Moderato da: Spidermaan
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Spidermaan
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 | Postato: 2005-10-08 21:45
Ancic: "Ivanisevic giocherà la Davis"
TOKYO (Giap), 8 ottobre 2005 - "Goran Ivanisevic farà parte della squadra che affronterà la Slovacchia nella finale di Coppa Davis": lo ha detto il croato Mario Ancic, confermando quanto dichiarato nelle scorse settimane da Niki Pilic, capitano della squadra croata di Davis, che aveva invitato Ivanisevic a tornare a giocare, in doppio, in occasione della finale. Ivanisevic, 35 anni, si è ritirato dal circuito Atp nel luglio 2004, ma ha continuato a giocare nel Senior Tour.
----------------- "Non mi fu mai dato di vedere un animale in cordoglio di se,
un uccelletto cadrà morto di gelo giù dal ramo,
senza aver mai provato pena per se stesso"

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 | Postato: 2006-01-13 14:56
fonte Gazzetta.it
Schiavone si ferma sul più bello
Avanti 6-4 4-1, e poi al servizio per il match sul 5-3 del terzo set, Francesca si arrende alla Henin e perde in finale per la 6ª volta in carriera. Ma sale al 12° posto mondiale
SYDNEY (Australia), 13 gennaio 2006 - Seppur superata proprio in vista del traguardo da Justine Henin, Francesca Schiavone esce a testa alta dalla finale di Sydney (600 mila dollari di montepremi sul cemento), ultimo e tradizionale appuntamento alla vigilia dell'Open d'Australia che scatta lunedì da Melborune.
La 25enne milanese si è dovuta inchinare per 7-5 al terzo alla fortissima belga che però ha inseguito per tutto il match. Francesca è stata da subito avanti un break, che ha mantenuto conquistando la prima frazione per 6-4. Nel secondo ha condotto 4-1, è rimasta aggangiata alla sua rivale fino al 5 pari cedendo proprio in prossimità del tie break. Nel terzo la Schiavone si è fatta ancora più intraprendente ed è arrivata a servire per il match sul 5-3. Qui si è inceppata, ha subito la rimonta della Henin che ha chiuso infilando quattro game consecutivi (4-6 7-5 7-5 il punteggio finale). Il match era stato anche sospeso per pioggia con la Henin avanti 6-5 e 15-0 sul suo servizio.
Ma la sconfitta non preclude alla Schiavone di fare un ulteriore passo in avanti nel ranking Wta: da lunedì prossimo sarà per la prima volta in carriera numero 12 del mondo, ad un passo dal record assoluto di Silvia Farina, che fu numero 11 del mondo nel maggio del 2002. La Schiavone in carriera ha giocato 6 finali perdendo sempre: le precedenti a Tashkent nel 2000 contro Iroda Tulyaganova, a Canberra nel 2003 contro Meghan Shaughnessy, lo scorso anno a Bali (Linday Davenport), Mosca (Mary Pierce) e Hasselt (Kim Clijjsters).
Luca Marianantoni
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 | Postato: 2007-05-03 14:50
fonte Gazzetta.it
Vittoria per lo spagnolo nel match-esibizione di Palma di Maiorca giocato su un campo metà in erba e matà in terra rossa. Organizzatori in ansia: ieri notte il tappeto verde era morto. E i giardinieri hanno tagliato una fetta del green di un vicino golf club...
PALMA DI MAIORCA, 2 maggio 2007 - La notte prima degli esami stava per saltare tutto. "La battaglia delle superfici" fra il re della terra, il beniamino di casa, Rafael Nadal, e quello dell’erba (e del mondo), Roger Federer, aveva perso metà campo: dopo 19 giorni di lavoro, il tappeto verde srotolato da Wimbledon, era morto, terra bruciata, accanto alla terra viva, rossa. Ma, grazie ai potentissimi mezzi del governo delle Isole Baleari che ha investito almeno 2 milioni di euro in quest’inedita esibizione, un nugolo di giardinieri ha tagliato una fetta del green del Club de Golf Puntirò e l’ha trapiantata nella PALMAarena di Maiorca a fianco della metà rossa.
SPETTACOLO - Miracolo, alle 14 il primo campo di tennis metà in terra rossa e metà in erba è pronto per la sgambatura degli eroi del tennis. Alle 16, i settemila che due settimane fa hanno bruciato in due ore tutti i biglietti assistono ignari allo spettacolo: sono ebbri di felicità perché per la prima volta vedono al lavoro il loro campione, il mancino di Manacor, il due volte re del Roland Garros, il dominatore degli ultimi 72 match di fila sulla terra battuta, insomma, Rafa Nadal. Che cambia scarpe (solette speciali comprese) ogni volta, cioé ogni due game, che cambia campo e quindi anche superficie, proprio come Roger-Express - imbattuto da 48 match sull’erba - per evitare scherzi nella corsa al sogno Grande Slam.
NUMERI UNO - "Chissà che succede, non è un campo omologato, la parte in erba sempra anche più omogenea di quella in terra, il mio favorito è Federer, che è più forte tecnicamente", suggerisce Toni Nadal, lo zio allenatore più famoso del tennis, assediato da 150 cronisti e dalle telecamere di 20 paesi che danno il match in diretta. Non c’è tattica, non c’è assillo di punteggio e di risultato, non c’è tensione, c’è però tanto tennis, comunque tennis, e divertimento. Da parte dei due numeri uno delle racchette e da parte della folla.
GIOCO NEL GIOCO - Che importa che i rimbalzi siano falsati, che la palla s’impenni e muoia ancor più del dovuto, a seconda che rimbalzi sul rosso o scivoli sul verde? Chi nota davvero che i due fenomeni giochino a tre/quarti, fors’anche meno, dell’abituale velocità? E’ un gioco nel gioco. E alla fine va tutto insieme, terra ed erba, Nadal e Federer, uno spettacolo colorato più che mai. Che, come tutte le sfide fra i due, è più equilibrata che si può, e si decide al tie-break del terzo set: dopo 2 match point per Roger e 3 per Rafa, la spunta l’uomo di casa. Dopo 2 ore e mezza che passano alla storia: 7-5 4-6 7-6 (10). E’ stato più vero di quanto vi racconteranno quelli che non c’erano.
dal nostro inviatoVincenzo Martucci
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 | Postato: 2007-06-12 22:06
fonte Gazzetta.it
PARIGI (Fra), 10 giugno 2007 - Sarà stata la vittoria di Amburgo o l'eccellente feeling dimostrato in queste ultime due settimane a far credere a tutti che oggi Roger Federer ce l'avrebbe finalmente fatta. Lo pensavano e lo speravano tutti; tutti meno uno, Rafael Nadal. Rafa l'indistruttibile, Rafa l'imbattibile, Rafa l'insuperabile ha esposto di nuovo il disco rosso a Federer involandosi, con il terzo sigillo consecutivo al Roland Garros, verso la gloria eterna. Nadal ha dominato in 4 set chiudendo in 3.10' per 6-3 4-6 6-3 6-4. Lo spagnolo ha giocato ai livelli soliti, da imbattibile, mentre Federer non è stato all'altezza né con il dritto (29 errori gratuiti), né con il servizio (64% di prime palle con appena il 65% dei punti realizzati).
ROGER K.O. 1 - Federer ha perso la partita due volte; la prima volta nel primo set non riuscendo a concretizzare dieci palle break, addirittura cinque in un fantastico sesto game, da cineteca. Ma nel game seguente lo svizzero ha ceduto la battuta a zero, ha avuto comunque altre tre palle break sul 3-5, ma ha finito per cedere la prima frazione per 6-3. Federer non riusciva a prendere il tempo a Nadal che lo teneva costantemente sulla riga di fondo, ma sull'11ª palla break dell'incontro, sul 3 pari del secondo set, Federer ha finalmente operato il break portandosi sul 5-3 per poi chiudere sul 6-4.
ROGER K.O. 2 - La seconda volta che Federer ha perso l'incontro è stato all'inizio del terzo quando Nadal ha accelerato i tempi mandando in confusione Federer che è andato sotto 5-2 senza neppure rendersene conto. Nel quarto Nadal ha fatto il break sull'1-1 ed è andato a prendersi la terza coppa dei Moschettieri dalla mani di Gustavo Kuerten, l'ultimo che a Parigi era riuscito a vincere per tre volte.
RE RAFA - "Non so cosa dire - ha esordito Nadal - perché per me è un sogno. Sono sicuro di ritrovare Federer in finale anche il prossimo anno e spero di esserci di nuovo anch'io". Federer è apparso particolarmente deluso: "Sono triste perché ho sbagliato troppo, ma contro un avversario incredibile come Nadal non è facile giocare bene. Ringrazio tutto il pubblico che mi ha incoraggiato dall'inizio alla fine e spero di fare meglio la prossima volta".
RECORD - E i record si sprecano; l'unico campione prima di Nadal ad aver calato il tris al Roland Garros è stato Björn Borg che tra il 1978 e il 1981 si spinse al poker (28 match consecutivi per lo svedese contro i 21 di Nadal). L'unico, oltre a Borg, ad aver vinto più titoli di Nadal è stato Henri Cochet, 4 negli anni pari tra il 1926 e il 1932. Ma ce n'è uno che la dice lunga su chi è Rafael Nadal, destinato a diventare in breve tempo - forse nel giro di due o tre anni - il più grande di sempre sulla terra battuta: Nadal ha giocato sulla terra 34 match al meglio dei 5 set vincendoli tutti.
GALLERIA DI BIG - Ma i record non finiscono qui: Nadal, al pari di Björn Borg (Wimbledon 1976) e Mats Wilander (Australian Open 1984), ha vinto il suo terzo Roland Garros al 13° slam della carriera. Hanno fatto meglio soltanto Jimmy Connors (Us Open 1974) e John McEnroe (Wimbledon 1981) che sono arrivati al tris avendo preso parte a un torneo in meno (Federer ne ha dovuti giocare 21, quasi il doppio).
TESTA A TESTA - Ora il bilancio tra i due è 8-4 per Nadal, 6-1 sulla terra, 3-0 al Roland Garros. L'11° titolo dello Slam per lo svizzero è rimandato ai primi di luglio quando Federer preparerà l'impasto per il suo quinto Wimbledon consecutivo che pareggerebbe i record del grande Borg (5 Wimbledon e 11 Slam). Intanto, come lo è stato per Jimmy Connors, John McEnroe, Boris Becker, Stefan Edberg e Pete Sampras, Parigi volta la faccia anche a re Federer.
diLuca Marianantoni
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 | Postato: 2007-08-04 15:28
gazzetta.it
MILANO, 30 luglio 2007 - Il fisico è quello che è: 198 centimetri per 90 chili. Quando colpisce la pallina dall'alto fa male, insomma. Sam Querrey, 19 anni, numero 80 nella classifica Atp, è una delle giovani promesse del tennis statunitense. Settimana scorsa contro James Blake, nei quarti di finale del torneo di Indianapolis, ha stabilito un record difficilmente battibile in futuro: dieci aces consecutivi.
GRANDINATA - Partita a dir poco dominata dai servizi, quella. Querrey, infatti, ha prevalso in tre tie-break: 7-6, 6-7, 7-6, con una sola palla break in oltre due ore e mezza di match, salvata da Blake. Come dire, Sam bravo alla battuta (34 aces in totale), rivedibile alla risposta. La serie del 19enne californiano è iniziata sul set point del primo set, ed è proseguita a spron battuto nel parziale successivo. E' ripartito con un ace di seconda per poi non fermarsi più: due giochi consecutivi tenuti non solo a zero, ma senza nemmeno far toccare la pallina a Blake. Il cosiddetto "game perfetto". Dopo il decimo servizio senza risposta, Querrey ha interrotto la grandinata con un doppio fallo. Ovviamente il punto successivo è stato un ace. Undici su dodici punti. E pensare che Sam il secondo set l'ha pure perso.
"MI SENTIVO BENE" - La corsa di Querrey si è fermata il giorno dopo in semifinale contro Tursunov, futuro vincitore del torneo. Non sono bastati 14 aces, che l'hanno proiettato al quarto posto stagionale nella lista dei migliori battitori. "Contro Blake mi sentivo bene - ha detto Sam -. Ero in uno di quei giorni dove il servizio entrava spesso". Contento per il record, dunque: "Sì, ma ancora di più per aver finalmente battuto uno dei primi dieci in classifica: il mio record con i top ten era di otto sconfitte su otto".
a. ru.
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 | Postato: 2007-08-13 16:31
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LOS ANGELES, 13 agosto 2007 - Djokovic e Ivanovic alla riscossa. In attesa dello Us Open l'estate del tennis sul cemento americano ha trovato i suoi eroi: entrambi provengono dalla Serbia. L'impresa della settimana l'ha realizzata Novak Djokovic, che al torneo di Montreal ha battuto, uno dopo l'altro, Andy Roddick, Rafael Nadal e Roger Federer. Un trittico niente male, che ha permesso al 20enne nativo di Belgrado di salire al terzo posto nella classifica Atp, scavalcando proprio Roddick e insidiando lo spagnolo. La vittoria canadese lancia Novak tra i favoriti per lo Us Open. Insomma, la semifinale di Wimbledon è stata solo l'antipasto per un'ascesa che pare inarrestabile; e chissà che avrebbe combinato se non fosse giunto distrutto fisicamente alla sfida contro Nadal al penultimo atto sull'erba inglese. Nel 2007, comunque, Djokovic ha vinto quattro tornei, di cui due Masters Series.
ANA CONQUISTA L.A. - La serba Ana Ivanovic ha vinto il torneo Wta di Los Angeles (600.000 dollari). In finale, sul cemento californiano, la testa di serie numero 3 ha battuto la russa Nadia Petrova, numero 4 del seeding, con i parziali di 7-5 6-4. La Ivanovic ha centrato il quarto successo della carriera, il secondo stagionale dopo quello ottenuto a maggio a Berlino. Ma Ana parla anche di Djokovic: "Ho visto alcuni dei suoi match - ha confidato Ana - ha giocato un tennis spettacolare e mi ha dato le motivazioni giuste per vincere". I due si conoscono da parecchio tempo e sono molto amici: si sono incontrati la prima volta quando avevano quattro anni, nel ristorante dei genitori di Novak a Belgrado. "E' bello conoscere una persona da così tanto tempo - racconta - mai avremmo immaginato di giocare nei Grande Slam allo stesso livello". Chi pensa che tra i due possa esserci una storia, si sbaglia: "Andiamo a cena insieme, mi piace passare il tempo con lui - sottolinea Ana -. Ma siamo solo buoni amici, non c'è altro tra noi".
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 | Postato: 2008-02-16 18:37
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MIAMI (Florida, Usa), 15 febbraio 2008 - Cinque anni dopo il suo ultimo incontro ufficiale, l’ex campionessa di tennis Monica Seles ha ufficialmente annunciato il ritiro dal circuito professionistico, nel quale ha vinto nove tornei dello Slam. "Ho pensato per un momento di tornare alla competizione professionistica, ma ho ormai deciso di non seguire questa strada" ha dichiarato la tennista di 34 anni nel comunicato diffuso dal suo agente.
ESIBIZIONI - La Seles ha tuttavia precisato che continuerà a giocare in eventi diversi. Celebre per il suo stile di gioco a due mani - accompagnato da grida caratteristiche - la sua carriera ha vacillato nel 1993 a soli 19 anni: durante un torneo ad Amburgo un uomo è sceso dalle gradinate e l’ha ferita con un coltello alla schiena.
SPUGNA - Dopo 27 mesi d’assenza, la tennista d’origine serba naturalizzata americana nel 1994, ha raggiunto nel 1995 la finale dell’Us Open e ha vinto l’Australian Open l’anno successivo, prima di gettare la spugna di fronte a una ferita al piede sinistro, dopo la sua eliminazione al primo turno di Roland Garros nel 2003.
BILANCIO - Larry Scott, responsabile della Wta, le ha reso omaggio: "Monica Seles è una delle grandi campionesse della storia della Wta, un idolo e un modello per milioni di fans". Il bilancio finale degli Slam vinti da Monica è di 4 Australian Open, 3 Open di Francia e 2 US Open.
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