Prove moto

Triumph Speed Triple: english bulldog

Testo G.M.Turtur - Foto Gold & Goose 29 marzo 2005    Invia ad un amico


I colleghi di Moto Magazine, hanno provato in anteprima la nuova Speed Triple. Ecco un estratto della prova pubblicata sul numero 3/2005 in questi giorni in edicola.

Ho sempre amato gli oggetti dalla personalità spiccata, a costo di sopportare qualche piccolo difetto; adoro i particolari curati con maniacale attenzione, che riverberano lo spirito di chi li ha creati. Per questo mi piace la nuova Speed Triple. La parte più emozionale ed estrema è la coda, tronca: la moto finisce prima della ruota posteriore.



Il fanalino posteriore a led, è attaccato alla sella, e gli scarichi a botticella che al Salone di Monaco non avevano convinto, osservati ora per bene, non sono così difficili d'accettare. I cerchi a cinque razze sdoppiate, verniciati in nero, sono bellissimi, specie il posteriore con bombatura esterna. Nuovo è anche il serbatoio, con due incavi dal taglio netto per le ginocchia, e meno appuntito nel posteriore, dove appoggiarsi più agevolmente nella guida aggressiva. Identico discorso per le fiancatine, ora più rastremate e minimali nel coprire.

La "carrozzeria" è ridotta all'osso. La zona anteriore è all'insegna della tradizione Speed: il doppio faro cromato ricorda lo sguardo strabuzzato d'un folle; la forcella, a steli rovesciati, è massiccia; il parafango copre il meno possibile la ruota. La nuova strumentazione, più raccolta e compatta, non stona, anzi riempie la testa di forcella alla grande, e si apprezza l'assenza di antiestetici cavi che fuoriescono dal cruscotto, perché tutto è controllato elettronicamente. Il telaio ha un disegno diverso, morbido, con le travi in acciaio che si sdoppiano verso la zona del forcellone.

Sono davvero ben fatte le staffe curve per le pedaline passeggero ed il battitacco, curato come fosse realizzato a mano. Malgrado qualche piccolo difetto, ad Hinckley hanno fatto centro, come ben dimostra il bel cruscotto a due display digitali, ornato dai led sulla destra, invisibili a motore spento, ma vitali nel segnalare l'arrivo del limitatore, con una serie di colori diversi, dal verde al rosso, passando per il giallo.

Il telaio è rigorosamente nero così come i cerchi a cinque razze, mentre le sovrastrutture possono essere in Jet Black, Neon Blue e Scorched Yellow.

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