Prime impressioni: Suzuki GSX-R600
di Andy Ibbot - BikeNet |
03 dicembre 2000
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Il codone in versione biposto
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Traduzione di Edoardo Licciardello - Foto Mark Wernham
Fin dalla nascita, la GSXR600 è sempre stata la moto più "affilata" fra le 600, quindi nel momento in cui Suzuki ha annunciato "Miglioramenti sostanziali" per il 2001, il battito cardiaco medio dell'ufficio è andato alle stelle. Sfortunatamente, un clima a dir poco terribile ha raffreddato i nostri bollenti spiriti, ma non appena abbiamo intravisto un timido raggio di sole, ci siamo proiettati tutti verso la porta a passo di carica come se fuori ci fosse qualcuno che regalava soldi.
La versione 2001 della GSXR è stata completamente rinnovata, ed è praticamente identica alla sorella maggiore di 750 centimetri cubici, che a sua volta è difficilmente distinguibile da quel mostro strapotente che pare essere la GSXR1000. Credo che molti possessori di 600 e 750 useranno l'asciugacapelli per staccare l'adesivo sul codone nei mesi a venire: senza il logo indicante la cilindrata, ci vuole un occhio attento e allenato per vedere la differenza - sì, la GSXR600 è una moto davvero veloce. Se non avete mai guidato una delle sorelle maggiori sareste pronti a giurare che siete seduti sulla 750...
Nonostante qualche leggera differenza ciclistica con la 750, si tratta di due moto pressoché identiche, e la guida, in effetti, assomiglia molto a quella dell'agilissima sorella maggiore. Agilità che nella 600 viene amplificata dalla leggerezza: il peso è contenuto in soli 163 kg. a secco!
Nei classici colori Suzuki...
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I freni sono quelli della 750: le pinze Tokico a quattro pistoncini sono ormai ben collaudati e fanno egregiamente il loro lavoro sulla 600. Tutto qui, funzionano senza troppe storie o effetti speciali: il feedback è elevatissimo, e in un'intera giornata passata a fare pazzie non siamo riusciti a provocare il minimo fenomeno di fading.
Continuando a fare paragoni con la 750, è da notare che carenatura, pedane, strumentazione, sella e in generale posizione di guida sono praticamente identiche. Squadra che vince non si cambia, recita un vecchio adagio...
La vera nota distintiva della nuova GSXR è, ovviamente, il nuovo propulsore. Messo a confronto con l'unità dello scorso anno è più piccolo, molto più leggero ma soprattutto più potente: Suzuki dichiara un incremento di quasi il 5% sulla moto 2001. Una stima realistica potrebbe essere attorno ai 101 cavalli alla ruota.