Prove moto

Buell Ulysses XB12X

Gianluca Zanelotto 21 luglio 2009    Invia ad un amico


Quando dici Buell pensi subito alla Lightning, nuda allo stato puro, compatta, esplosiva, una bestia da misto dove divertirsi a sfruttare la coppia del bicilindrico. Difficilmente, però, ti ci vedresti sopra mentre gironzoli per l'Europa, mentre ti fai 1000 km in un we con fidanza e bagagli. La XB12X Ulysses sfata quest'ultimo mito, ecco la Buell da viaggio, leggermente addomesticata ma non certo doma, il DNA è sempre quello ma è il vestito che cambia.

First Look
Piccola spiega sull'allestimento del modello: della nostra Ulysses esistono due versioni, la XB12X più orientata all'off, con sospensioni a corsa lunga e plexy basso e la XB12XT, dotata di trittico borse-bauletto, sospensioni leggermente più basse e plexy alto. Per questa prova, visto che volevo provare anche qualche sterrato light, abbiamo utilizzato la XB12X allestita con le borse della XT, un perfetto connubio fra praticità e "spazio a bordo".

Altre foto le potete trovare nella nostra fotogallery.

Appena vedi l'Uysses capisci subito che è una moto divertente: è corta tanto corta e compatta. Le sovrastrutture hanno un bel colore arancio chiaro con alcune componenti in nero a contrasto. Un accoppiamento veramente ben riuscito. Tutto da un'impressione di solidità e cura nell'assemblaggio. Come in tutte le Buell molti particolari sono del tutto inediti, all'anteriore spicca subito il grosso disco perimetrale, poi abbiamo il telaio perimetrale che fa anche da serbatoio del carburante fino allo scarico sottomotore, adottato da Buell già dal 1985.
La strumentazione è ben leggibile, con due grossi indicatori analogici per velocità e giri motore mentre i parziali ed altre informazioni sono disponibili in un piccolo display digitale. A lato è presente il blocco spie, ben visibili salvo che in pieno sole. Concludo questa carrellata con la sella che è cosa ben diversa rispetto alle Buell classiche. Qui abbiamo un sellone a due posti molto comodi, sia il passeggero che il conducente godono di ampio spazio e l'imbottitura è solida senza risultare dura. Diciamo che i 500 km al giorno sono sostenibili senza particolari effetti collaterali.

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