Moderato da: Spidermaan
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Spidermaan
Guru del cazzeggio Iscritto il: 2002-01-13
Messaggi: 26050
 | Postato: 2008-03-24 10:10
fonte Gazzetta.it
EINDHOVEN (Olanda), 23 marzo 2008 - Una tradizione d’oro: la staffetta 4x200 sl tricolore conferma l’indiscusso dominio continentale con il quinto titolo europeo consecutivo. Non è stata una vittoria facile come forse si poteva prevedere, per merito di unaRussia sorprendente e un po’ per demerito dei due punti di forza azzurri, Emiliano Brembilla e Massimiliano Rosolino, rimasti leggermente al di sotto dei loro standard. Il bergamasco, al lancio, ha nuotato in 1’48"36 (nella gara individuale aveva fatto 1’47"82 in semifinale), Massi ha chiuso la seconda frazione in 1’47"38. A quel punto è salito sulla ribalta Nicola Cassio, il terzo uomo diventato protagonista con un 1’46"57 che ha riportato l’Italia al comando prima che Filippo Magnini, molto convincente in 1’47"63, respingesse l’assalto senza speranza di Prilukov. Il tempo, 7’09"94, è di soli 34/100 superiore al già nostro primato europeo, la conferma di un rendimento di straordinario livello, perché con il quartetto al massimo si potrà scendere ancora e sperare di nuovo nel podio olimpico. E’ la terza medaglia d’oro del nuoto azzurro, la quarta in generale con la piattaforma della Cagnotto oggi quarta per un soffio nella finale del trampolino da tre metri. Al nostro bilancio ha aggiunto un bronzo Alessandro Terrin nei 50 rana, gara in cui era campione uscente: il veneziano ha nuotato in 27"64, peggio che nella semifinale (27"50) e arrendendosi all’immortale Lisogor, oro in 27"43 e al norvegese Dale Oen (27"53).
IL RECORD - Prosegue il momento magico di Alain Bernard, arrivato a questi Europei in una condizione psicofisica eccezionale. Il fresco primatista mondiale dei 100 sl cinge la corona di imperatore assoluto dello sprint battendo in semifinale anche il record dei 50 in 21"50, sottraendolo all’australiano Sullivan che l’aveva stabilito il 17 febbraio in 21"56. Il francese diventa così il primo uomo dopo lo zar Popov (cui ha sottratto il primato europeo di 21"64) a detenere contemporaneamente i due mondiali più prestigiosi della velocità. Record europeo di valenza decisamente inferiore per la russa Zueva, comunque una delle rivelazioni di questo Europeo, nei 50 dorso, vinti in 28"09 davanti alla spagnolo Zhivanevskaya, che aveva stabilito il primato solo sabato in 28"13 (adesso è seconda in 28" ).
LE ALTRE GARE - Nei 200 sl dei rimpianti, la gara della clamorosa e ingiusta squalifica in batteria di Federica Pellegrini, l’oro va alla slovena Isakovic in 1’57"45, meglio di soli due centesimi della rediviva olimpionica romena Potec. Non c’è riprova, ma la Pellegrini vista in staffetta e nella sfortunata batteria valeva un secondo e mezzo di meno. Nei 200 dorso uomini, oro dal profumo italiano per Markus Rogan, l’austriaco che si allena a Roma con Magnini e il tecnico Rossetto, con il tempo di 1’55"85, a 41/100 dal suo primato europeo. Sesto Lestingi, che ha provato a forzare per ottenere la grande prestazione (58"00 ai 100) e poi ha ceduto chiudendo in 1’59"12: l’azzurro aveva già ottenuto la qualificazione olimpica. I 100 farfalla maschili sono del russo Korotyskhin in 51"89, nei 1500 sl trionfo svizzero con l’eterna Rigamonti in 15’58"54, 6ª e 7ª De Biasi e Bruni (16’46"43 e 16’47"17). Nelle semifinali dei 200 farfalla quarto tempo complessivo e approdo in finale per la Giacchetti, bronzo uscente (2’10"6 , nelle semifinali dei 50 sl e dei 50 rana fuori la Chiuso (13ª in 25"84) e la Panara (10ª in 32"34).
dal nostro inviato Riccardo Crivelli
----------------- "Non mi fu mai dato di vedere un animale in cordoglio di se,
un uccelletto cadrà morto di gelo giù dal ramo,
senza aver mai provato pena per se stesso"

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