Prove moto

Prova anteprima: Aprilia RSV Mille R 2003

Marco Dabizzi 07 ottobre 2002    Invia ad un amico




E' uno scorcio d'autunno perfetto quello che ci accoglie sul circuito di Vallelunga per la prova dell'Aprilia RSV mille "R" versione 2003. L'aria tersa e frizzante della mattina lascia ben presto il posto ad una giornata estiva, con il sole alto e pulito a riscaldare l'asfalto.

Com'è fatta

Le dieci RSV sono perfettamente allineate sulla pitlane, con gli uomini Aprilia ad accudirle amorevolmente. Vista qui nel suo ambiente naturale (la pista) la grossa bicilindrica veneta ci sembra più bella di quando l'avevamo osservata per al prima volta sulla pedana del Salone di Monaco. Il moderato restyling di cui è stata oggetto l'ha resa più filante, e la colorazione su base nera - la nostra preferita - non fa che accentuare questa impressione. Il codone è adesso più basso e sottile, anche se qualche linea ancora più decisa (e soprattutto la sostituzione del faro posteriore con uno più piccolo e meglio integrato nella linea) ne potrebbe migliorare ancora l'aspetto.

E' l'avantreno però la parte meglio riuscita, arricchito quest'anno da una pregevole pinza freno dotata di attacchi radiali. Fa bella mostra di sè anche la nuova forcella Öhlins Racing con steli da 43 mm di diametro e trattamento al nitruro di titanio, rivista totalmente sia nei componenti strutturali, sia in quelli idraulici; i foderi sono più lunghi di 15 mm mentre i gambali sono adesso ridotti, in modo da diminuire i carichi su due punti critici della forcella stessa (boccola di scorrimento e fissaggio stelo-gambale). Il piedino per l'attacco della pinza freno è realizzato in alluminio per forgiatura e non per fusione ed è stato completamente modificato per consentire il fissaggio delle nuove pinze radiali.

La carenatura è impreziosita da numerosi componenti in carbonio, che spuntano ad ogni occhiata e contribuiscono a rendere più aggressivo l'aspetto della "R". Sono realizzate in questo pregiato materiale le grosse prese d'aria laterali sulla pancia della carena, il parafango anteriore (di nuovo disegno), i deflettori aerodinamici ai lati del cupolino, la palpebra che protegge dalla luce la strumentazione ed altro ancora. Il telaio, seguendo la tendenza del momento, è verniciato completamente in nero opaco, forcellone compreso. Questo contribuisce a snellire la vista, ma perlomeno per il forcellone avremmo preferito il colore alluminio naturale, che avrebbe permesso di meglio gustarne il bellissimo disegno.

In conclusione un moderato ma riuscito restyling, abbastanza leggero da invecchiare il modello precedente ma neppure troppo convinto: la moto appare ancora molto più grossa ed ingombrante di quello che non sia, e soprattutto l'immagine statica della RSV Mille contrasta fortemente con l'eccezionali caratteristiche dinamiche, come vedremo in seguito.

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