Mototuristi per caso

12700 KM. di pura emozione in Moto - PARTE I

Filippo Razza
(22 ottobre 2007)


Pagina 1/2 Pag. successiva Pagina successiva

Percorrere la famosa Karakorum Highway è stato sempre il mio sogno nel cassetto, il desiderio è la voglia di mettere in pratica questo viaggio diventa sempre più forte.
L'esperienza di venti anni maturati in sella alla moto con cui ho girato mezzo mondo, mi portano a credere di avere accumulato una certa maturità ed esperienza per provare a realizzare questo fantastico progetto.
Ne discuto con mia moglie e con i nostri soliti amici d’avventure, Fhilip ed Anita.
Il viaggio piace molto e piano piano prende consistenza fino al punto che la decisione unanime è positiva.
Siamo consapevoli che il progetto è molto ambizioso e che ci porterà a spendere molte energie fisiche e mentali, ma il piacere di realizzarlo è talmente forte che supera tutto e tutti.
Inizio a fare ricerche su internet per avere più informazioni possibili sulla rotta da seguire e le pratiche burocratiche da svolgere.
La pratica più dura si rivela quella Cinese, entrare nel territorio dello Xinijang con le nostre moto non è impossibile ma la lunga burocrazia che regna in questo paese scoraggia molto. Noi siamo talmente testardi e decisi che porteremo il progetto fino in fondo.
Fhilip ha portato un aiuto immenso alla realizzazione del viaggio, essendo Cinese di HongKong parla la lingua perfettamente e questo ci semplificherà il rapporto con un corrispondente del luogo che dovrà svolgere tutte le pratiche doganali per l'ingresso delle nostre due moto, così come girare sul posto con tutte le indicazioni in lingua Cinese, per me indecifrabili.
Occorrono i visti d'ingresso per Russia, Kazakistan, Cina, e Pakistan, come tutti gli anni mi rivolgo all'agenzia I.A.S di Roma.
Prenoto il volo aereo per il rientro da Karachi a Milano malpensa e per ultimo tramite l'ufficio del commercio estero Italiano in Pakistan, contatto Marco Pintus, chiedo referenze su uno spedizioniere portuale che possa aiutarci a spedire le nostre moto in Italia, gentilmente mi da l'indirizzo e-mail di una coppia Italiana, Francesco Dell'olio e Katia Frigerio che vivono è lavorano nella città di Karachi da quattro anni, queste si riveleranno delle persone fantastiche.

Finalmente i preparativi dopo mesi e mesi di lavoro sono pronti, si può dare il via al progetto tanto sognato, non ci rimane altro che fissare la data per la partenza.
Per ragioni di compatibilità lavorativa fissiamo il giorno del 28 luglio con rientro il 02 settembre 2007.

La preparazione della moto pone molta attenzione, in base alle ricerche oltre alle tende da campeggio per eventuali emergenze ci occorre una tanica di benzina supplementare per le carenze che (forse) incontreremo in Kazakistan e sulla Karakorum, qualche piccolo ricambio per la moto come: filo frizione, leve, camere d'aria, grasso, viti e bulloni di varie misure, elastici, fil di ferro, nastro americano, bicombonente metallico e lampadine.

Arriva il giorno fissato e finalmente alle sei di mattina si parte, l'appuntamento con Fhilip ed Anita è alle 9 e 30 nella prima stazione di servizio dopo Brescia.
Velocemente percorriamo l'autostrada che ci porta a nuova Gorica in Slovenia dove su strade piacevoli di montagna arriviamo; a Lubjana a Celye sulla direttiva per Ptuy ci fermiamo a dormire.
La mattina dopo si parte molto presto per entrare in Ungheria, lago di Balaton e sosta forzata a BudaPest perche la Suzuki DRZ di Fhilip ha un serio problema, perde olio motore dal coperchio testa, un bullone di serraggio si è sfilettato, necessita di un intervento meccanico serio e veloce.
Tramite l'albergatrice dove alloggiamo otteniamo l'indirizzo di un concessionario Suzuki, prontamente lo contattiamo e prendiamo appuntamento per la mattina del giorno dopo.
Una volta arrivati scopriamo che la concessionaria non tratta motociclette ma solo auto, gentilmente ci spiegano che non possono aiutarci ma c’indicano un'officina specializzata distante circa 10 chilometri.
Nel mentre che ci dirigiamo a questo nuovo indirizzo, sulla strada che stiamo percorrendo notiamo un negozio di scooter, ci fermiamo ed esponiamo il nostro problema al titolare, dispiaciuto ci fa notare che il suo meccanico e in ferie, ma se siamo capaci a fare il lavoro da noi ci metteva l'officina a nostra disposizione, naturalmente noi accettiamo volentieri.
Così venuti a conoscenza di dove si trovava tutta l'attrezzatura ci siamo messi a lavorare con entusiasmo e passione, e per farla breve eseguiamo egregiamente la riparazione in circa due ore.
Questa persona gentile ci ha consentito di poter proseguire il viaggio e di visitare anche la città, (per fortuna ci sono ancora persone stupende che ti danno un aiuto disinteressato) e noi lo ringraziamo molto.

Martedi 31 luglio riprendiamo il nostro viaggio con la moto in perfetto ordine e nel pomeriggio siamo già alla dogana con l'Ukraina.
Questa nazione già altre volte visitata la percorriamo con celerità passando per le città di L'Viv, Dubno, Zytomyr, Kjev, Borzna e direzione confine Russo di Koljacek.
Il paesaggio e molto vario si passa dalle distese pianure con vastissime piantagioni di grano a colline verdeggianti pieni d’animali al pascolo.
In questi tre giorni prendiamo quasi sempre pioggia, il tempo è molto variabile e fa anche fresco tanto da coprirci con una felpa.
Il due agosto ci presentiamo alla dogana della federazione Russa.
Le pratiche ogni anno che passa sono sempre più semplificate, finalmente i fogli da compilare oltre che in Cirillico sono scritti in inglese, così in circa due ore siamo liberi di percorrere la parte di territorio Russo.
Passiamo per le città di Kursk, Veronez, Balasov, Saratov, Jersov fino al confine con il Kazakistan.
I Russi non sono cambiati, sono sempre freddi, scortesi è poco disponibili verso il turista.
Questo tratto di Russia essendo fuori della tradizionale rotta turistica non ha strutture alberghieri, solo "castinizze" alberghi popolari dell'era Sovietica gestite ancora dallo stato, alcune di queste sono appena accettabili mentre la maggior parte di esse sono senza servizi in camera è nemmeno dentro la struttura, c'è solo un cesso e un lavandino con sopra un recipiente da riempire d'acqua per potersi lavare le mani, ci vuole un grande spirito d’adattamento.
Il panorama di questi luoghi è fantastico si attraversano paesi e villaggi di contadini, ci sono molti animali nell'aia è una quantità incredibile di oche che a tratti invadono la strada dove bisogna fare molta attenzione per non investirle.
Arrivati presso la città di Saratov il caldo è opprimente, decidiamo di fermarci un attimo per rinfrescarci con una bibita ghiacciata.
Siamo sul ponte che attraversa il Volga, la visione è affascinante, il fiume con la sua grande portata d'acqua invade e taglia la città in due.

Domenica 5 agosto alle 14 e 30 arriviamo alla dogana della Russia col il Kazakistan dove per colpa di un agente doganale rimaniamo per circa un'ora sotto il sole cocente, ci costringe a rispettare la fila con le macchine, è la prima volta che ci succede, le moto sono state sempre agevolate a scavalcare la fila, ma questo militare forse odia i turisti è ancora di più i motociclisti.
Una volta sbrigate tutte le formalità in circa tre ore siamo in terra kazaka, sembra un'altro mondo le persone come anche la polizia doganale sono gentilissimi è interessati alle nostre moto, noi naturalmente ci rallegriamo dopo tutto essere gentili non costa proprio nulla.

Scopriamo a nostre spese che lungo la nostra rotta scarseggiano i servizi come la benzina, il bere, il mangiare e ancora di più gli alberghi, dobbiamo fare molta attenzione a rifornirci di tutto dove troviamo la disponibilità.
Si viaggia su strade disastrate, il panorama è un interminabile vista su steppa piatta e sconfinata.
Sono le nove di sera è non sappiamo ancora dove dormire, la ricerca di un albergo diventa alquanto difficile finche un ragazzo che vive da solo ci propone di ospitarci a casa sua, noi non avendo altra opportunità accettiamo volentieri, ci sistema in una stanza con dei materassi di fortuna, le moto li parcheggiamo nel cortile interno.
La mattina facciamo colazione insieme con il padrone di casa, è un ragazzone di trenta anni simpaticissimo, molto entusiasta del nostro viaggio è sopratutto delle nostre moto, è abbastanza curioso ed ha voglia di parlare e conoscere il nostro mondo.

Da queste parti le strade sono un vero incubo, sembrano da poco bombardate, ci sono buche profonde è asfalto ondulato, spesso sono interrotte, si è costretti a viaggiare sulla sterrata che corre parallela al tracciato, la guida si fa molto impegnativa e si rischia di cadere ogni momento.
Per pranzo non trovando nulla che somigli ad un ristorante siamo costretti a chiedere ad una famiglia di contadini se ci possono sfamare, questi si offrono volentieri con tanta ospitalità e gentilezza.
Siamo fortunati, i kazaki sono delle persone veramente squisite ed ospitali, naturalmente noi cerchiamo di ricambiare senza offenderli, (non avendo altro) diamo del denaro sottoforma di regalo ai figli.
Arriviamo nella cittadina di Oktobe dove in una banca facciamo il cambio degli euro con la valuta locale.
Pagina 1/2 Pag. successiva Pagina successiva
Scrivi un commento
comments powered by Disqus

Offerte speciali

Cavalletto Laterale SGR - Cod.48.3184 (Nero)TagoScooter
Cavalletto Laterale SGR - Cod.48.3184 (Nero)
Per Honda 125 SH (2001>2004)
Listino: € 42,15
Prezzo: € 33,72

Disco freno posteriore BRAKING - Tondo - cod.RF8121TagoScooter
Disco freno posteriore BRAKING - Tondo - cod.RF8121
Per Suzuki 125 UX Sixteen (2007>)
Listino: € 48,68
Prezzo: € 38,94

Protezione collettore marmitta per Tmax dal 2008 - versione CromoTagoMotocorse
Protezione collettore marmitta per Tmax dal 2008 - versione Cromo
Per Yamaha T-Max 500
Listino: € 48,43
Prezzo: € 41,17

Pedane arretrate VALTERMOTO - tipo 1.5 regolabili - Versione con cambio rovesciatoTagoMotocorse
Pedane arretrate VALTERMOTO - tipo 1.5 regolabili - Versione con cambio rovesciato
Per Suzuki GSX-R 750 ie
Listino: € 391,86
Prezzo: € 313,49

Manubrio Piatto in Alluminio BB black Comp RitcheyAttrazioneBici
Manubrio Piatto in Alluminio BB black Comp Ritchey
Prezzo: € 16,70

Kit Distanziali in Carbonio 991AttrazioneBici
Kit Distanziali in Carbonio 991
Prezzo: € 13,50