)
I costi variano da tratta a tratta, un esempio: la tratta Istanbul – Shanghai , costa 3 euro al kg mentre il ritorno Shanghai – le Mans costa più del doppio.
La dogana più difficile: la Cina, quella più facile: la Malesia
Questi dai sono stati forniti da TEMPORA, la società torinese che gestisce la movimentazione del materiale del Motomondiale nelle gare extra europee. Lo staff di Tempora, operativo con 7 persone sui campi di gara, organizza il trasporto delle casse sia a terra che in aria.
Due curiosità: il personale Tempora viaggia sugli aerei cargo. E’ la Federazione motociclistica nazionale che designa l’agenzia di supporto a Tempora per le operazioni a terra.
SHANGHAI
Nome del circuito: Shanghai International circuit
Costruito: 2004
Ultima modifica 2004
Lunghezza: 5281 m
Larghezza: 14 m
Pole position: a sinistra
Curve a destra: 7
Curve a sinistra: 7
Rettilineo più lungo: 1202 m
Gara MotoGP: 22 giri, 116,182 km
RECORD:
Record della pista: A.Barros (Honda) 2’13”716 (2005)
Pole position: Sete Gibernau (Honda) 1’59”710 (2005)
Gara 2005: 1° V.Rossi (Yamaha), 2° O. Jacques (Kawasaki) 3° M.Melandri (Honda)