Prove moto
BMW R 1200 GS MY08 Adventure Test Ride
(06 giugno 2008)
Dalle origini ai giorni nostri
Correva l’anno 1980 quando BMW, al Salone di Colonia, presento la sua prima Gelande Sport, la R 80 G/S (la barretta fra la G e la S scomparve solo nel 1987 con la R 100 GS). Ed in mezzo a tante simil-enduro giapponesi fu subito successo.
Sin dall’inizio BMW stupì per linea, il motore e le caratteristiche tecniche, fra cui il monobraccio. Nel corso degli anni si susseguirono varie evoluzioni, la R 100 GS a fine anni ‘80, a metà anni ’90 i modelli dotati di telelever come la R 1100 GS, dotata per la prima volta anche di teste con induzione a 4 valvole per cilindro. Per arrivare infine al modello della svolta, la R 1200 GS, dove, forse per la prima volta in oltre 20 anni, il peso è sceso di oltre 30 kg rispetto al modello precedente.
Vista da vicino
Fra le varie declinazioni della BMW GS la versione Adventure è quella che richiama di più i grandi spazi africani, evoca immagini di Paris-Dakar lontane, le vittorie di Aubert Auriol prima e di Gaston Rahier dopo. Ed è proprio una splendida BMW R 1200 GS Adventure che ci aspetta in cortile sotto una pioggerellina sottile che può solo esaltare con lo spirito rude e maschio di questo modello.
Ci troviamo di fronte infatti ad un bel bisonte, ed io, che amo le moto “di sostanza”, non posso che apprezzare gli ampi dimensionamenti di sella e pedane, il protettivo plexy regolabile, il grosso serbatoio (ben 33 litri). L’Adventure è infatti un modello con caratteristiche diverse e ben definite rispetto all’R 1200 GS standard. Abbiamo infatti molte componenti specifiche, quali il serbatoio, il plexy, la sella le protezioni per teste e cilindri oltre alle diverse borse e sistema di ancoraggio delle stesse.
Prima di salire le giro ancora un po’ intorno, per gustarmela per bene, non amo particolarmente i motori boxer ma la linea è proprio azzeccata e da un’impronta veramente unica a questo modello. Giusto il terzo posteriore appare leggermente vuoto, infatti non troviamo fiancatine o parafanghi posteriori ma il nudo telaio reggisella e porta targa.
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