Prove moto

Prova su strada: Honda Dylan 125 e 150

Marco Dabizzi 19 marzo 2002    Invia ad un amico




Sabato pomeriggio, circuito del Mugello. Tiro su la cerniera della tuta di pelle, controllando che il paraschiena rimanga posizionato correttamente. Infilarsi il casco è sempre un po' difficoltoso, stringe forte sulla fronte ed i cuscinetti sui lati si appoggiano alle guance dandomi una rassicurante sensazione di sicurezza, così come il classico cinturino ad anelli che regolo con attenzione controllandolo più volte, con fare un po' scaramantico.

Ecco, sono pronto, la pista è libera, si gira.

Lunedì, 8:30 di mattina, l'ufficio mi aspetta, così come il traffico di Firenze. Per me lo scooter è una necessità, così come la moto è una passione. Troppo scomodi i due semimanubri della mia ipersport per affrontare le fatiche delle file in tangenziale o lo slalom fra le auto ai semafori sui viali. E poi è un peccato appiattire così i pneumatici - proprio quelli race montati la scorsa settimana - senza ricavarne il minimo piacere di guida.

Il Dylan con gli accessori Honda

Scooter, dunque, ma quale?

Non uno scooterone, troppo ingombrante e troppo poco agile per i miei gusti, ma neppure uno di quei "giocattolini" buoni giusto per il traffico più caotico, che appena passi i 60 all'ora flettono, si scompongono e ti fanno sentire sempre in equilibrio precario. Mi serve qualcosa di diverso, non troppo ingombrante perchè a Firenze scarseggia anche lo spazio per posteggiare i "motorini", ma con un motore in grado di sopportare la tangenziale ed una ciclistica che ricordi il più possibile quella di una moto.

Ma esiste uno scooter del genere? Forse sì, e si chiama Dylan, come un eroe dei fumetti...

Vabbè, l'ho fatta lunga e magari anche un po' romanzata - ma non troppo! - solo per farvi capire che anche lo sportivo più estremo, lo "smanettone" più incallito, può aver bisogno di un mezzo di trasporto pratico come lo scooter. E che ovviamente, nella scelta, non può che andare a ricercare certe caratteristiche - stabilità, risposta della ciclistica, frenata - che è abituato ad apprezzare sulle moto.

L'Honda Dylan è proprio così, rassicurante su quei grossi cerchi che ospitano pneumatici belli panciuti, con il freno a disco anteriore "lavorato" da una pinza dall'aspetto decisamente professionale. La Honda lo sa bene, e per farcelo apprezzare in tutte le sua sfumature ci ha portato a provarlo proprio a Firenze. Ma oltre che nello splendido centro storico, il percorso di prova si snodava anche fra le colline di Fiesole, su un tracciato da "cronoscalata", fino a ripercorrere la mitica statale che porta al passo della Futa.

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