La via della seta

Passaggio in Turchia 23/07/2001

Giacomo Cavalli 24 luglio 2001    Invia ad un amico


Questo confine rimarrà impresso a tutti. Sembrava di trovarsi in guerra per la tipologia di gente, lo squallore degli uffici, gli abiti delle persone, le facce. Ora siamo dall'altra parte ed in ogni caso, la sensazione di avere passato una frontiera è netta. Le moto non sono mai rimaste sole abbiamo sempre fatto turni per controllarle. Per arrivare fin qui' ci sono voluti in tutto due pieni e ci apprestiamo a fare il terzo subito dopo il confine. Un milione di Lire Turche vale circa 1800Lit. La benzina costa quasi 1900 Lit/litro e non e' una buona notizia, tutt'altro, ma confidiamo nell'Iran.

La strada per Istanbul e' lunga e siamo già abbastanza stanchi. Abbiamo in programma di fermarci a dormire in Sultanhamet stasera... a che ora arriveremo? Non abbiamo grossi problemi con la guida ed i Turchi sono molto meno temibili di quanto si dica, eccezione fatta per l'autostrada, dove superano indifferentemente a destra e a sinistra.

Comunque la qualità di queste strade per il momento sembra buona, niente a che vedere con l'asfalto pessimo che abbiamo trovato in Grecia. Prima di prendere la famosa TEM, autostrada Turca il cui pedaggio e' pari a 2.000.000 di Lit/turche, incontriamo due ragazzi con Africa Twin provenienti dal Kurdistan. Sono loro a consigliarci di ritardare l'ingresso in autostrada di qualche chilometro e di proseguire per la statale, anche se poi sarà bene prenderla per ragioni di traffico e di tempo. Ci fidiamo e faremo proprio in questo modo. Lungo la strada ci fermano due ragazzini uno dei quali ha forato con la sua vecchia Honda. Gli lasciamo una delle nostre preziosissime bombolette di Fast e ripartiamo.

Primo intoppo

Arriviamo ad Istanbul alle 21.30, distrutti. Ci fermiamo un solo istante per consultare la carta ed una delle moto si spegne proprio mentre accostiamo. Più tardi sapremo che si e' avverata la più temibile delle sciagure: la centralina di una moto si e' bruciata. Nessuno di noi vuole parlarne, ma lo sappiamo tutti, ce lo sentiamo ed è forse una delle peggiori sensazioni mai provate. Inoltre contrariamente ad ogni nostro principio siamo stati costretti a viaggiare di notte, quando in caso di imprevisti gravi c'è ben poco da fare o rimediare.

Non è vero però che la fortuna aiuta gli audaci? Ebbene, siamo stati fortunati. Dopo circa 15min. si accostano due moto di grossa cilindrata. Sono due coppie. Incredibili a dirsi, ma i due ragazzi turchi FEUZI YUCEL e OZGUR GERCEL, sono due meccanici per moto e la cosa ancora più incredibile è che FEUZI, risulta essere il titolare della più accredita delle officine in Istanbul, nel quartiere di MASLAK. Da lui finiscono perfino tutte le moto della polizia stradale di questa enorme città. Dal momento che ha salvato letteralmente il viaggio ad uno di noi, vogliamo riportare i suoi dati, forse potrebbero un giorno essere utili a qualcun altro, anche se ci auguriamo di no...

FEUZI YUCEL
Maslak Ataturk Oto San. Sit. 4040 Ada No:1100
Tel 0212-2762187
Cel 0532-2676692

Vicino a loro, in MASLAK, gira un universo sconosciuto di officine e campioni nazionali di velocità, di meccanici specializzati nella riparazione di Harley, Yamaha, Suzuki ed Honda. Lo stesso FEUZI e' campione nazionale di velocità, corre su una Ninja modificatissima. Gli abbiamo visto fare letteralmente cose da matti! In ogni caso, Feuzi e Ozgur sono stati prontissimi e gentilissimi.

Comunque sia viva la Grande Fratellanza Motociclistica senza la quale uno di noi sarebbe sicuramente tornato a Roma, anche se erano già stati presi accordi per spedire una nuova centralina direttamente dall'Italia. Perdiamo dunque uno dei giorni cuscinetto previsti nel programma di viaggio, ma guasto a parte, ne e' valsa comunque la pena. Istanbul è davvero una città in cui perdersi, scoprire giornalmente sapori ed umori nuovi, le luci dei tetti e delle sue grandi cupole, la sua storia millenaria, la sua antica bellezza.

pagina 1/1
Ultime prove:
Yamaha XT1200Z Super Ténéré

Yamaha FZ8: terra di mezzo

Aprilia Dorsoduro 1200: esagerata!

Aprilia RSV4 Factory APRC SE. Incredibile.

BMW S1000RR: potenza accessibile

Harley-Davidson XR1200X Kit e ti diverti anche nel misto

Ducati Multistrada 1200S: la sportiva travestita.

Week Test: Yamaha X-MAX 250cc.

RR Enduro 2011... e brava Beta!

Triumph Sprint ST 1050: la Tourer molto Sport

Copyright © Nexus Web Services