Prove moto
Ipertest: Honda VTR 1000 SP-2
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E' un circuito, insomma, nel quale per andare davvero forte è necessaria una buona esperienza. Meglio se condita - perchè no? - da un pizzico di fantasia.
E poi ci vuole una moto molto sportiva, dall'assetto solido e dalle reazioni precise, rapida nel rispondere agli ordini, ed equipaggiata con un motore potente. Il carattere che abbiamo conosciuto della SP-1, tanto per chiarire la situazione, non ci sembrava il più adatto. Perchè lo avevamo aià messo alla prova in occasione di numerosi test in circuito, e, soprattutto, nelle più accese comparative.
In particolare ci tornava alla mente quella torrida estate del 2000 nella quale, in occasione dello SWOSH, la VTR non aveva proprio fatto faville. Messa a diretto confronto con le rivali sportive a due e quattro cilindri, si era dimostrata sì facile, intuitiva e divertente, ma anche poco efficace, in termini di tempi sul giro.
E inoltre, lasciando da parte il cronometro, non era stata oggetto di commenti particolarmente entusiastici da parte dei piloti (quando si varcano i cancelli di un autodromo non si pensa certo al confort ed alla guida in relax...). Insomma, per farla breve: la VTR 1000 SP-1 in vetrina nelle concessionarie sembrava davvero ben lontana da quella di Coline & Co.
Questa volta la Honda, senza comunque rinnegare il taglio volutamente "morbido" che caratterizza la SP-1, aggiusta il tiro. Con la SP-2 compie un passo in più verso l'uso sportivo. La nuova creazione della casa giapponese è stata realizzata sfruttando la preziosa esperienza maturata nelle competizioni, ed è quindi più spinta, più sportiva, più estrema della moto dalla quale deriva.
Tuttavia non si può parlare di una vera e propria inversione di rotta (cioè di un deciso salto nella categoria delle hypersport), e anche la nuova versione, come abbiamo potuto verificare nel corso di questo test, conserva una buona attitudine alla guida "turistica". In altre parole non è diventata una scomoda (in tuttel e accezioni del termine) race-replica.
Indipendentemente da quella che sarà l'efficacia in pista di questa sportiva (non dubitate: appena avremo un esemplare a disposizione in redazione, dopo questo primo rapido assaggio, non mancheremo di sottoporlo alle prove in pista più significative, compresa una durissima comparativa), una cosa non si può negare alla VTR 1000 SP-2: il fascino. Vuoi perché questa linea è legata all'immagine della moto campione del mondo 2000, vuoi perché nell'evoluzione che ha subito c'è lo zampino di Edwards, di Okada e dei piloti Honda protagonisti dei Mondiale SBK, è con una certa emozione che ci schieriamo sulla linea dei box in attesa dei via. Ok, il semaforo è verde: ora tocca a noi.
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