Mototuristi per caso

Il mio Rally dei Faraoni 2007 - II Parte - La Gara I

Stefano Turchi
(05 novembre 2007)


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Ciao di nuovo ragazzi,
forse non avete ancora letto o digerito il racconto precedente, che già ve ne arriva un altro!!!Altro che comodi..., questa volta dovete prenderla proprio con calma, perché non sono proprio riuscito a “stringere”di più per raccontarvi un po’più dettagliatamente le tappe del mio fantastico Rally.

La Partenza
È stato praticamente il momento più duro e difficile!!!!
Arrivare alle Piramidi e salire sul palco della partenza mi ha fatto bruciare più energie di tutta la gara!!!!!!
Prima di partire mi hanno intervistato,e alla domanda sul Cinghialino attaccato sulla moto,che mi aveva regalato mia madre, mi si chiude la gola e a momenti scoppio in lacrime!!!
Comunque si parte, e dopo un piccolo trasferimento su asfalto c’è la partenza vera e propria della prima speciale.


1° Tappa Cairo – Baharija Km 316
Parto alle 8.27, con il pettorale numero 32, fra i primi, siamo 102 moto, e penso: non è male, eviterò la massa di piloti... Praticamente ininfluente!!
Tappa veloce e scorrevole senza particolari difficoltà a parte quando c’è da girare intorno, completamente fuori pista, a dei giardini e palmeti dell’oasi di Baharija. Si “ Pascola” un po’ ,come si dice in gergo, insieme ad altri piloti, ma poi, si riprende la giusta direzione e, l’arrivo al 23° posto dopo
4 ore e 12 minuti è liberatorio... ho rotto il ghiaccio!!!
Per la cronaca Comà che vince la tappa ci mette, solo, 3 ore e 14 minuti.
Tutto è andato bene,ma ripensandoci è la tappa dove ho preso, anche se relativamente, più rischi, ho rotto i due attacchi rapidi della benzina dei serbatoi posteriori e la moto ha avuto tanti piccoli “ assestamenti “!!!
La sera poi ero distrutto,faceva caldissimo,e ho pensato che se questo era solo l’inizio..., sarebbe stato un massacro!!!
Meno male che non è stato così!!
Molti altri piloti hanno accusato comunque problemi di stanchezza e disidratazione dati dal gran caldo.
Io personalmente ho portato a spalla Daniele Carmignani alla tenda medica, per farsi fare delle flebo reidratanti,perché non si reggeva nemmeno in piedi !!!
Primo approccio anche con il bivacco:doccia, gabinetti, birra e acqua fresca, mangiare ottimo, postazioni internet dei giornalisti,briefing e filmati della tappa alla sera..., per come sono abituato io nel deserto,mi sembrava di essere al Club Mediteranée!!!!
Si monta la tenda vicino al camion che trasporta le casse e tutto intorno si anima il bivacco, con, tende, gazebo, assistenze più o meno grandi, ma tutte molto ben organizzate e ...partono i gruppi elettrogeni che non ti lasceranno più per quasi tutta la notte,meno male che appena tocchi il sacco a pelo, la stanchezza ti fa dimenticare tutto e, almeno io, ho sempre dormito come un sasso!!!
La cosa più deludente...il cielo stellato del deserto, che normalmente sembra ti cada addosso !!! Con tutte le luci del campo non riesci nemmeno a vederlo... ma anche questa è un'altra storia !!!!

2° Tappa Baharija – Sitra Km 374
Partenza 23°, in base all’ordine di arrivo della tappa precedente, alle ore 6.54, quindi sveglia... alle 4.45 !!!
Devi fare colazione , fare il fax... al WC!!!, c’è da rimettere tutto a posto, vestirti e... hai sempre paura di fare tardi, in più la prima sera tiri fuori tutto e di più... casino totale... i giorni successivi non sarà così!!!
La tappa è molto varia, il terreno cambia continuamente, con una prima parte più sassosa per arrivare poi alle sabbia, con tratti più o meno molli,
e alle prime dune da attraversare. C’è da stare molto attenti ai cambi del terreno che se presi a elevata velocità sono molto pericolosi, e infatti cominciano le prime cadute e i primi ritiri.
Io guido abbastanza prudentemente, anche perché devo ancora prendere confidenza con la moto, rompo di nuovo un attacco rapido della benzina sostituito la sera prima e arrivo con i serbatoi posteriori vuoti...!!! Fortuna che il vecchio KTM 660 ha i serbatoi anteriori ancora belli grandi e così, non ho problemi di autonomia. La sera comunque con Michele, il super meccanico, mettiamo dei tubi diretti senza sganci, che anche se più lenti per smontare i serbatoi, sono più affidabili.
Arrivo 35° in 4 ore e 58 minuti sono 22° in classifica generale!!!
Per la cronaca la tappa la vince Pellicer in 3 ore e 44 minuti.
Tutti si attaccano alla ruota di Comà che partito primo, naviga per tutta la tappa, ma paga i minuti per l’ordine di partenza e arriva 4°.
La cosa positiva è che “ ho rotto il fiato “ , non sono stanco per niente, non ho doloretti o crampi e... sto proprio bene!!!!
Da qui in avanti sarà un crescendo... incomincio proprio a godermela!!!

3° Tappa Sitra – Siwa Km 388
Tappa molto bella con un susseguirsi di dune,sabbia e altopiani rocciosi con andature velocissime in vallate sabbiose e pezzi lenti in mezzo alle rocce. Si vede che ci stiamo avvicinando all’oasi di Siwa dove troveremo il terreno che io amo di più... sabbia e dune !!!!
Continuano le cadute,anche dei primi, in particolare Pellicer che partito in testa cade a forte velocità... anche perché lui piano non ci và mai !!!
Lo trovo sulla pista soccorso dall’elicottero che lo trasporterà in ospedale.
Altre cadute me le vivo in diretta, con due piloti che mi cadono praticamente davanti !!! Uno giù da una duna tagliata dopo solo 16 Km, e l’altro dopo il rifornimento prende una serie di ondulazioni e si cappotta !!!
Per tutti e due niente di “ particolarmente “ grave, ma gara finita !!!
Mi fermo a soccorrerli insieme ad altri piloti e rimango fermo per un bel po’ di tempo, mentre altri piloti passano senza fermarsi!!!!
Le soste mi costano più di 20 minuti che, sembra, alla sera, controllando il GPS verranno tolti..., non sarà poi così!!!
Altra esperienza da mettere in conto, perché, anche se uno non ha ambizioni di classifica, non è certo stimolato a fermarsi,specialmente se ci sono altri piloti che prestano soccorso... quindi quando ti capita di nuovo, è brutto dirlo, anche perché, io non sono così... ma valuti la cosa in altro modo e, se non è estremamente necessario, tiri diritto!!!!
Alla fine sono 32° in 5 ore e 29 minuti, la tappa più lunga!!!
Senza i venti minuti sarei stato intorno alla 20° posizione,ma non è un problema,tutta esperienza, sono 29° in classifica generale !!!
La tappa la vince Lopez, con la piccola Honda 450, in 3 ore e 56 minuti, Comà è secondo a soli 53 secondi !!!
Onore comunque a Lopez che fa letteralmente volare l’Hondina 450 e riesce a stare con le più potenti KTM 690,dei veri missili del deserto.
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