La Tecnica

Speciale caschi: come si producono (parte 2)

Giorgio Papetti 05 luglio 2004    Invia ad un amico


Agv e la produzione dei caschi in fibra

Agv nasce nel 1947 a Valenza grazie a Gino Amisano (Agv è infatti l’acronimo di Amisano Gino Valenza) come fabbrica per la produzione di sellini in pelle. Usando la medesima tecnologia nel '49 l’azienda produce il primo casco a scodella in pelle pressata e nel '53 realizza il primo modello in fibra di vetro.

Negli anni successivi Agv intensifica la sua attività di ricerca e sviluppo, focalizzandosi sugli aspetti legati alla sicurezza e sull’evoluzione tecnologica di tutti i componenti.

Da questi studi, e sulla base delle ricerche effettuate sugli atleti che partecipano alle gare del Km. lanciato di sci, nasce il primo casco integrale con visiera. Inizialmente questo viene accolto con freddezza dai piloti, abituati al casco a scodella e agli occhialoni da aviatore, ma ben presto i vantaggi in termini di sicurezza e confort diventano evidenti a tutti e inizia così una vera e propria rivoluzione nel mondo delle competizioni.

Agv diventa di fatto l’unico produttore di caschi europeo a competere con Bell, l’azienda più famosa negli Stati Uniti.

Il marchio Agv è da sempre legato al mondo delle competizioni, sia per le preziose informazioni che da esso si ricavano, fondamentali per poter produrre caschi sempre all’avanguardia, sia per la visibilità a livello nazionale e internazionale che gli sport motoristici sono in grado di assicurare.

Non a caso Agv è stata la prima azienda a investire budget importanti su una competizione automobilistica (la 200 miglia che prendeva il nome di Coppa Agv), e a donare la prima clinica mobile a Checco Costa (padre del Dottor Claudio Costa tanto amato dai motociclisti di oggi).

Moltissimi sono stati e sono oggi i piloti sponsorizzati da Agv e che con il loro lavoro permettono ai tecnici di studiare sul campo materiali, forme e comportamenti dei caschi al fine di spostare sempre in avanti i parametri di sicurezza e di ergonomicità.

Non possiamo non ricordare campioni del calibro di Agostini, Kenny Roberts, Barry Sheen, Randy Mamola, Wayne Rainey, Troy Corser, Loris Capirossi, Max Biaggi e Velentino Rossi, che ha iniziato la sua carriera proprio su una modo del team Agv e che è da sempre legato all’azienda di Valenza.

Col passare degli anni il business legato ai caschi è cresciuto esponenzialmente e con esso il numero di produttori con cui Agv si è trovata a competere. Per fronteggiare al meglio la concorrenza ed espandere l’azienda a livello internazionale, nel 1988 Agv ha acquisito il marchio MDS, iniziando di fatto una politica di posizionamento che vede oggi Agv concentrata sulla fascia alta e medio alta del mercato e MDS maggiormente rivolta alla produzione di caschi più economici, ma sempre conformi alle più stringenti normative in fatto di sicurezza. Nel 2001 è inoltre entrata a far parte del gruppo IMAG (International Motorcycle Accessories Group), una holding belga a cui fanno attualmente capo i marchi: Lazer, Agv e MDS.

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