Prove moto

Rieju Tango 125 Pro e 250: fuori dagli schemi

Giorgio Papetti 13 febbraio 2009    Invia ad un amico


Rieju è uno storico marchio spagnolo che grazie alla passione dei proprietari è riuscito a superare indenne anche i periodi di crisi più nera. Dal 1934 a oggi l’azienda è passata di padre in figlio e ad oggi Rieju ha prodotto oltre 500.000 veicoli, rimanendo l'unica azienda con il "cuore" Spagnolo al 100%. Rieju costruisce nel proprio stabilimento tutti i telai, assembla le ruote eseguendo la raggiatura a mano e utilizza componentistica di marca.  Nel 2007 nasce Rejiu Italia, una struttura alle porte di Bologna dove è presente anche un magazzino che gestisce in modo veloce le consegne dei veicoli e dei ricambi mantenendo uno stock sempre assortito al 100%. All'amministratore delegato, Mirko Torri, e al suo staff il compito di far conoscere anche nel nostro paese questo marchio che a fatto la sua fortuna sulle moto di piccola cilindrata. Minicross, enduro, motard, sportive, ma anche moto "furbe" come la Tango 125 e la nuovissima 250, che si innestano nel filone già presidiato da Beta con le Alp (e recentemente con le Urban) e nel quale ha cercato senza successo di inserirsi Yamaha con la Tricker.

Tango 125 Pro

Nome a parte, che a nostro avviso è un po' penalizzante per un prodotto destinato soprattutto ai più giovani, la Tango 125 è una moto che in questi periodi di crisi potrebbe suscitare l'interesse non solo di chi desidera un mezzo abbordabile e dai bassissimi costi di gestione e manutenzione, ma anche di chi non digerisce gli scooter e preferisce guidare una moto agilissima. Perfetta per il pubblico femminile e per chi si avvicina per la prima volta alle due ruote, la Tango 125 sa far divertire a suo modo anche chi in moto ci va da un pezzo e magari è alla ricerca di un secondo mezzo da usare solo nei centri urbani. Essendo motorizzata con un 125 4t di vecchia generazione, ancora raffreddato ad aria, la potenza è quella che è. In città però è più che sufficiente e la Tango 125 sopperisce ai cavalli con una maneggevolezza esagerata. Nel caotico traffico di Milano abbiamo più volte surclassato moto ben più potenti grazie alla possibilità di infilarsi ovunque, anche in varchi che all'inizio sembrano impossibili. Esteticamente la Tango 125 (ma anche la 250) ricorda molto la Yamaha Tricker e più in generale i mezzi destinati al moto alpinismo. Ingombri ridottissimi, sovrastrutture minimaliste a prova di urti e ruote a raggi con pneumatici semi scolpiti le donano un fascino particolare, che può far storcere il naso così come stuzzicare per il suo essere anticonformista e oltre le mode.




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