Mototuristi per caso

2700 Km sulle Alpi, dalla Francia all'Austria

Gianluca Zanelotto
(12 ottobre 2007)


Pagina 1/2 Pag. successiva Pagina successiva

Le nostre Alpi, confine di stato, spartiacque naturale, maestose montagne che guardo tutti i giorni dalle finestre di casa e dell’ufficio. Queste montagne mi hanno sempre attratto, vuoi per lo sci piuttosto che per la camminata ma, soprattutto, come sede naturale della meta motociclistica per eccellenza di tutti i centauri, ovvero il passo Alpino. E così che, dopo aver frequentato tutti i principali passi del nord Italia e della vicina Svizzera, decido di dedicare una settimana abbondante delle mie ferie estive a girare il lato esterno delle Alpi. Onestamente devo dire di aver preso ispirazione per parte del percorso da un report di un collega motociclista che aveva appena percorso la Route des Grandes Alpes, la sua descrizione di luoghi e suggestioni mi aveva colpito. Parto così a disegnare il mio itineriario basandomi sui suggerimenti del sito ufficiale del percorso.
Scopro così che questo insieme di strade diventano un vero e proprio percorso ad opera del Touring Club di Francia a partire dal 1913 e viene ultimata, con l’apertura del Colle dell’Iseran nel 1937. In pratica è un percorso che parte da Mentone, piacevole cittadina affacciata sul mare dela Costa Azzurra, ed arriva fino al lago di Ginevra superando un totale di 18 passi alpini, di cui 8 sopra i 2000 metri. E qui parliamo anche di cose tipo Il Col de la Bonnette e il Galibier oltre all’Iseran. Luoghi da sci estivo, passi che aprono giusto da giugno a ottobre. Dove qualche mese dopo siamo nel pieno della stagione sciistica e della strada non rimane praticamente traccia.
La Route diventa quindi il tracciato in territorio francese della mia vacanza che poi però prende forma e prosegue in territorio elvetico e su fino alla Foresta Nera tedesca per poi proseguire fino ai splendidi castelli del Principe Ludvig da dove rientrare in Italia passando per l’Austria dove attraverseremo anche sua Maestà il Glossglockner (ma qui esprimerò nel seguito i miei dubbi in merito).
Sono ormai le 11:00 del mattino quando, insieme al mio compagno di viaggio, testè conosciuto e visto per la prima volta (potenza di internet e del newsgroup IHM), ci mettiamo in viaggio alla volta di Mentone. Qualcuno che non sono io suggerisce di evitare l’autostrada, quindi ci sottoponiamo volontariamente alla terribile tortura dell’attraversamento di San Remo e Ventimiglia. L’avessimo mai fatto. Comunque bene o male arriviamo a Mentone e puntiamo diretti verso Sospel, sosta predestinata per il pranzo. Dopo una breve libagione a base di pane e prosciutto Rebbe (nick del mio compagno di ventura) decide di approfittare della toilette: non è un bel esordio per i transalpini, definire “cesso” tale luogo infetto è giusto un complimento.
Poco male, io me la tengo e partiamo, ci attende il Col de Tourini, il primo “Passo” degno di tale nome che andremo ad affrontare in questo lungo viaggio.
Il Tourini ci accoglie senza che ce ne accorgiamo, ovvero ci aspettavamo cartelloni e cartellini ed invece poco o nulla rende giustizia al luogo, giusto un paio di informative sui percorsi del Parco del Mercantour, nel quale stiamo entrando.
La discesa verso nord è molto più bella del lato sud, strada levigata, molte curve a vista seppur leggermente strette. In questi casi il navigatore che mi accompagna e mi aiuta a valutare il percorso, tornando spesso utile nelle curve cieche.
Alla fine della discesa una pioggerellina sempre più insistente ci convince a cercare un albergo per la nostra prima notte in terra francese. Ci fermiamo quindi a San Martin Vésubie, paesino caratterisco, porta del Parco del Mercantour  luogo di sicuro interesse per chi desidera anche fare lunghe passeggiate in mezzo a folti boschi con una flora ed una fauna rigogliose.
A San Martin Vésubie troviamo alloggio presso un albergo del centro, sicuramente non il più economico, l’ Edward’s Park ma che ci permette di parcheggiare le moto nel retro ed offre stanze con bagno e doccia interne (non pensate che avere doccia e wc in stanza sia una cosa ovvia, chiedere sempre prima...), il tutto per 71 euro la stanza.
Il mattino successivo un bel sole squarcia le nubi della sera precedente e ci mette di buon umore. In effetti andare alla scalata del Col de la Bonnette con il suo belvedere a 2800 metri e spiccioli sotto la pioggia non sarebbe stato il massimo della vita, soprattutto perchè ci mette un attimo a diventare neve...
Invece uno splendido sole ci accompagna fino in cima alla Bonnette dove scopriamo un falso pure mal celato: i nostri cugini francesi dichiano la route del Col de la Bonnette come la più alta d’Europa, tutto falso, anche perchè per oltrepassare il nostro Stelvio hanno creato apposta un girotondo sul colle che alza la strada oltre i 2800 mt, percorso carino per fare due foto, inutile ai fini dell’attraversamento del passo. Dal punto più alto del nostro percorso puntiamo verso il Col de Vars ed a seguire il conosciuto Izoard, strade perfette per il turismo, tenute bene e pure divertenti ma la cigliegina rimane l’automobilista francese. Infatti il tipico automobilista francese non sarà disciplinato come il tedesco e neppure tranquillo come lo svedese ma è educato. E’ probabile che sin dai tempi della scuola guida gli abbiano inculcato il seguento concetto: “il motociclista ha sempre e comunque la precedenza e ti devi togliere di mezzo quando arriva una moto”. E così succede, basta arrivare dietro ad un’auto, farsi vedere negli specchietti e come d’incanto l’auto accosta se non addirittura si ferma e lascia passare, a volte salutando pure. Incredibile, in Italia se non stai con 6 occhi aperti ti arrotano...
Passato anche lo spendido Galibier ci apprestiamo a cercare riparo per la nostra seconda notte. Passata Modane, troppo “città” per i nostri gusti, ad certo punto mi cade l’occhio su una piccola indicazione che dice “Hotel Les Glaciers, Recommandé par le Guide du Routard 2007 ” e mi si accende una lampadina: quello è il nostro posto!
E anche qui vediamo giusto:il paesino è splendido, l’hotel ristorante molto caratteristico e con 60 euro ci mettono a disposizione una depandance nel cuore del paesino, in pratica un appartamento per 5 persone tutto nostro.
Pagina 1/2 Pag. successiva Pagina successiva
Scrivi un commento
comments powered by Disqus

Offerte speciali

Regolatore KOKUSAN - cod.V834100102TagoScooter
Regolatore KOKUSAN - cod.V834100102
Per Vespa 150 Vespa LX (2005>2010)
Listino: € 41,63
Prezzo: € 35,38

Pastiglie freno anteriori SBS - mescola MS Sinter - cod.183MSTagoScooter
Pastiglie freno anteriori SBS - mescola MS Sinter - cod.183MS
Per Kymco 300 X-Citing i (2008>2011)
Listino: € 29,96
Prezzo: € 23,97

Kit modifica valvole forcella BITUBOTagoMotocorse
Kit modifica valvole forcella BITUBO
Per Suzuki GSX-R 600 ie
Listino: € 274,50
Prezzo: € 233,32

Tamponi Paracarena LLSTagoMotocorse
Tamponi Paracarena LLS
Per Honda CBR 600 RR
Listino: € 69,54
Prezzo: € 62,58

Sella Mtb Misy Ax Verde ArteSelleAttrazioneBici
Sella Mtb Misy Ax Verde ArteSelle
Prezzo: € 33,30

Bombolette 3pz CO2 MOS/00RIC Barbieri AttrazioneBici
Bombolette 3pz CO2 MOS/00RIC Barbieri
Prezzo: € 4,10