La via della seta
Il confine greco-turco
(23 luglio 2001)
Dopo numerosi chilometri ci siamo... troviamo i primi cartelli in inglese indicanti la vicinanza del confine con la Turchia, questa tappa sarà davvero massacrante. Prima di passare il confine ci restano circa 4000 Dracme, entriamo in un piccolo bar e cerchiamo di spenderle.
Siamo dalla parte del confine greco e non sembra ci siano grossi problemi. Passiamo velocemente. Le grane arrivano dall'altra parte dove occorrono circa due ore e mezza per sbrigare varie formalità. In ingresso vediamo lunghissime file di autotreni in sosta. Alcune persone dal lato Greco si dirigono verso la frontiera Turca a piedi. Ci sono anche dei bambini.
Nel piazzale dove si trovano gli uffici della polizia turca c'è moltissima gente e tanta confusione. Molto esercito. Siamo costretti subito ad un primo e preliminare controllo dove l'ufficiale di turno, in un piccolo ufficio, completa per ciascuno di noi un foglietto rosa, raccomandandosi di non perderlo.
Dopo i primi venti minuti il tipo davanti a noi apre i passaporti e ci rimbalza su un altro sportello. Lì bisogna pagare. La tassa, una specie di visto, ci viene a costare 5 dollari più 2 a testa, per la persona e per la moto, non male anche perché, in verità, cercano anche di fregarcene altri 3 ciascuno. Siamo aiutati da un ufficiale e sistemiamo il tutto. Non recuperiamo il maltolto ma una piccola parte. E' strano doversela prendere per tanto poco, ma diventa un puntiglio, una questione di principio, anche perché ormai dobbiamo cominciare a pensarla in lire turche
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