La Tecnica

Il bronzo

Tratto da Superwheels 09 gennaio 2002    Invia ad un amico


In campo meccanico è molto difficile che gli elementi metallici vengano impiegati allo stato puro. In genere sono utilizzati sotto forma di leghe, o comunque unitamente a maggiori o minori percentuali di altri elementi.

Il bronzo è conosciuto sin dalla notte dei tempi. Anzi, è stato uno dei primi "metalli" (in realtà è una lega), se non il primo in assoluto, ad essere impiegato dall'uomo. Al punto che ha dato nome a un periodo importantissimo nella storia dell'umanità, l'"età del bronzo", iniziata tra il 3000 e il 3500 avanti Cristo. Anche in seguito ha continuato ad essere impiegato molto largamente, prima che iniziasse l'era della tecnologia, non più per le armi ma per la realizzazione di meravigliose opere d'arte. Questo soprattutto per via della grande colabilità allo stato fuso.

Fino a poco tempo fa, parlando di bronzo, si intendeva la lega rame-stagno, ma in seguito anche da noi è stata applicata la terminologia anglosassone, per la quale tutte le leghe di rame - tranne quelle allo zinco e al nichel - vengono denominate in questo modo. Rispetto al rame sono molto più elevate la durezza e le caratteristiche meccaniche in generale.

I bronzi "classici" contengono fino al 20% circa di stagno, ma quelli impiegati in campo meccanico in genere arrivano all'11-12%. Al di sopra di questo tenore, infatti, il materiale tende a diventare fragile (benché la resistenza a trazione continui ad aumentare). Spesso queste leghe contengono anche una piccola percentuale (di norma è inferiore all'1%) di fosforo, elemento che migliora la colabilità, diminuisce il coefficiente d'attrito e agisce come vigoroso disossidante.

I bronzi hanno una densità dell'ordine di 8,2 - 8,9 kg/dm3 e una temperatura di fusione che può variare, a seconda della composizione, tra i 900 e i 1080 °C. Molto apprezzati sono il loro ridotto coefficiente d'attrito e la notevole resistenza all'usura da strisciamento, che li rendono molto adatti alla realizzazione di cuscinetti piani, bussole, rondelle, guide, ecc. Le caratteristiche meccaniche sono senz'altro interessanti.

I bronzi al piombo contengono, oltre al rame e allo stagno, anche quest'ultimo elemento, che migliora la lavorabilità; trovano ampio impiego per la realizzazione di materiali antifrizione (riporti per cuscinetti di banco e di biella).

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