Prove moto

Iperprova Triumph Speed Triple 2002

Tratto da Superwheels 28 gennaio 2002    Invia ad un amico


Ricordate? Era il 1996. In una foto rubata in un vecchio aeroporto della RAF (che essendo proprio vicino a Hinckley è comodissimo per provare le Triumph) si vedeva una moto che pareva mezzo smontata, senza la carenatura e con due fari tondi che sembravano provvisoriamente appesi davanti alla forcella. La didascalia diceva che si trattava della nuova T509 Speed Triple.

"Beh, poi vedremo le foto del modello finito...", si pensò. Errore, perchè si trattava già del modello difinitivo (in occasione di quel collaudo mancava solo la "conchiglia" di protezione degli strumenti).

Orrore! Che ne era stato della bella, tradizionale, affascinante prima Speed Triple? Quella tutta nera, col faro tondo (i fari devono essere tondi), il serbatoio, la sella e il codone dalle forme classiche e piacevoli? La nuova Speed a prima vista lasciava sconcertati, e ognuno proponeva la propria ricetta bella e pronta per sistemarla: un solo faro tondo, un cupolino decente al posto di quella strana conchiglia, un manubrio più basso, qualche cromatura...

Oggi, che quelle prime, frettolose reazioni sono state ormai dimenticate, la sgraziata creatura inglese è considerata una delle naked più originali, più affascinanti, più grintose... eccetera, eccetera, della storia. Si è trasformata, insomma, in un vero e proprio, intoccabile, oggetto di culto. Tanto che la notizia che la versione "2002" sarebbe stata completamente modificata ha suscitato una serie di giudizi dubbiosi e per lo più negativi ("L'hanno rovinata"). E a tutti gli Speed-lover, proprio come accadde nell'ottobre '96, venne il desiderio istintivo di correre dal concessionario Triumph per comprarsi l'ultimo esemplare disponibile della versione uscente. Magari per tenerselo in garage, di scorta.

Ma ora che la nuova Speed è qui, proprio davanti ai nostri occhi, ci siamo ricreduti. E non c'è voluto tanto: soprattutto se direttamente paragonata al modello precedente, la nuova versione appare più snella, più moderna, più tagliente, più aggressiva.

Poi ci sono tante novità tecniche: dalla ciclistica rivista per diventare più agile e leggera, al motore potenziato, che deriva dall'ultima versione dei tricilindrico 955i della Daytona. Insomma, la Speed è rimasta sempre quella bestia nera (o blu, o "fussia", come curiosamente recitano le informazioni ufficiali e la pubblicità) che conosciamo. E ha conservato tutto il suo inimitabile fascino. E anche tutti i suoi difetti. Possiamo stare tranquilli.

pagina 1/8 Pag. successiva 
Ultime prove:
Yamaha XJ6: poca spesa… tanta resa

Honda VFR 1200 F

Sherco 3.0i-F: la moto per tutti

Aprilia RSV4R: special di serie

Ducati Hypermotard Evo: sotto il vestito, tutto!

Yamaha Teneré: un classico sempre di moda

Victory Hammer S: L\'altra faccia dell\'America

Eta…Beta!

Ducati 1198S: lunga vita al traction control!

Harley-Davidson Electra Glide Ultra Classic Limited Edition: L\'evoluzione del Mito

Copyright © Nexus Web Services