Ducati 1198S: lunga vita al traction control!

Quando, lo scorso Febbraio, abbiamo avuto l’occasione di
testare la 1198 in versione base sul circuito di Le Luc, abbiamo concluso la nostra analisi con le dovute lodi all’ammiraglia Ducati, ma anche con un po’ di rammarico per non aver avuto la possibilità di verificarne le doti dinamiche su un tracciato che le permettesse di… meglio sgranchirsi le gambe. E auspicando, al contempo, l’opportunità di disporre del modello “S”, per poter toccare con mano – e raccontarvi nel dettaglio –
come funziona il DTC, Ducati Traction Control, ovvero il primo esempio di controllo di trazione montato su una supersportiva.
Siamo stati accontentati:
Ducati ci ha generosamente concesso una 1198S da strapazzare sul circuito di Misano. Oltre a raccontarvi come va, speriamo con un livello di dettaglio più soddisfacente rispetto alla nostra prima presa di contatto, abbiamo deciso di dedicare al DTC un apposito approfondimento, che contiamo ci aiuti a rendere l’idea di quanto sia sofisticato, utile e vantaggioso questo “gadget” – passateci il termine – che molti ritengono il responsabile di tutti i mali che affliggono lo sport motociclistico. E per non limitarci alla semplice ripetizione dei concetti che avete già letto altrove, abbiamo chiesto qualche “parere illuminato” a chi il sistema ha aiutato a svilupparlo e metterlo a punto, nella speranza di offrirvi un articolo un po’ più approfondito dei copia-incolla da cartella stampa che trovate in giro.
Come dite? L’algoritmo che governa il controllo di trazione? No, quello non ce lo hanno davvero voluto dire, tirando in ballo la solita storia sul fatto che, se lo avessero fatto, poi avrebbero dovuto ucciderci. E a giudicare dalla luce che brillava negli occhi dei ragazzi dell’ufficio stampa, forse non si trattava di un’esagerazione. Leggete oltre e giudicate da voi. Godetevi l'articolo e
la Photo Gallery che abbiamo dedicato alla 1198S...