Prove moto
MV Agusta F4 312RR: l\'aereo
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Di acqua, sotto i ponti, ne è passata tanta. Tanto che la superlativa ciclistica, costantemente evoluta con piccoli tocchi che non ne hanno stravolto né i principi ispiratori né (sacrilegio…) l’estetica, è passata quasi in secondo piano rispetto alle mostruose prestazioni motoristiche erogate delle ultime versioni del quattro cilindri a valvole radiali Made in Varese. Già, perché alla ricerca di cavallerie che le facessero mantenere l’irrinunciabile parità – se non superiorità – prestazionale con le rivali, il motore della F4 è stato prima evoluto con il sistema di aspirazione a geometria variabile (che ha fatto scuola, visto che un paio di concorrenti sfruttano l’identico principio…) sulla serie limitatissima CC – le iniziali del patron Claudio Castiglioni, per chi se lo stesse chiedendo – e poi, pur rinunciando alla possibilità di correre, portando la cilindrata a 1078cc, ricavando questa 312RR, dove il 312 indica… la velocità massima.
Non abbiamo avuto la possibilità di verificare se le dichiarazioni di MV Agusta in merito alla velocità massima siano veritiere o meno – fuori dall’anello di Nardò diventa impresa difficile, oltre che pericolosa per l’incolumità del pilota e della sua patente – ma, ve lo assicuriamo, basta una spalancata di gas in sella alla RR per far pensare che, forse forse, non si tratta della solita boutade da ufficio marketing.
Passiamo a vedere com’è fatta - date un'occhiata anche alla nostra Photo Gallery, già che ci siete - per poi raccontarvi come va sul tracciato di Misano…
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