Prove moto
Anteprima Ducati Monster S4R: sempre giovane
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Monster, ancora Monster, fortissimamente Monster: nonostante i dieci anni d'età e le ben 130.000 unità prodotte, quello che più colpisce della naked di Borgo Panigale è la freschezza del progetto, per nulla scalfito dai molti anni di militanza sul mercato. Il trucco, però, c'è e lo possiamo rivelare: il merito della longevità della naked bolognese è da tutto da ascrivere alle continue e maniacali evoluzioni che la moto ha subito nel tempo, mutazioni che lasciando inalterato lo styling originario, l'hanno conservata sempre attuale. Ed ancora una volta, la Monster si ripresenta evoluta, modificata, potenziata e con uno styling ancora più accattivante. Un bel problema, crediamo, per i preparatori, perché stavolta la Ducati ha tirato fuori dal cilindro una vera special, ricca di soluzioni e parti speciali. La nuova Monster si chiama S4R e sostituisce in gamma la versione S4; commercializzata a 12.500 euro, chiavi in mano, è nelle colorazioni rosso, giallo, grigio scuro, nero e blu con banda bianca; le prime due abbinate a ruote grigio scuro, la terza in rosso fluo, la quarta in nero e l'ultima con cerchi bianchi.
Com'è fatta
Sulla S4R troviamo l'inedito manubrio in alluminio a sezione variabile, dallo stile fuoristradistico, più rigido e leggero, che assicura migliore guidabilità. È incrementata la luce a terra rispetto al modello precedente, soluzione che insieme al gruppo di scarico a silenziatori alti " 2-in-1-in-2", consente angoli di piega più accentuati. Le pedane di pilota e passeggero sono ora separate: le prime hanno una minore sezione frontale, le posteriori possono essere smontante per un eventuale uso in pista della moto. Nuovi gli specchietti retrovisori, il cui disegno s'integra meglio allo styling della moto, garantendo inoltre migliore visibilità in ogni situazione.
Anche la strumentazione è stata aggiornata, con nuove grafiche racing a sfondo bianco e nero mentre sul display digitale può essere visualizzata, in base all'esigenza, la temperatura dell'acqua, l'utile orologio ed anche il richiamo programmato per l'assistenza. L'indole sportiva della Monster S4R è richiamata dai particolari in fibra di carbonio: parafango anteriore, fianchetti, protezione del radiatore, copricinghia della distribuzione. L'evoluzione tecnica più importante è al motore: è sempre Desmoquattro, ma con cilindrata da 996 cc, che gli appassionati subito identificano con il più ricco d'allori iridati nella SBK. Il propulsore ha portato in dote, rispetto alla precedente versione di Monster, ben 12 cv in più (113 totali), sviluppati a 8.750 giri, con un valore di coppia di 9,68 kgm a 7.000. Questo motore enfatizza le potenzialità della moto e permette una guida esaltante, fruibile e godibile, grazie anche al sistema d'alimentazione ad iniezione elettronica che garantisce un'erogazione fluida e che consente di sfruttare in modo più uniforme l'elevata potenza.
Novità importanti alla ciclistica: al telaio a traliccio in d'acciaio si abbina l'innovativo forcellone monobraccio in traliccio d'alluminio, il cui disegno ricorda quello della MH 900: ma è più leggero (pesa 4,3 kg) e garantisce stabilità e maneggevolezza in ogni situazione. La forcella Showa, con steli rovesciati da 43 mm è tutta regolabile, con riporto TIN per la massima scorrevolezza; dietro lavora un mono sempre Showa, con serbatoio separato, anch'esso regolabile. Stile racing per l'impianto frenante: coppia di dischi anteriori Brembo da 320 mm e singolo posteriore da 245.
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