Prove moto

Prova anteprima: Ducati Multistrada 1000 DS

Bomba 10 aprile 2003    Invia ad un amico




Parte ufficialmente dalla Sardegna l'ultima scommessa Ducati: è qua infatti che la nuova Ducati Multistrada 1000 DS è stata presentata alla stampa italiana ed internazionale.

l'obiettivo dell'azienda di Borgo Panigale era ambizioso: costruire una moto che riuscisse a coniugare le prestazioni di una sportiva con il comfort e la praticità di una enduro stradale: hanno quasi fatto centro. Il percorso studiato per la prova su era ideale: tortuose strade sul lungomare alternate ad allunghi dove spalancare il gas, il tutto supportato da un asfalto perfetto.

La Multistrada mette immediatamente a proprio agio, da subito si acquisisce familiarità con il veicolo che permette di affrontare già le prime curve con grande disinvoltura; la posizione in sella è comodissima, rilassante, ottima per affrontare lunghi viaggi, grazie anche al largo manubrio regolabile, ma quando c'è da cambiare ritmo... nessun problema. La moto è precisa nell'inserimento in curva, si può essere aggressivi come con una vera sportiva e i cambi di direzione risultano facilissimi e immediati. La frenata è notevole; la Multistrada monta infatti sull'anteriore, pinze Brembo "Serie Oro" su dischi da 320 mm, e sul posteriore un monodisco da 245 mm; l'impianto frenante inoltre è migliorato dai tubi in treccia d' acciaio.

Il motore, un bicilindrico da 1000 cc a L in puro stile Ducati, è lineare, pulito e spigliato: è frequente infatti, quando si esce da curve lente, ritrovarsi in monoruota; è splendido poi, quando si arriva a un tornante con una marcia leggermente alta, farsi portar fuori dalla coppia immediata nonostante i bassi giri, caratteristica fondamentale questa nell'economia della moto, che permette di guidare senza frenesia ma con buon ritmo anche nelle strade più difficili.

La Multistrada si difende bene anche nei rettilinei, mettendo a terra agevolmente gli 84 cv dichiarati. Qui c' è pero una nota da fare: sopra una certa velocità l'avantreno risulta forse un po' troppo leggero, problemino superabile probabilmente regolando le forcelle Showa da 165 mm; per quanto riguarda le sospensioni, inoltre, c' è il graditissimo ritorno del forcellone monobraccio, che esteticamente fornisce un gran contributo ad una moto dalla linea originale e discutibile per molti. Lascia senza dubbio perplessi l'impatto visivo del cupolino, come del resto la soluzione di integrare le frecce anteriori negli specchietti, parti notoriamente soggette a rotture accidentali.

E' importante ricordare che la Multistrada monta un nuovissimo ed inedito tipo di gomme, appositamente sviluppato per le moto della sua categoria, il Pirelli Scorpion Sync. Lanciato proprio con la Multistrada, il nuovo Scorpion va ad inserirsi come categoria di pneumatico fra il turistico Dragon GTS e il supersportivo Diablo e offre delle prestazioni decisamente convincenti.

Ducati dunque propone questa nuova tipologia di moto sportiva, e aspettando il giudizio dei motociclisti italiani, si possono comunque affermare due cose: è una Moto ed è divertente.
A qualcuno può bastare....

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