Moderato da: Spidermaan
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Spidermaan
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 | Postato: 2004-04-23 14:17
lo so lo so che fai nella vita...
quando ho news le posto, don't worry
----------------- "Non mi fu mai dato di vedere un animale in cordoglio di se,
un uccelletto cadrà morto di gelo giù dal ramo,
senza aver mai provato pena per se stesso"

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 | Postato: 2004-04-27 11:28
Un mese fa lo scivolone del campione australiano nei Trials, oggi il secondo qualificato nei 400 sl si è fatto da parte in diretta tv: "Ho seguito il mio cuore".
CANBERRA (Aus), 26 aprile 2004 - "E' stata la decisione più difficile della mia vita, ma credo di aver fatto la scelta giusta. Ho seguito il mio cuore". E anche un bel pacco di soldi, viene subito da pensare dopo la trasmissione speciale che il canale commerciale australiano Sette ha dedicato a Craig Stevens. Il nuotatore ha deciso di rivelare oggi in tv la scelta di non gareggiare all'Olimpiadi nei 400 stile libero. Stevens aveva ottenuto il diritto di rappresentare l'Australia ad Atene dopo che, il mese scorso, nelle batterie dei Trials il campione Ian Thorpe (su questa distanza detentore del record del mondo e imbattuto dal 1997) era scivolato in acqua al momento della partenza ed era stato squalifficato.
"Voglio vedere Ian in finale, e avrò la possibilità di concentrarmi meglio sulle altre due gare alle quali sono iscritto, ovvero i 1500 e la 4x200 stile libero" ha affermato Stevens nel corso dell'intervista, registrata venerdì scorso e preceduta da un'interminabile scheda sulla sua vita di nuotatore, con commenti dei genitori e della fidanzata, la dura vita
di tutti i giorni, immagini di repertorio dalla prima medaglia all'età di
otto anni ai successi con la nazionale australiana. Pochi avevano dubbi sulla decisione del nuotatore, la cui unica fonte di reddito era fino a ieri una borsa di studio dell'Istituto Australiano dello Sport del valore di circa 12 mila euro all'anno. Dopo la frittata olimpica di Thorpe, Stevens da semisconosciuto nome dello sport nazionale è diventato uno degli atleti più ricercati dai giornalisti, che si erano accampati davanti alla sua abitazione di Canberra e lo avevano costretto a trovare rifugio in una località di villeggiatura segreta.
Il nuotatore ha nel frattempo firmato un accordo con un manager per la gestione di interviste e sponsor, ha sottoscritto una esclusiva da 35 mila euro e un posto di lavoro come commentatore di nuoto con il canale tv che ha diffuso l'intervista di oggi, che trasmetterà anche l'Olimpiade in Australia, e che avrebbe visto precipitare gli indici di ascolto se Thorpe non avesse preso parte ai 400 stile libero. Stevens ha anche apposto il proprio nome su numerosi contratti di sponsorizzazione: nel corso del programma non è mancato un bombardamento di magliette con marchi in bella evidenza e riferimenti ad aziende sportive.
Nessuna reazione per ora da parte della federazione australiana di nuoto e dal locale comitato olimpico, anche se appare chiaro che sarà Thorpe a salire sui blocchi di partenza nei 400 ad Atene. Le dichiarazioni della Torpedine, anch'egli sotto contratto con Canale 7, annunciate inizialmente alla fine della trasmissione di oggi, saranno invece diffuse solo domani. In esclusiva, ovviamente.
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 | Postato: 2004-04-27 11:28
no, non scivolerò più

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 | Postato: 2004-04-30 09:27
Il c.t. Castagnetti e gli azzurri in visita a Maranello. Intanto è festa a Milano per la Pellegrini. E Rosolino sbarca a Roma: il 10 maggio iniziano gli Europei.
MILANO, 29 aprile 2004 - Una giornata di pubbliche relazioni, di fantastiche evasioni, di coinvolgenti attrazioni: i nuotatori, per una volta, provano a distrarsi dalla dura monotonia degli allenamenti per ritagliarsi simpatici diversivi. Gli azzurri da due settimane si allenano a Reggio Emilia, dove oggi riceveranno la bandiera speciale dal sindaco della città del Tricolori. Oggi hanno voluto farsi contagiare dall’entusiasmo vincente di casa Ferrari, visitando le linee di produzione e il montaggio motori della Gestione Industriale, intrattenendosi poi con i tecnici e i responsabili delle diverse aree. Foto di gruppo a fianco di due fiammanti 575 e 360 Modena e poi tutti sulla pista di Fiorano, per assistere ai test della Sauber, pilotata da Felipe Massa.
La delegazione era guidata dal c.t. Alberto Castagnetti e da Giorgio Cimurri, il gran cerimoniere reggiano che sta assistendo momento dopo momento i campioni delle piscine. Alessio Boggiatto, a nome dei compagni, ha riassunto la giornata in mezzo alle Rosse: "Un brivido eccitante, un grande divertimento e uno spettacolo coi fiocchi, stare in mezzo a questi mostri della velocità. Ora speriamo di andare noi veloci in acqua, agli Europei e all’Olimpiade". Per Brembilla e Capezzano, Beccari e Galenda, Magnini e Scarica, Marin e Facci, Francesca Segat e i tecnici azzurri è stata una giornata da ricordare.
Così come Federica Pellegrini, nelle stesse ore, ricorderà a lungo il suo debutto milanese, in un atelier del centro, in via Verri. Nella Milano della moda, la quindicenne accompagnata dai compagni della Dds, Pelliciari, Merisi e Veronica Massari, è stata l’attrazione in occasione della presentazione del nuovo costume della Speedo, Fastskin II. Per la rivelazione femminile del nuoto, una giornata sul set fotografico, tra interviste e immagini, colori ed emozioni. E una grande speranza: conquistare il podio europeo tra due settimane a Madrid.
E per gli Europei spagnoli, è atterrato ieri a Roma Massimiliano Rosolino, reduce da un viaggio esageratamente lungo ("un massacro" a causa dello sciopero Alitalia: l’olimpionico è "tornato a casa", chiudendo così la sua doppia parentesi australiana. Sì è ritrovato a Melbourne come campione e come uomo, ma adesso è troppo forte la voglia d’Italia così come la voglia di dimostrare che in Australia ha potuto costruire qualcosa di ancora bello e importante. Primi show dopo Madrid dal 9 al 13 giugno: la tappa di Barcellona del Mare Nostrum e il Sette Colli allo stadio del nuoto. Da oggi intanto tutti di nuovo in piscina per il cosiddetto scarico. Si torna a nuotare, ma per conquistare il mondo: anzi l’Olimpiade...
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 | Postato: 2004-05-10 13:49
Entra nel vivo da lunedì la rassegna continentale, con l'Italia che si presenta con molte ambizioni. Subito in gara Max Rosolino ed Emiliano Brembilla nei 400 sl.
MADRID (Spa), 9 maggio 2004 - Le due medaglie delle sincronette azzurre hanno fatto da prologo agli Europei che lunedì entrano nel vivo con il programma in corsia. Senza la superGermania di Berlino 2002, che ha boicottato la rassegna come la Gran Bretagna, saranno giorni aperti alle sorprese e alle insidie del tempo: il vento gelido e le nuvole minacciano infatti la regolarità delle prove organizzate nella stessa piscina dei Mondiali ’86, anticipate in questo periodo per non essere troppo a ridosso con l’Olimpiade. Ormai è il limite della vecchia competizione continentale, da quando i Mondiali hanno una cadenza biennale. "Gli assenti avranno torto", hanno prefigurato i dirigenti europei e gli organizzatori spagnoli, se si prende il precedente come confronto olimpico: a Sydney, infatti, inglesi e tedeschi andarono incontro a un flop. Al contrario dell’Italia che si esaltò in Finlandia e si ripetè all’Olimpiade. Insomma, saranno prove tecniche di Giochi comunque attendibili.
Si comincia con un interessantissimo 400 sl: si rinnoverà il duello tricolore con il tricampione uscente Emiliano Brembilla e il primatista europeo e argento olimpico Massimiliano Rosolino. Tra i due si insinuerà il romeno Dragos Coman, che sfilò il bronzo al napoletano ai Mondiali 2003 di Barcellona. Da tener d’occhio il russo Yuri Prilukov, un talento destinato a diventare il nuovo Salnikov. Rosolino si presenta col primo crono stagionale (3’47"75), mai nuotato prima dall'azzurro in primavera. La credenziale di Livorno del bergamasco invece non è attendibile (3’52" . Si assegneranno altre tre medaglie: nei 400 misti femminili (che vedranno il debutto della giovanissima Alessia Filippi) e nelle staffette veloci, nelle quali coltiviamo ambizioni da podio sia con gli uomini (guidati dalla nuova star Filippo Magnini) che con le donne (rilanciate dal fenomeno Pellegrini).
Se si escludono ipotesi di raccolto nella farfalla e nel dorso maschili, in tutte le altre specialità coltiviamo grandi ambizioni sia con i nomi forti (Rosolino, Brembilla, Boggiatto e Vismara) sia con gli emergenti (il ranista Bossini e il mistista Marin su tutti). Anche tra le donne dovrebbe essere l’Europeo della svolta: a livello individuale in vasca lunga l’Italia non sale sul podio da Sivigilia ’97, la delfinista Francesca Segat e la quindicenne stileliberista Federica Pellegrini sono i nostri jolly. Tra i big stranieri, è l’olandese Van den Hoogenband l’attrazione nei 100 e 200 sl, mentre il russo Popov si cimenterà solo nei 50. Con il campo dei partenti incompleto, può davvero succedere di tutto.
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 | Postato: 2004-05-11 14:04
Storico oro di Tania Cagnotto nei tuffi dalla piattaforma con la Marocchi terza. Titolo anche per Emiliano Brembilla nei 400 sl e per la 4x100 sl.
MADRID (Spa), 10 maggio 2004 - Non avevamo mai vinto un oro femminile dai tuffi: Tania Cagnotto, splendida figlia d’arte ci è riuscita facendo quel passo avanti necessario per migliorare l’argento di due anni fa a Berlino. La bolzanina figlia d’arte s’è portata sul podio anche Valentina Marocchi, nuova splendida realtà, specialista della piattaforma e bolzanina come la Cagnottina. Due gemelle che hanno reso felice, tricolore il lunedì degli Europei. Tania e Valentina (bronzo dietro l’ucraina Olena Zhupina) come Giorgio Cagnotto e Klaus Di Biasi ai Giochi di Montreal ’72, sempre dai 10 metri. Uno spettacolo.
Non l’avevamo mai vinto un oro europeo nella staffetta 4x100 stile libero, con un record italiano migliorato; l’aveva già vinto tre volte l’oro nei 400 stile libero, Emiliano Brembilla. Il poker del bergamasco entra di diritto nella galleria dei grandissimi del vecchio continente: quattro titoli li hanno intascati in passato personaggi come Alex Popov, Michael Gross, il tedesco Hoffmann nei 1500, che fu destituito proprio dal Brembo d’Italia a Siviglia nel ’97. Il campione bergamasco ha trionfato ancora una volta di testa, di forza, di nervi: anche nella sfida a distanza con il gemello e rivale Massimiliano Rosolino, caduto anche stavolta in una controprestazione tecnica già paventata in batteria.
L’olimpionico napoletano dei 200 misti, che della distanza è primatista europeo in 3’43"40, chiude enigmaticamente al 5° posto con un 3’51"69. Irriconoscibile il biondo, ritrovato il ragazzo di Chignolo che chiude in 3’49"96 bruciando negli ultimi metri il russo dell’84 Yuri Prilukov (3’50"85) e il danese Jacob Carstensen (3’50"96). Con Rosolino, l’altro deluso è il romeno Dragos Coman, bronzo mondiale a Barcellona davanti al Biondo, oggi chiamato a una risposta forte nei 200 misti.
La staffetta maschile già impressionante in mattinata (Scarica 50"44, Vassanelli 49"67, Calvi 49"91, Cercato 49"36) 3’19"3 , presenta in finale il trio Lorenzo Vismara in prima frazione (49"24, un tempo che è stato a lungo record italiano), Christian Galenda in seconda, il debuttante Giacomo Vassanelli in terza e Filippo Magnini in quarta: il quartetto resterà sempre in testa, respingerà le minacce di Russia e Francia e chiuderà con un 3’15"66 che migliora di 33 centesimi il primato di un anno fa ai Mondiali di Barcellona (dove rimanemmo sotto il podio a vantaggio dei transalpini). Un oro storico di proiezione olimpica, un oro che si lega al precedente bronzo di Berlino, e all’argento del ’77 a Jonkonping quando Pangaro-Revelli-Sinigaglia-Guarducci s’arresero in 3’28"58.
Nella staffetta femminile, l’Italia sogna sino a Cecilia Vianini, terza, ma chiude quinta (nel sucesso francese du Olanda, Svezia e Bielorussia) con Simona Ricciardi chiamata all’ultimo momento dal c.t. Castagnetti per sostituire Sara Parise, deludente al mattino.In mattinata Mattia Nalesso aveva realizzato per due centesimi il record italiano dei 50 farfalla, in 24"44, ma non essendosi migliorato in semifinale per 11 centesimi è stato eliminato. Come nella prova femminile Cristina Maccagnola, 27"47 e dunque lontana da quel 26"99 dei trials di Livorno con cui avrebbe qui ottenuto un comodo pass per la finale: pure per lei nono tempo, prima delle escluse. Settimo posto infine per Alessia Filippi, classe 1987, non soddisfatta però del 4’51"50. Martedì invece spera in una grande finale, un altro deb, Paolo Bossini, nei 100 rana: ieri 1’02"18. Se scende a 1’01" la medaglia è possibile.
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 | Postato: 2004-05-12 10:27
I tuffatori romani vincono dal trampolino tre metri sincro. E Spaziani-Marocchi bronzo dalla piattaforma. Nuoto: Magnini batte VDH nelle semifinali dei 100 sl.
MADRID (Spa), 11 maggio 2004 - E' ancora festa per l'Italia a Madrid. Nicola e Tommaso Marconi rimangono sul podio degli Europei nei tuffi sincronizzati da 3 metri, ma questa volta centrano l'obiettivo più prestigioso: a Berlino 2002 si erano fermati al bronzo, nella capitale spagnola hanno imitato Tania Cagnotto e si sono accomodati sul gradino più alto davanti alla coppia russa Anikin-Lissovsky e a quella ucraina Lysenko-Shlyahoe. Nicola è nato a Roma il 12 novembre 1978 ed è tesserato per la Marina Militare. Atleta compatto e potente, è alto 1.67 per 66 kg: è campione europeo in carica dal trampolino da 1 metro, gara che affronterà mercoledì. Il fratello Tommaso è nato a Roma il 17 gennaio 1982, pure lui marinaio, è alto 1.68 m per 66 kg. Sono allenati da Domenico Rinaldi, tuffatore azzurro negli anni '80.
E non è finita: Valentina Marocchi e Brenda Spaziani cavalcano l'onda lunga dello straordinario momento azzurro e hanno centrato una brillante medaglia di bronzo nei sincronizzati dalla piattaforma. Una gara condotta sempre sul podio, con un eccellente ultimo tuffo che le ha proiettate a soli 54/100 di punto dall'argento delle spagnole Saez de Ibarra-Santos, mentre per l'oro le tedesche Gamm e Subschinski hanno fatto gara a sé. Valentina Marocchi ha conquistato così il secondo bronzo della sua spedizione, dopo quello dalla piattaforma individuale nella gara vinta da Tania Cagnotto: nata a Bolzano il 19 dicembre 1983, alta 1.66 m per 60 kg, è allenata dal padre Roberto. Brenda Spaziani, al primo grande risultato in carriera, è nata a Frosinone il 2 gennaio 1984: alta 1.62 m per 60 kg, specialista dei sincro, è allenata da Italo Salice.
L’Italia del nuoto non ha raccolto medaglie ma investito per mercoledì, con quattro punte di sicuro richiamo: Filippo Magnini, Alessio Boggiatto, Federica Pellegrini e Massimiliano Rosolino hanno fatto le prove generali nelle rispettive semifinali dei 100 sl e 200 misti, le gare centrali che daranno agli azzurri indicazioni più che chiare in prospettiva olimpica.
Magnini ha battuto Pieter Van den Hoogenband: la sfida tra il Tarzan italiano e quello mondiale, s’è risolta a vantaggio del pesarese che forse non credeva nemmeno di averla fatta grossa: il 49"09 nuotato in condizioni proibitive di pioggia, freddo e vento gelido in vasca scoperta vale certamente più del personale da record italiano che Pippo ha realizzato due mesi fa a Livorno in 49"09. L’olandese s’è arreso per 30 centesimi, è sembrato meno sciolto del solito, anche se aveva virato per un centesimo.
E’ stato un antipasto del duello di mercoledì: certo è che l’Italia mai come stavolta è vicina ad accarezzare il sogno di ripetere l’impresa di Giorgio Lamberti dell’89 a Bonn (49"24). Insieme al "nuovo Lamberti" (definizione del c.t. Alberto Castagnetti) ci sarà Christian Galenda, con il quale Hoogie e Pippo si sono trovati sul podio europeo di vasca corta in dicembre a Dublino. Per il veneto, 5° tempo in 49"95. Se Magnini ha battuto l’olandese volante, olimpionico e primatista della distanza, nei 100 femminili Federica Pellegrini ha battuto nella sua semifinale la campionessa del mondo Hanna Maria Seppala: per la quindicenne mestrina 55"35, per la finlandese 55"38; entrambe però si trovano dietro la francese Metella (54"57), la greca sorprendente Nery Mantey Niangkoura (54"96) e l’eterna slovacca Moravcova (55"30). Se Fede dovesse ripetere il crono di Livorno (54"40), una medaglia è ipotizzabile: la speranza è che cambino le condizioni climatiche: E’ un tempo migliorabile certamente", ha detto ottimista.
Nei 200 misti, dopo due anni, si sono ritrovati nella stessa vasca Alessio Boggiatto e Massimiliano Rosolino: l’ultima volta, ai Primaverili di Brescia, il napoletano, olimpionico della specialità, bruciò il torinese, già padrone dei 400 misti ai Mondiali di Fukuoka e argento a Berlino. Il torinese ha timbrato il miglior tempo in 2’01"13 davanti all’austriaco Markus Rogan; solo quarto il pericoloso campione uscente e già primatista del mondo, Sievinen (2’02"27) e sesto Rosolino (2’02"75). Mercoledì per Massi è il giorno della verità. In finale ci sarà pure Chiara Boggiatto, nei 100 rana: la sorella d’arte ha realizzato il terzo tempo crono in 1’09"99.
Assegnati i titoli dei 100 rana (trionfo dell’ucraino Lisogor con Bossini 7° in 1’02"16), dei 100 dorso (vinti dall’ungherese Cseh, 55"26), dei 50 farfalla (all’ucraino Breus, 24" ) e tra le donne dei 50 farfalla (alla russa Natalia Soutiaguina 27" ), dei 200 dorso (alla bellissima russa Stanislava Komarova, 2’10"97) e della 4x200: con la Spagna d’oro e le azzurre settime in 8’15"60.
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Agli Europei l'azzurro vince i 100 sl in 48"87. Bronzo di Rosolino nei 200 misti. Tuffi: 2° Nicola Marconi, 3ª la Cagnotto. Nel fondo argento di Parla.
MADRID (Spa), 12 maggio 2004 - Impresa di Filippo Magnini agli Europei di Madrid. Il 22enne azzurro ha dominato i 100 sl chiudendo in 48"87, primo italiano sotto i 49". Come già ieri in batteria, Magnini ha preceduto l'olandese Pieter Van den Hoogenband, secondo in 49"33. Splendido terzo posto per l'altro azzurro Christian Galenda (49"55).
Bronzo per Massimiliano Rosolino nei 200 misti. La finale è stata vinta dall'austriaco Markus Rogan in 1'59"79, argento al finlandese Jari Sievinen in 2'00"48, terzo Rosolino in 2'00"53, quarto posto per Alessio Boggiatto (2'00"54).
Solo un sesto posto per Federica Pellegrini nella finale dei 100 sl. La veneta ha chiuso in 55"33. L'oro è andato alla francese Maria Metella (54"46, primo oro di colore femminile della storia e primo agli Europei), l'argento all'olandese Marleen Veldhuis (54"86), il bronzo alla greca Nery Mantey Niangkouara (55" ).
Quinta Chiara Boggiatto in 1'09"69 nella finale dei 100 rana vinta dalla veterana ucraina Svitlana Bondarenko (1'09"23) davanti alla russa Elena Bogomazova (1'09"37). Bronzo ex aequo all'austriaca Mirna Jukic e alla svedese Maria Ostling in 1'09"41. Negli 800 sl dominio dell'idolo di casa, la spagnola Erika Villaecija in 8'31"26 davanti alla slovena Anja Carman (8'37"10) e alla romena Camelia Potec (8'37"71). Ottavo posto per Simona Riccardi (8'49"22).
Due medaglie anche nei tuffi: uno splendido bronzo di Tania Cagnotto in una gara dove sembrava non avere grandi ambizioni e un argento da Nicola Marconi. L'azzurra si è piazzata terza nel trampolino di un metro con il punteggio di 283,95. L'oro è andato alla tedesca Heike Fischer (289,26), l'argento alla russa Natalia Umyskova (185,45). L'azzurro, nella stessa specialità, ha chiuso con il punteggio di 392,25, preceduto dal finlandese Joona Puhakka (430,86). Bronzo al tedesco Tobias Schellenberg. Quarto posto per l'altro azzurro Christopher Sacchin (384,12).
Soddisfazioni azzurre anche dal fondo con l'argento conquistato da Massimiliano Parla nei 10 km. Oro al russo Evgheny Kochkarov, bronzo al connazionale Anton Sanatchev, che ha preceduto Samuele Pampana ottimo quarto. Nei 5 chilometri femminile ha vinto la tedesca Brita Kamrtam in 59'11"2, davanti alla connazionale Stefanie Biller e alla spagnola Xenia Lopez. Melissa e Chiara Pasquali si sono classificate rispettivamente quarta e settima.
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 | Postato: 2004-05-13 09:47
Europei di Madrid: il medagliere
Nazione Oro Argento Bronzo Totale
Russia 6 8 2 16
ITALIA 5 3 6 14
Ucraina 5 1 3 9
Germania 4 3 2 9
Spagna 3 3 2 8
Francia 3 2 2 7
Finlandia 1 2 - 3
Austria 1 1 1 3
Ungheria 1 1 1 3
Olanda - 3 1 4
Slovenia - 2 1 3
Slovacchia - 1 - 1
Romania - - 3 3
Grecia - - 2 2
Svezia - - 2 2
Croazia - - 1 1
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 | Postato: 2004-05-14 10:04
Un'altra splendida giornata per gli azzurri agli Europei con le vittorie nei 200 rana e nella 5 km, dove Rubaudo ha conquistato il bronzo. Tuffi: Cagnotto 5ª.
MADRID (Spa), 13 maggio 2004 - L’oro della rana è una meravigliosa scoperta di nome Paolo Bossini, 18 anni bresciano di stanza a Roma, doppio vice campione europeo juniores e da oggi padrone assoluto dei 200 rana, autore di un tempo che è più vero del suo sogno. L’azzurro aveva immaginato un 2’11"80 e invece ferma il cronometro a 2’11"73, ovvero 29 centesimi in meno del russo Dimitri Komornikov, primatista europeo della specialità. Un’impresa con un solo precedente: quella di Davide Rummolo, bronzo olimpico e campione a Berlino 2002 con un crono leggermente inferiore (2’11"37). Per l’Italia è il quarto oro in corsia, ma soprattutto è una nuova carta in proiezione olimpica: ad Atene, pur non disponendo dell’oro e del bronzo uscente, schiereremo il neo re che si ispira proprio a Domenico Fioravanti e che ha i mezzi tecnici almeno per centrare la finale.
In un anno, the "Boss" s’è migliorato di quasi 4 secondi, forte di una preparazione impostata diversamente all’Aniene Roma col suo nuovo allenatore Gianni Nagni, che l’aveva voluto tesserare per farlo gareggiare insieme a Fioravanti, poi costretto all’addio per un’anomalia cardiaca. Di Fiore il neo re ha un’ammirazione sconfinata: è il suo modello dentro e fuori dall’acqua. Di Fiore ha le sembianze stilistische. Insomma, Bossini si trova di fronte a una carriera di grandi prospettive. Un po’ come quelle di Filippo Magnini, neo campione dei 100 sl e qualificatosi col 4° tempo nei 200 sl insieme a Massimiliano Rosolino (6°). Il più veloce è stato l’olandese Pieter Van den Hoogenband, olimpionico, autore di un comodo 1’47"58: la finale si preannuncia di grande battaglia, col tulipano sfidato dai due azzurri.
In acque aperte sono arrivate le altre due medaglie di giornata: nella 5 km di fondo, infatti, Fabio Venturini e Stefano Rubaudo hanno conquistato l’oro e il bronzo, consolidando una tradizione aperta proprio dal finanziere nel ’91 a Terracina. Nella 10 km donne il successo è andato alla tedesca Britta Kamrau, già oro nella 5 km, la migliore azzurra è stata Alessandra Romiti, sesta con Eva Crestacci ottava. Venerdì il fondo riposa, mentre il programma dei tuffi si concluderà con la piattaforma maschile (Francesco dell’Uomo e Michele Benedetti). Tania Cagnotto invece non è riuscita a chiudere sul podio i suoi grandi Europei: nel trampolino da 3 metri la bolzanina s’è piazzata sesta, evidenetemente provata da una settimana di gare nella quale ha conquistato anche il primo titolo continentale dalla piattaforma. Decima Maria Marconi, mentre il podio vede le due olimpioniche russe Yulia Pakhalina e Vera Ilyna precedere l’ucraina Olena Fedorova. La caccia alle medaglie per gli azzurri non è ancora finita: venerdì nei 200 stile libero (nella prova femminile torna in acqua Federica Pellegrini), sabato nella 4x200, quindi nei 50 sl e 400 misti. L’Italia ha ancora tanti assi.
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