Prove motoBMW F650 GS(10 marzo 2008) |
In 4 anni, i signori bavaresi hanno presentato 18 modelli, tra moto completamente nuove, e rivisitazioni, anche pesanti, di grandi classici.Risultato: BMW ha ormai almeno una moto in ogni segmento, a parte il commuting urbano utilitaristico (ma pare stiano studiando qualcosa...). E, in alcuni casi (chi ha detto GS?), non è una presenza discreta, ma dirompente, spesso un punto di riferimento, un passo avanti quando sembrava che lo spazio fosse finito.
Il 2008 per ora è stato l'anno delle nuove R 1200 GS, in versione "liscia" e "Adventure". Qualche affinamento, una limatura qui, una là. Particolari, certo, ma che fanno diventare la maxi enduro più venduta d'Italia, e non solo, ancora più desiderabile.
Ora è venuto il turno di due moto completamente nuove. Si tratta dei modelli GS della serie "F", che finora identificava sia la vecchia F650 (monocilindrica) sia le nuove F800 (bicilindriche frontemarcia) in versione sport-touring, ma che da adesso in poi sarà riservata alle sole bicilindriche frontemarcia. Le moto si chiamano F650 GS e F800 GS. Il motore è lo stesso, cambiano i livelli di potenza e coppia (inferiori per la 650), e la destinazione d'uso, commuting urbano e turismo a medio raggio per la prima, turismo a lungo raggio e fuoristrada più serio per la seconda.
Hanno scomodato una sigla impegnativa, GS appunto, che, sulla carta, sembra però adatta solo alla sorella maggiore. Sarà davvero così? Vediamo...
Le due nuove F hanno alcuni elementi in comune tra loro, ma ciclisticamente pochi punti di contatto col resto della gamma BMW. Il telaio ad esempio è un traliccio in tubi d'acciaio, con sospensioni tradizionali, la trasmissione finale è a catena, il forcellone a doppio braccio in alluminio.
Ma concentriamoci un attimo sulla "piccola" delle due. Vista sul cavalletto laterale, colpisce prima di tutto l'altezza della sella, davvero ridotta, e una certa predilezione per l'asfalto, evidenziata dal cerchio anteriore (in lega come il posteriore) da 19", e dalla gommatura stradale, da sospensioni corte, "poca" luce sotto le pedane, e, passando ai dettagli, anche da una carenatura più affilata, da un parabrezza piuttosto basso, e da una rapportatura finale leggermente più distesa. La posizione del serbatoio della benzina (da 16 litri), sotto la sella, è comune con la sorella maggiore, così come molto simile risulta lo scarico, piuttosto voluminoso, e francamente bruttino. Sempre raffrontandola alla sorella maggiore, ma anche al resto della produzione BMW, è evidente che nella progettazione si è cercato anche di risparmiare su tutto quello che non è strettamente funzionale all'uso per la quale la moto è stata pensata: quindi, disco anteriore singolo invece che doppio, manubrio in acciaio invece che in alluminio, forcella tradizionale (non USD), e così via.
Il cruscotto è lo stesso per entrambe le moto, molto completo, moderno e leggibile. I mezzi in prova sono tutti dotati di ABS, disinseribile. Naturalmente il motore rientra nella normativa Euro 3.
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