Prove moto

Anteprima: Aprilia Pegaso Strada 650

Edo Geninatti 10 maggio 2005    Invia ad un amico


Sardegna. Costa Smeralda. Davanti a noi la nuova Pegaso Strada 650, ultima nata di casa Aprila. Non si poteva immaginare uno scenario migliore per la presentazione del nuovo modello che la Casa di Noale lancia con lo slogan “Driven by fun”.

La moto che, dopo quattordici anni di onorato servizio, manda in pensione il mito della Pegaso, si presenta in una veste completamente inedita e della precedente versione conserva solo il nome e alcune caratteristiche di base.

In realtà la moto è tutta nuova, dal telaio, al motore alla ciclistica ed ovviamente all’appeal che trasmette. La Strada si rivolge ad un pubblico giovane, dinamico, che usa la moto quotidianamente in città o che nel fine settimana non disdegna due pieghe sulle tortuose strade di montagna e, perché no, guarda già alle vacanze estive.

Sviluppata grazie alle esperienze agonistiche di Enduro e Supermotard, che hanno portato la Casa italiana alla vittoria del titolo mondiale nel 2004, la Strada è stata pensata per divertire, per consentire ai neofiti di osare, per non impegnare mai allo stremo il conducente, mantenendosi comunque su una alta soglia di prestazioni e di divertimento.

Cominciamo dall’aspetto. Manubrio largo, cerchi da 17”, che ricordano quelli delle Aprilia supersportive, cupolino rastremato e serbatoio morbido nella linea sono le caratteristiche che al primo colpo d’occhio caratterizzano il modello. Due le colorazioni una nera e grigia, più classica ed una arancio e nera, più sportiva ed appariscente. Le plastiche sono accoppiate con cura e denunciano una buona cura costruttiva. Il tappo del serbatoio è nascosto sotto uno sportellino apribile elettricamente che nasconde pure un piccolo vano porta-oggetti, utile per sistemare il cellulare ed i biglietti autostradali, ad esempio.

Il gruppo faro-cupolino sono stati alleggeriti ed il design riprende le linee di un elmo dei militari dell’antica Grecia, quasi la nuova Pegaso Strada si proponga di affrontare l’asfalto e dominarlo come un guerriero in battaglia. Piacevole la silhouette, con la sella ampia e lineare, e le plastiche del codino che, nella visone laterale mimano il rastremato codino di una supermotard.

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