Prove moto
Honda Varadero 2000: prova completa
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Può piacere o non piacere ma sicuramente attira l'attenzione della gente.
Lungo la passeggiata di Viareggio, gremita di gente grazie alla giornata quasi primaverile, erano molti gli occhi puntati sulla Varadero, nonostante la grande quantità di moto di tutti i tipi parcheggiate ai margini della strada. L'estetica di questa Honda sembra non passare inosservata non soltanto fra gli appassionati, ma anche e soprattutto fra la gente comune probabilmente incuriosita dalle dimensioni, dalla sgargiante brillantezza delle sovrastrutture e dalle forme inusuali.
Un motociclista poi non può non rimanere coinvolto dalle sinuose forme dei convogliatori laterali che lasciano ammiccare gli splendidi radiatori, da un avantreno dominato dalla ruota anteriore ingioiellata dai bellissimi dischi freno che non sfigurerebbero su una sportiva oppure dalla sensazione di potenza che emana dagli scarichi posteriori.
Peccato solo per la tendenza a rovinarsi della finitura degli scarichi nella parte che confluisce nei silenziatori, e che il bel motore non possa essere mostrato maggiormente allo sguardo...
Fra i difetti e le carenze vanno annoverati gli specchietti retrovisori, non adeguati alla classe della moto anche se ben posizionati e con un'ottima visibilità posteriore, e la mancanza di un cassettino portaoggetti inserito nella carena per tenere a portata di mano perlomeno il biglietto dell'autostrada.
Sontuoso invece il ponte di comando, con una strumentazione adeguata e completa, dotata di un'illuminazione piacevolmente neutra che non disturba nella guida notturna anche se sulle prime sembra un po' troppo fioca. I comandi sono dove vi aspettereste di trovarli, contribuendo alla sensazione di "familiarità" che si prova alla guida della Varadero, pratici ed intuitivi.
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