Prove moto

Prova completa: Kymco B&W 250

Editor 23 aprile 2001    Invia ad un amico


L'ultima proposta Kymco oltre che dare uno scossone al mercato degli scooter sportivi da 250 cc fa capire quanto la ditta Taiwanese tenga al successo di vendite in Italia. Questo nuovo modello, già presente nelle versioni da 125/150 cc, è un ulteriore passo in avanti che la Kymco ha fatto per soddisfare le esigenze del mercato italiano.

Basta una rapida occhiata per notare le pregiate finiture, le dimensioni "europeizzate" del Bet&Win 250 e la cura prestata nella realizzazione di ogni particolare. Come vedremo anche il motore, è il primo 250 cc che la casa costruttirce Taiwanese realizza, ha le caratteristiche necessarie per combattere contro l'agguerrita concorrenza. La livrea di colore argento del modello in prova rende il Kymco, oltre che sportivo, molto elegante e snello con dimensioni piuttosto contenute rispetto ai classici 250 cc.

Linea e design:

La linea non lascia dubbi e da al Bet&Win un aspetto grintoso che lo inserisce nella fascia degli scooter sportivi grazie anche al movimentato scudo anteriore dotato di ampie ed accattivanti prese d'aria per il radiatore e del gruppo faro in puro stile motociclistico. Più filante e meno movimentata la carena posteriore dove trova spazio la sella rivestita in materiale antiscivolo ed un pratico maniglione molto utile per il passeggero.

La Kymco, come consuetudine, non ha risparmiato nell'equipaggiamento di serie fornendo il 250 con numerosi accessori e finiture accurate a partire dalla ricca strumentazione digitale, al doppio specchio retrovisore in tinta, al cavalletto laterale abbinato a quello centrale e, sempre compreso nel prezzo, alla luce del vano sotto la sella. Ci sono anche pregiate finiture in "finto" carbonio della carrozzeria e le cromature che ricoprono il gruppo di scarico.

La strumentazione comprende: contagiri, indicatore livello carburante, temperatura dell'acqua, orologio, voltmetro, temperatura esterna oltre alle spie per gli indicatori di direzione, della riserva del carburante e l'apertura del vano sottosella. Unico elemento analogico è il contachilometri.

I comandi al manubrio, oltre ad avere una grafica piacevole, sono ben posizionati e facilmente azionabili così come forniscono una buona visuale gli specchi retrovisori. Molto efficiente la luminosità fornita dal faro anteriore, a parabola polifocale, che permette una buona illuminazione anche nella guida notturna.

Nonostante lo sforzo fatto dai tecnici Kymco ci sono dettagli ancora da migliorare che tradiscono un po' l'origine del costruttore a partire dal coprimanubrio un po' "povero" ed alla pedana poggia piedi che, anche se gradevole nell'aspetto, è un po' piccola e rende poco abitabile il veicolo.

Scheda tecnica  Manuale uso e manutenzione

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