Prove moto
Iperprova Triumph Speed Triple 2002
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"Beh, poi vedremo le foto del modello finito...", si pensò. Errore, perchè si trattava già del modello difinitivo (in occasione di quel collaudo mancava solo la "conchiglia" di protezione degli strumenti).
Orrore! Che ne era stato della bella, tradizionale, affascinante prima Speed Triple? Quella tutta nera, col faro tondo (i fari devono essere tondi), il serbatoio, la sella e il codone dalle forme classiche e piacevoli? La nuova Speed a prima vista lasciava sconcertati, e ognuno proponeva la propria ricetta bella e pronta per sistemarla: un solo faro tondo, un cupolino decente al posto di quella strana conchiglia, un manubrio più basso, qualche cromatura...
Oggi, che quelle prime, frettolose reazioni sono state ormai dimenticate, la sgraziata creatura inglese è considerata una delle naked più originali, più affascinanti, più grintose... eccetera, eccetera, della storia. Si è trasformata, insomma, in un vero e proprio, intoccabile, oggetto di culto. Tanto che la notizia che la versione "2002" sarebbe stata completamente modificata ha suscitato una serie di giudizi dubbiosi e per lo più negativi ("L'hanno rovinata"). E a tutti gli Speed-lover, proprio come accadde nell'ottobre '96, venne il desiderio istintivo di correre dal concessionario Triumph per comprarsi l'ultimo esemplare disponibile della versione uscente. Magari per tenerselo in garage, di scorta.
Ma ora che la nuova Speed è qui, proprio davanti ai nostri occhi, ci siamo ricreduti. E non c'è voluto tanto: soprattutto se direttamente paragonata al modello precedente, la nuova versione appare più snella, più moderna, più tagliente, più aggressiva.
Poi ci sono tante novità tecniche: dalla ciclistica rivista per diventare più agile e leggera, al motore potenziato, che deriva dall'ultima versione dei tricilindrico 955i della Daytona. Insomma, la Speed è rimasta sempre quella bestia nera (o blu, o "fussia", come curiosamente recitano le informazioni ufficiali e la pubblicità) che conosciamo. E ha conservato tutto il suo inimitabile fascino. E anche tutti i suoi difetti. Possiamo stare tranquilli.
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