Prove moto
Prova BMW R 1100 S: sportività discreta
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Certo quando si parla di sportività in casa BMW occorre farlo tenendo sempre in primo piano le imprescindibili caratteristiche di confort, facilità di guida e propensione al turismo anche a lungo raggio. Chi cerca una sportiva vera dovrà rivolgersi altrove perché la BMW R 1100 S è a tutti gli effetti una sport tourer al pari della K 1200 RS. Moto sì potenti e con buone doti dinamiche, ma pur sempre generose nelle dimensioni e poco appaganti per chi in una sportiva cerca leggerezza e potenza brutuale.
Del resto il peso di 208 Kg. a secco e la potenza, di poco inferiore ai 100 Cv., sono valori più vicini a una prestante moto per il turismo veloce, anche se una volta in marcia il peso sembra inferiore e si resta favorevolmente impressionati dal tiro del motore e dall'agilità anche nei percorsi più tortuosi.
La moto scende in piega con grande facilità e l'ottima spinta del bicilindrico invoglia a giocare tra le curve alla ricerca delle traiettorie ideali. Se poi si commette qualche sbaglio, nessun problema. La ciclista digerisce bene anche qualche imprecisione, facilmente recuperabile parzializzando il gas e sfruttando l'ottimo impianto frenante che nel modello in prova era dotato anche di ABS.
Elegante e personale
Studiata nella galleria del vento, la linea della BMW R 1100 S verte su alcuni elementi che le donano grande dinamismo e personalità. Il frontale, impreziosito dal parafando in carbonio, grazie al design molto particolare del cupolino e dal proiettore ellissoidale asimmetrico è indubbiamente uno degli elementi più riusciti.
Merito anche della presa d'aria anteriore, modellata per riprodurre il classico scudetto Bmw a doppio rene, e dei grandi indicatori di direzione integrati che fungono anche da protezioni per le mani. Solo gli specchietti, per altro pregevoli per fattura e funzionalità, ci sembrano un po' troppo presenti; meglio quelli della versione Replika, montati direttamente sul manubrio.
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