Corsi di guida per motociclisti: si ritorna a scuola(26 ottobre 2004)
Giorgio Papetti
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Mio nonno non perdeva occasione per rispolverare il proverbio “non si finisce mai di imparare” e in campo professionale è ormai un dato di fatto: la formazione è un processo senza fine e per restare al passo è indispensabile aggiornarsi continuamente. In questo caso però si parte quasi sempre da una base rappresentata dalla scuola superiore o dall’università, che sebbene siano ancora troppo lontane dal mondo del lavoro garantiscono almeno il substrato culturale per poter in seguito affinare le proprie capacità.
Traslando questo concetto in campo motoristico non è affatto così. Spesso si diventa motociclisti per pura necessità. A 14 anni di automobile non se ne parla e allora le nostre attenzioni si rivolgono verso il sospirato cinquantino. Raggiunti i 18 anni i più si convertono alle quattro ruote e magari acquistano un scooter per spostarsi rapidamente in città; chi invece ci ha preso gusto decide di passare a cilindrate superiori; alcuni ritornano alla moto addirittura dopo anni di automobile, avendo nel frattempo perso anche quel po' di esperienza acquisita guidando magari una 125.
Non bisogna inoltre dimenticare che anche quando si sostiene l'esame per conseguire la patente si apprendono giusto i rudimenti fondamentali, il che non significa certo saper guidare. Nel nostro beneamato paese ci si può presentare con uno Vespa a sostenere l’esame, non guidare più per i successivi due anni e passare a una ipersportiva senza che nessuno possa dire nulla. Alla faccia dell’educazione stradale.
Condurre bene una moto richiede testa, tanta pratica e anche quel pizzico di umiltà che ci consente di non eccedere rispetto ai nostri limiti, cercando piuttosto di apprendere da chi è infinitamente più bravo di noi. Questa è una regola che vale per chiunque, indipendentemente dal livello e dal mezzo posseduto, ma diventa ancora più importante per chi guida modelli specialistici.
Le moderne moto sportive, le affascinanti motard o le fuoristrada di ultima generazione hanno limiti elevatissimi e per poterle sfruttare discretamente occorre non solo portale in luoghi idonei, lontane dalle insidie della strada, ma anche conoscere le tecniche di guida corrette per gestirle e divertirsi limitando i rischi. Quando si parla di moto, ma più in generale di sport, parole come formazione online, corsi a fascicoli e altre amenità lasciano il tempo che trovano perchè l'unico modo di imparare realmente è provare, sbagliare e riprovare ancora.
Per venire incontro ai molti appassionati che vogliono migliorare il proprio stile di guida, o magari imparare a usare moto differenti da quella che hanno sempre guidato, sono nati numerosi corsi che coprono praticamente tutte le discipline: velocità, enduro, cross, trial e supermotard. Quasi sempre alla base di queste iniziative c'è la passione di professionisti che hanno da poco abbandonato le competizioni per insegnare non solo a gestire meglio la moto, ma anche a conoscerne i limiti, a sfruttarne le innumerevoli regolazioni e molto altro.
Altre volte sono le case stesse a gestire o supportare ufficialmente corsi specialisitici. Aprilia e Ducati sono un esempio per quanto concerne i corsi di guida in pista, mentre Husqvuarna è stata la prima azienda a istituire una scuola organizzata su più livelli (con corsi specifici anche per bambini) specifica per enduro, cross e motard.