La Tecnica
Schemi d'avanguardia o scelte obbligate?
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Accanto a schemi effettivamente razionali ed efficaci, ne sono stati impiegati non pochi che meccanicamente facevano rabbrividire o che, semplicemente, erano quello che si poteva fare con i mezzi a disposizione al tempo. Che sovente erano proprio modesti. A titolo di esempio si può citare il caso della soluzione adottata dall'inglese Norton per costruire gli alberi a gomiti dei suoi motori a due cilindri paralleli, per la quale all'epoca molti parlarono di scelta estremamente razionale.
Che cosa potevano vederci di avanzato e di logico in un albero realizzato in due parti che si univano a un grosso volano centrale (non supportato) mediante due flangiature e una serie di viti con dado, lo sanno solo loro. Molto più razionale sarebbe stata l'adozione di un albero monolitico realizzato direttamente per fucinatura.
Il fatto, venuto a galla in seguito, è che all'interno della fabbrica c'era una sola macchina utensile per la lavorazione degli alberi, e che poteva operare solo su quelli di piccole dimensioni (ovvero corti come quelli dei monocilindrici). Quindi i poveri progettisti dovettero fare di necessità virtù e realizzare l'albero dei bicilindrici in due pezzi...
Foto: L'albero a gomiti dei bicilindrici Norton era costituito da due semialberi più un grosso volano centrale non supportato uniti per mezzo di Sei viti con dado. Non si trattava però di una soluzione costruttiva scelta dai progettisti per motivi di funzionalità o di raffinatezza tecnica...
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