Prove moto

Prova BMW R 1100 S: sportività discreta

Giorgio Papetti 27 agosto 2004    Invia ad un amico


Malgrado il suo debutto risalga all’autunno del 1998, con quel doppio scarico sotto il codone la BMW R 1100 S non risente affatto del peso degli anni. Al contrario, col tempo è diventata ancora più bella, si è evoluta tecnicamente e ora è disponibile anche in versione Replika, una “special” che esalta ulteriormente le buone doti di questo modello riprendendo alcuni particolari dalle moto preparate per partecipare alla Boxer Cup.


Certo quando si parla di sportività in casa BMW occorre farlo tenendo sempre in primo piano le imprescindibili caratteristiche di confort, facilità di guida e propensione al turismo anche a lungo raggio. Chi cerca una sportiva vera dovrà rivolgersi altrove perché la BMW R 1100 S è a tutti gli effetti una sport tourer al pari della K 1200 RS. Moto sì potenti e con buone doti dinamiche, ma pur sempre generose nelle dimensioni e poco appaganti per chi in una sportiva cerca leggerezza e potenza brutuale.

Del resto il peso di 208 Kg. a secco e la potenza, di poco inferiore ai 100 Cv., sono valori più vicini a una prestante moto per il turismo veloce, anche se una volta in marcia il peso sembra inferiore e si resta favorevolmente impressionati dal tiro del motore e dall'agilità anche nei percorsi più tortuosi.

La moto scende in piega con grande facilità e l'ottima spinta del bicilindrico invoglia a giocare tra le curve alla ricerca delle traiettorie ideali. Se poi si commette qualche sbaglio, nessun problema. La ciclista digerisce bene anche qualche imprecisione, facilmente recuperabile parzializzando il gas e sfruttando l'ottimo impianto frenante che nel modello in prova era dotato anche di ABS.

Elegante e personale

Studiata nella galleria del vento, la linea della BMW R 1100 S verte su alcuni elementi che le donano grande dinamismo e personalità. Il frontale, impreziosito dal parafando in carbonio, grazie al design molto particolare del cupolino e dal proiettore ellissoidale asimmetrico è indubbiamente uno degli elementi più riusciti.

Merito anche della presa d'aria anteriore, modellata per riprodurre il classico scudetto Bmw a doppio rene, e dei grandi indicatori di direzione integrati che fungono anche da protezioni per le mani. Solo gli specchietti, per altro pregevoli per fattura e funzionalità, ci sembrano un po' troppo presenti; meglio quelli della versione Replika, montati direttamente sul manubrio.

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