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Prove moto

Buell XB12Ss

(08 aprile 2008)

Giorgio Papetti


La XB12s è stata già oggetto di una nostra prova. Una moto piccola, divertente, agilissima ma proprio per questo fin troppo reattiva e poco adatta a piloti senza grosse esperienze di guida con moto da oltre 100 cavalli e vagonate di coppia.Nello sviluppare la Ulysses Buell aveva già messo mano alla ciclistica per adattarla a un utilizzo più turistico e da qui a creare una versione “Long” della XB12S il passo è stato tutto sommato semplice. Poche differenze, a cominciare dal forcellone più lungo, dalla sella leggermente più alta e dalla forcella un po’ più inclinata per aumentare l’avancorsa, che cambiano il carattere della moto rendendola più stabile e meno nervosa, senza per questo perdere più di tanto in termini di agilità e divertimento di guida. La differenza la si avverte soprattutto in curva, anche a bassa velocità, dove la Long è più facile da controllare. Cade meno improvvisamente, chiude meno di sterzo e regala più confidenza. 

Estetica sempre personale 

Esteticamente le differenze tra la XB12S e la Ss sono quasi impercettibili. Solo mettendo a diretto confronto le due moto si vede subito che una è più lunga e ha una sella in grado di ospitare meglio pilota e passeggero. Sotto di essa è stato anche ricavato un vano dove poter riporre piccoli oggetti. Per il resto la componentistica è la medesima della XB12S, sempre di buona qualità ma in alcuni casi un po’ troppo poverina alla vista per equipaggiare una naked che per molti aspetti è una special di serie. Attingendo al catalogo aftermarket ci si può sbizzarrire, ma almeno alcuni componenti come manubrio, specchietti e strumentazione meriterebbero più attenzione. Sui modelli 2008 la piastra superiore di sterzo riporta il logo del 25° anniversario Buell con la firma del suo fondatore, ma non è sufficiente per appagare completamente l’occhio.

Meglio guardare il telaio, opportunamente protetto da due slider facilmente sostituibili, il forcellone, il telaietto reggisella e i cerchi.  Analizzando nei dettagli la XB12Ss scopriamo che la sella è a 775 mm di altezza rispetto ai 765 di quella standard, il serbatoio contiene 2,2 litri in più, l’interasse passa da 1.320 a 1.360 mm, mentre l’inclinazione del cannotto di sterzo è di 24 gradi contro i 21 della XB12S. L’avancorsa passa così da 83.8 a 119 mm, valore che unito all’allungamento dell’interasse ha permesso di addolcire il carattere della moto rendendola più stabile e meno sensibile alle asperità dell’asfalto. Interessante notare che malgrado i numerosi interventi il peso a secco dichiarato resta invariato (solo 179 Kg), mentre aumenta di 8 mm la luce a terra.

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