Prove moto
In pista con la Suzuki GSX-R 600 Alstare
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Ha senso effettuare un test di una moto praticamente già vecchia? Di primo acchito verrebbe da rispondere no, dal momento che pur a fronte di uno sconto presumibilmente sostanzioso sul prezzo di listino, ci si ritrova in casa una moto non certo all’ultimo grido. E, si sa, il motociclista è molto vanesio e sensibile a queste cose.
Ma non tutti hanno il portafogli a fisarmonica, e dal momento che anche le 600 – di fatto le più economiche fra le sportive “vere” – iniziano a costare cifre importanti, la scelta di un modello già (relativamente) obsoleto, con il corredo però della garanzia della casa madre e di tutti i vantaggi che comporta l’essere il primo proprietario della moto, appare già più appetibile.
Nel caso specifico di questa Suzukina, inoltre, c’è un altro fattore da considerare. Con la progressiva diffusione della cultura della pista, infatti, capita che sempre più motociclisti cerchino una moto sportiva valida nell’impiego estremo ma non troppo costosa. Spendere infatti cifre importanti su una maxi all’ultimo grido mettendo in preventivo di poterla danneggiare seriamente, in effetti, mette qualche pensiero a chiunque, e d’altra parte rivolgersi al mercato dell’usato spesso significa trovare modelli poco prestanti, o in cattive condizioni generali o semplicemente già “pronti pista”, ovvero a volte sfiancati da qualche stagione di maltrattamenti.
Ecco che quindi moto come questa GSXR600 diventano improvvisamente molto appetibili. Ciclistica all’altezza delle ultime proposte, motore che non soffre di complessi di inferiorità anche nei confronti di qualche grossa cilindrata, e soprattutto un prezzo non da ultima novità. Se non siete schiavi del prestigio dell’ultima novità, non vi serve altro.
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