Prove moto
Aprilia RX ed SX 125: piccole ma grandi
(19 maggio 2008)
A guardarle così, senza farci troppo caso, le Aprilia SX 125 ed RX 125 potrebbero essere facilmente scambiate per le sorellone plurititolate SXV ed RXV. Già questo, di per sé, potrebbe essere un elemento sufficiente per far sognare i sedicenni in odore di patente A, ma è risaputo che in Aprilia adorano fare le moto per bene e così, ad uno stile azzeccato, le due nuove ottavo di litro affiancano un reparto ciclistico di ottimo livello ed un cuore a 2 tempi che ha tutto quello che serve per far divertire.
Facendo un po' il punto, in termini di gamma, la supermotard MX 125 lascia il passo alla più moderna SX 125 mentre per la RX 125 si tratta di un vero e proprio ritorno al futuro: entusiasmante replica della 125 con la quale Passeri ed Ungaro dominavano le scene dell'enduro europeo nei primi anni '90, la precedente generazione di RX 125 è stata via via abbandonata a causa del forte calo d'interesse nei confronti del "tassellato", che oggi però sta vivendo una nuova giovinezza.
Forti dell'esperienza progettuale di SXV ed RXV, i tecnici Aprilia hanno scelto di dare ad SX ed RX 125 una base tecnica sostanzialmente identica. A cambiare, ovviamente, sono le dimensioni delle ruote, mentre in termini di sovrastrutture plastiche, telaio, motore e sospensioni le due moto possono considerarsi intercambiabili l'una con l'altra.
Il motore è il collaudatissimo Rotax 122, perfettamente in grado di rientrare nei parametri imposti dalla normativa Euro3 nella versione 11 kW, quella omologata per i neo-patentati, come in quella dotata di mappatura specifica e valvola allo scarico Rave da 16 kW.
Tra le peculiarità tecniche il propulsore austriaco vanta il raffreddamento a liquido, il contralbero di bilanciamento, il cilindro con riporto in nichel e carburo di silicio (Nikasil) ed il cambio a sei marce, con rapportatura finale specifica in base a modello e livello di potenza. Per comodità, ma anche per assicurare che venga sempre utilizzata la miglior percentuale d'olio, la lubrificazione avviene separatamente tramite miscelatore.
Oltre alle due versioni regolarmente in vendita da giugno, ne esiste virtualmente un'altra non omologata per l'utilizzo stradale: con poche modifiche, infatti, il monocilindrico da 124.8 cc può arrivare a sfiorare i classici 25 kW, in grado di assicurare un potenziale eccezionale anche in ambito sportivo. A Noale questo lo sanno bene, ma di RX 125 "pronto gara" ancora non se ne parla mentre per SX 125 potrebbe essere presto attivato un monomarca sulla falsa riga di quanto accade per RS 125 nella Aprilia Junior GP.
Un potenziale, quello del propulsore, tenuto a bada dall'innovativo telaio a doppia culla in acciaio, che nella zona superiore propone un inedito schema a traliccio ispirato alle specialistiche SXV/RXV. Di elevato livello anche le sospensioni: la forcella a steli rovesciati da 40 mm, prevede un'escursione 260 mm, mentre al posteriore il lungo forcellone in acciaio muove un monoammortizzatore idraulico, dotato di piggy back, capace di una escursione di ben 270 mm.
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