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Quasar Senior member Iscritto dal: 2001-04-29
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Inserito il: 2012-04-16 20:09Quoto tutti!
in ogni caso l'evasione non è nei piccoli imprenditori,o commercianti che dir si voglia come dice MAK o che hanno un centro stampa come il webmaster...l'evasione è sopratutto nei liberi professionisti che non vendono niente se non la loro manodopera o consulenza: dentisti,meccanici,geometri,avvocati...NESSUNO fa le fatture! il problema dell'evasione è lì,non nei negozietti!
Nonostante questo,recuperare l'evasione non serve a nulla! lo slogan dice "pagare tutti per pagare meno"...col cavolo!se per assurdo a un tratto riducessimo a zero l'evasione le tasse non calerebbero di una virgola,semplicemente lo stato ruberebbe e mangerebbe di più.
Poi ora siamo tutti concentrati sulla casta di roma,ma a livello locale,cioè i comuni,è uguale!geometri corrotti,tangenti,consulenze a sperpero...ecc...senza contare che qua dove stò io ci sono una marea di comuni nel giro di pochi km...a che servono? solo ad aumentare lo sperpero! li dovrebbero accorpare! e invece figurati...
poi per quanto riguarda i motivi per i quali la rivoluzione non si farà,purtroppo mi tocca quotare numero22...tutti a preservare il loro piccolo orticello di piccoli privilegi senza guardare più un la del proprio naso...che popolo di emme che siamo...
[ Post modificato da: Quasar il 2012-04-16 20:10 ]
YellowCrown Perdigiorno matricolato Iscritto dal: 2003-02-17
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Inserito il: 2012-04-16 13:28Inutile fare la polemica fra "vessati", dipendenti, imprenditori o artigiani che siano, il vero abisso sta fra privilegiati e non.
Per privilegiati non intendo solo i politici, i potenti, gli speculatori ma anche (con buona pace di quelli che meritano ) tutte quelle comuni persone che fanno parte del "baraccone" pubblico e su questo bivaccano e nel loro piccolo speculano, che si vogliano chiamare ammin. statali o locali, enti, uffici e quant'altro, una piramide che si autogiustifica, il primo protegge l'ultimo e viceversa e non si deve toccare nulla di questo "buco nero", nemmeno l'ultima ruota del carro altrimenti crolla tutto.
Ma, spiegatemi, c'è crisi, contratti di lavoro ridicoli, chiusure, licenziamenti, ammortizz. sociali ma, al tempo stesso, voi vedete qualcosa di cambiato nel solito tran tran delle Poste, dei comuni, dell INPS, degli uffici pubblici in genere ed affini, per caso sono più efficienti, per caso dove ce ne erano 5 a non fare un c. . . .oggi c'è ne è uno?
Secondo voi per questa gente c'è crisi? La "Torre di Babele" è sempre li
fufa Perdigiorno matricolato Iscritto dal: 2001-01-19
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Inserito il: 2012-04-16 12:50l'è dura ragazzi, se questo governo non farà qualcosa per dare una scossa lal'economia sarà dura sbarcare l'anno. Devono ridare soldi alle famiglie altrimenti l'economia non riparte, così come devono sostenere le imprese, basterebbe ridurre le tasse sul lavoro per lavoratori e imprese, sarebbe già un buon inizio.
Sulla benza che dire, è l'unica fonte da cui possono spremere tutti gli italiani, e lo fanno alla grande...
_MAK_ Senior member Iscritto dal: 2005-08-28
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Inserito il: 2012-04-16 11:34Mia moglie è commerciante, l'equivalente quindi di un piccolo imprenditore. Si fa 10 ore al giorno in negozio, non fa ferie, ci va con 39 di febbre, trascura i figli suo malgrado, e come commerciante è una lavoratrice precaria, perchè basta che per un paio di mesi le vendite vadano parzialmente male che salta tutto.
Lo stato si ciula a conti fatti circa il 65-68% dei guadagni; i listini al pubblico sono bloccati dai fornitori, per cui il negozio si è "incorpato" anche l'aumento dell'Iva senza poter fare nulla. dall'inizio dell'anno abbiamo pagato tasse che corrispondono a 6-7 stipendi da operaio in soli 3 mesi e mezzo, perchè oltre alle tasse sull'ultimo trimestre 2011 paghiamo anche quelle sui guadagni "presunti"!!
Ma quanto cazzo deve incassare uno per poter vivere??????? 150mila euro al mese???
Un dipendente la sera va a casa, magari lamentandosi della paga, del padrone cattivo, di un futuro incerto. L'imprenditore, quello serio, invece non dorme alla notte, si espone a debiti con le banche e con i fornitori per poter lavorare, se va storto qualcosa lascia tutta la famiglia in mezzo alla strada con l'aggravante dei debiti che ricadono sui parenti.
Oggi questo tipo di lavoratore (perchè è uno che lavora anche lui) è additato come un probabile delinquente da quelli che fanno gli statali (e prendono lo stipendio perchè L'ALTRO paga le tasse) o da quelli che fanno il dipendente perchè quello vogliono fare.
Perchè in Italia l'invidia sociale è una brutta bestia! Non si riconosce che non ci sono solo quelli con i Porsche perchè sono evasori, ma ci sono anche quelli che hanno dedicato la vita al lavoro ed hanno avuto delle capacità, rischiando in proprio, rischiando parecchio e passando ore e ore in azienda a pensare come fare per migliorare.
In Italia si guarda a gente indagata per qualsiasi cosa che invita a guardare se il negoziante o l'artigiano ti fa lo scontrino...le centinaia di miliardi di euro che uno stato strozzino (di Equitalia non se ne parla più???) si mangia ogni anno vengono dimenticati di fronte al "pericolosissimo evasore che rovina la nostra vita".
veramente pensiamo che pagando le tasse, il barista migliori la NOSTRA di vita o che invece ci sia un soldino in più per un viaggio ai Caraibi con amici e parenti del politico di turno?
Dovremmo essere per strada in marcia verso il parlamento, altro che lo scontrino..
nel blog di Beppe Grillo si scrive:
"Forse un veneto, più di altri italiani, non accetta l'idea del fallimento. La sua cultura non lo prevede. Lo considera una vergogna. La chiusura di un'azienda è un evento che NON può succedere. Non è contemplato. I suoi dipendenti sono spesso persone con cui lavora insieme ogni giorno in ufficio o in fabbrica. Il Veneto è la patria delle piccole e piccolissime imprese, dei distretti industriali. Guardare negli occhi i propri colleghi mentre sono licenziati è intollerabile.(..)Il Veneto ha un male oscuro, tremendo, se costringe chi ha investito in questo Paese la sua vita e le sue risorse a impiccarsi in un garage o a spararsi nell'azienda vuota un sabato mattina. I pensionati sono importanti e anche i dipendenti pubblici, ma senza le imprese finiranno tutti in mezzo a una strada. Chi si occupa delle piccole imprese? Sono mucche da mungere. Nel Veneto hanno la massima concentrazione. I movimenti indipendentisti veneti stanno aumentandoe e non sono cani da lecca come la Lega. Il Veneto non si farà suicidare in silenzio."
OCCHIO!
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Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande.
Tonino Guerra
[ Post modificato da: _MAK_ il 2012-04-16 11:40 ]
Webmaster STAFF MOTOCORSE Iscritto dal: 1996-09-16
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Inserito il: 2012-04-16 09:32Numero22, non per difendere i piccoli imprenditori (ma io ho dovuto chiudere dalla disperazione un centro stampa digitale prima di venire in Australia, avrei dovuto pagare più tasse di quanto era il mio guadagno effettivo...), ma credo che il grosso dell'evasione sia dovuto alla possibilità per le grandi aziende di trasferire i guadagni ad holding in Lussemburgo e tenere in Italia le perdite.
Olivetti, Fiat, Telecom (giusto per citarne qualcuna) sono o sono state fra queste. Cosa dovrebbe pensare il piccolo imprenditore quando viene tartassato per sovvenzionare gli Agnelli o simili?
Per poi tornare all'annosa discussione sugli imprenditori evasori ed i dipendenti costretti a pagare fino all'ultima lira, ti posso dire che perlomeno in Toscana la quasi totalità delle aziende era costretta a pagare gli straordinari in nero, altrimenti nessuno li avrebbe fatti (inclusa la Confesercenti, associazione a matrice politica di sinistra). A casa mia si chiama evadere la tasse...
Comunque, per tornare in topic (mannaggia a voi, mi avete fatto riparlare di itaglia...) ieri ho fatto il pieno alla belva a $1.38 con l'E10 a 95 ottani, che costa un po' meno della super a 91 ottani, è vero che i 90 litri mi consentono al massimo di fare 600 km se sto leggero sul gas, ma è altrettanto vero che in rapporto agli stipendi qui è un prezzo ancora ragionevole.
YellowCrown Perdigiorno matricolato Iscritto dal: 2003-02-17
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Inserito il: 2012-04-16 09:32In effetti da noi i valori "popolo", "nazione", "cosa comune" sono completamente estinti (PAX )
Tempo fa lessi una considerazione semplicissima e giustissima di un giornalista (uno dei pochi).
Praticamente diceva che erano riusciti a far passare la riforma delle pensioni, l'Imu e quant'altro a danno di un popolo intero senza alcuno sforzo mentre nell'affrontare gli interessi di alcune corporazioni (nemmeno importanti) trovavano resistenze molto consistenti.
Ergo, il popolo non esiste, ma io non vedo radicati valori di cosa comune nemmeno a livello locale, finanche di paese, i politici in 30/40 anni hanno instaurato stabilmente mella testa della gente il concetto di politica=privilegio, voto in cambio di favore o addirittura semplice promessa piuttosto che in cambio di dovere e responsabilità
_MAK_ Senior member Iscritto dal: 2005-08-28
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Inserito il: 2012-04-16 08:37
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Il 2012-04-16 02:36, numero22 ha scritto:
A me, che le tasse da dipendente - e anche tutte le altre - le ho sempre pagate (anche volendo non avrei avuto scelta), sta un po' sulle palle l'idea che si debbano mungere sempre gli stessi.
Mi sta sulle palle l'attuale regime di tassazione italiano, quando vedo che in altri posti si viaggia egregiamente con percentuali molto piu' basse.
Mi sta MOLTO sulle palle che ci siano individui appartenenti a determinate categorie che autonomamente stabiliscono quanto sia giusto pagare, in virtu' del fatto che si sentono migliori della classe politica che li rappresenta.
Sta a vedere che adesso dovrei sentirmi in colpa IO per averle pagate, le tasse?!?!?!
Li ho visti anche io certi piccoli/medi imprenditori che "sono costretto a fare il nero altrimenti non riesco ad andare avanti" e poi mega-appartamenti, la Porsche o la Maserati (da cambiare spesso che invecchia). Chiaro che ogni caso fa storia a se', ma di questi soggetti non credo ce ne siano pochi (soprattutto nel ricco Nord...).
In Italia la rivoluzione non si fara' mai per diversi motivi:
- ci si conosce tutti, come si usa dire;
- nessuno vuole rinunciare ai piccoli privilegi che si e' ritagliato, rischiando di perdere qualcosa per il bene comune ;
- nessuno ritiene di dover iniziare per primo: sono sempre gli altri che sbagliano (il famigerato "benaltrismo": tu le paghi le tasse? "No, ma che vadano prima a vedere questo e quell'altro...".
Le tasse in Italia non tornano sotto forma di servizi, servono semplicemente perchè i politici possano rubare il più possibile. Stop. Il fatto di provocare una guerra tra categorie di poveracci fa solo parte della "politica". Oggi i giornali sono pieni di invettive contro la, secondo loro, "anti-politica", cioè contro il Movimento5 stelle che sta raggiungendo una percentuale nei sondaggi che nessuno avrebbe immaginato solo pochi mesi fa. Grillo sta facendo il tour e riempie le piazze. Rinuncia al rimborso elettorale, autofinanziamento, liste aperte, proposta di referendum popolari senza quorum e molto altro rappresentano per il cittadino la possibilità di agire direttamente sul proprio futuro.
Ovviamente per i politici di professione questa è demagogia anti-politica.
Io spero proprio che lo sia!!!!
numero22 Perdigiorno matricolato Iscritto dal: 2001-08-03
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Inserito il: 2012-04-16 02:36A me, che le tasse da dipendente - e anche tutte le altre - le ho sempre pagate (anche volendo non avrei avuto scelta), sta un po' sulle palle l'idea che si debbano mungere sempre gli stessi.
Mi sta sulle palle l'attuale regime di tassazione italiano, quando vedo che in altri posti si viaggia egregiamente con percentuali molto piu' basse.
Mi sta MOLTO sulle palle che ci siano individui appartenenti a determinate categorie che autonomamente stabiliscono quanto sia giusto pagare, in virtu' del fatto che si sentono migliori della classe politica che li rappresenta.
Sta a vedere che adesso dovrei sentirmi in colpa IO per averle pagate, le tasse?!?!?!
Li ho visti anche io certi piccoli/medi imprenditori che "sono costretto a fare il nero altrimenti non riesco ad andare avanti" e poi mega-appartamenti, la Porsche o la Maserati (da cambiare spesso che invecchia). Chiaro che ogni caso fa storia a se', ma di questi soggetti non credo ce ne siano pochi (soprattutto nel ricco Nord...).
In Italia la rivoluzione non si fara' mai per diversi motivi:
- ci si conosce tutti, come si usa dire;
- nessuno vuole rinunciare ai piccoli privilegi che si e' ritagliato, rischiando di perdere qualcosa per il bene comune ;
- nessuno ritiene di dover iniziare per primo: sono sempre gli altri che sbagliano (il famigerato "benaltrismo": tu le paghi le tasse? "No, ma che vadano prima a vedere questo e quell'altro...".
_MAK_ Senior member Iscritto dal: 2005-08-28
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Inserito il: 2012-04-14 19:04
Biondetti Vecchia volpe Iscritto dal: 2009-03-03
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Inserito il: 2012-04-14 15:32
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Il 2012-04-14 15:16, _MAK_ ha scritto:
Sto oliando l'SC70...